NR. 26 anno XXVI DEL 27 GIUGNO 2021
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La Fabbrica Alta di Schio diventa il set di un film

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La Fabbrica Alta di Schio diventa il set di un fil

La Fabbrica Alta di Schio si trasforma in un immaginario centro di detenzione per viaggiatori spaziotemporali. L'edificio simbolo della città scledense e della prima industrializzazione italiana, diventa il set del film di fantascienza intitolato “Bigoli Bang, la teoria delle stringhe spezzate”.

«Il film – racconta il regista Jérôme Walter Gueguen - narra le vicende di un astrofisico e della sua squadra combattuti tra la paura di modificare il loro presente, liberando i viaggiatori arrivati dal futuro, e l'empatia nei loro confronti».

Il lungometraggio nasce dal progetto “FabricAltra” che ha assegnato ad alcuni artisti internazionali lo storico edificio in residenza. Tutti i personaggi del film, fatta eccezione per tre attori internazionali, sono interpretati da abitanti di Schio e dintorni. L'intera colonna sonora del lungometraggio è stata realizzata dal coro degli Alpini.

«Solo musica cantata, senza l'uso di nessuno strumento – spiega Nicola Gobbi, del Coro Sojo Rosso di Valli del Pasubio -. Abbiamo reinterpretato alcuni canti popolari ma anche ricreato, con le voci, l'effetto della pioggia e di alcuni oggetti, come l'aspirapolvere». La tradizione incontra la fantascienza in un progetto, quello di “FabricAltra”, che vuole dare nuova vita allo storico edificio di via Pasubio. Il film verrà presentato al Festival del Cinema di Venezia. La prima sarà proprio a Schio.

 

nr. 26 anno XXVI del 27 giugno 2021





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