NR. 13 anno XXVI DEL 28 MARZO 2021
la domenica di vicenza
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Una settimana di DAD

Domenica di protesta

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Una settimana di DAD

La campanella suona. È l’ora di geografia. Oggi interrogazione.
Tutto è cambiato nel giro di pochi giorni. La cucina e la camera da letto che diventano classe. Così come le aule, le lezioni, le voci dei bambini tornano virtuali. Un anno dopo, bambini e ragazzi, dai 6 ai 14 anni, sono di nuovo lì. Dietro ad uno schermo.
È difficile. La maestra è dall’altra parte dello schermo. I compagni sono piccoli piccoli. Niente merenda insieme, niente risate. Tutto in un attimo si è di nuovo annientato.
La scuola dovrebbe includere, non dividere. Tuonano i genitori. Preoccupati per le conseguenze psicologiche di questa didattica che loro definiscono emergenziale e non a distanza.
Da un lato, quindi, i bimbi orfani del compagno di banco. Dall’altro i genitori. Costretti a dividersi, tra permessi, ferie e congedi parentali, tra il proprio lavoro e la gestione dei propri figli.
Per questo dal coordinamento provinciale dei Consigli di Istituto ora si alza un appello disperato al governo: “Che sia l’ultima volta. È una situazione insostenibile per tutti”.
E tra loro c’è anche chi è pronto a scendere in piazza per rivendicare il diritto allo studio dei propri bimbi.
La rete nazionale Scuola in Presenza di Vicenza, domenica 21 marzo alle 15, sarà in Piazza dei Signori.
Da un lato loro, con i propri figli, con bandiere e maschere bianche, simbolo di alienazione, dall’altro le loro cartelle accatastate, con messaggi e disegni, simbolo invece di una scuola che li costringe a vivere murati in casa.


nr. 12 anno XXVI del 21 marzo 2021



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