NR. 41 anno XXVIII DEL 25 NOVEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Dove è finito il parco
della Bedin Aldeghieri?

L'incuria del più grande polmone verde pare irreversibile. I cittadini chiedono l'intervento del Comune

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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Dove è finito il parco della Bedin Aldeghieri?

«L'area a verde e la villa Bedin Aldighieri, di proprietà dell'Ipab riprenderà presto un posto centrale nella realtà cittadina». Così, le cronache di qualche anno fa narravano del tentativo dell'allora presidente Ipab di Vicenza Gerardo Meridio e del presidente della provincia Manuela Dal Lago, di rivitalizzare uno dei luoghi più suggestivi della città. È passato poco meno di un lustro e la situazione nel parco della Villa è disastrosa. A denunciarlo gli stessi cittadini del luogo che lamentano la mancanza di interventi strutturali non solo per recuperare l'edificio storico, ma anche per sistemare un parco la cui manutenzione è da qualche mese inesistente.

L'incuria del parco porta criminalità


«Come si può trascurare un polmone verde di tali dimensioni e di grande interesse anche dal punto di vista botanico?», si chiedono i cittadini del luogo. «Temiamo che l'incuria possa portare in zona, come già avvenne tempo fa, personaggi poco raccomandabili, per cui chiediamo alle autorità di intervenire prontamente». Il timore dei residenti è che ci sia chi possa entrare impunemente nell'area della Villa per svolgere attività illecite come lo spaccio o le messe nere nei pressi dell'edificio, come già accaduto svariati anni orsono.
«Solo sistemando il parco si potranno scongiurare azioni di malintenzionati che si aggirano in zona violando la proprietà privata», affermano i cittadini.
Tempo fa si era tornati infatti a parlare della Villa dopo che questa era stata "visitata" nella parte più coperta ed a monte da satanisti che avevano imbrattato di scritte la chiesetta e compiuto atti vandalici di vario tipo, oltre ad avere portato a termine riti con animali. Satanisti contro i quali si  erano attivate forze dell'ordine e ronde di cittadini.

«Ma così non può andare avanti - sbottano i residenti- Ipab e Comune devono muoversi per recuperare almeno lo spazio a verde!».


Una colonia climatica fondata nel 1922


La colonia climatica Bedin Aldighieri fu fondata nel 1922 per iniziativa della Congregazione di Carità, divenuta beneficiaria delle donazioni fatte dal dottor Giacomo Bedin e dalla contessa Sofonisba Chilesotti vedova Aldighieri, oltre al generoso concorso di altri cittadini. Aveva sede nell'edificio ancora esistente in via Vigolo sulle pendici di Monte Berico.
Questo fabbricato fu realizzato sull'area di un precedente rurale per poter accogliere 80 bambini e bambine gracili e bisognosi di un ambiente salutare e di speciali cure mediche. Il servizio era pensato per evitare che i bambini contraessero malattie polmonari tra cui la tubercolosi che in quegli anni era molto diffusa.
L'attuale struttura ha avuto anche una radicale sistemazione con l'ammodernamento degli impianti e dei servizi oltre all'aggiunta di una nuova ala nel 1958.
La colonia ha funzionato sino al 1984.

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