NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Quando il municipio produce energia

Diciotto comuni dell’Area Berica
hanno costituito
la società Esco,
primo impegno nel fotovoltaico

di Federico Murzio
f.murzio@libero.it

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Quando il municipio produce energia

Salvaguardare l'ambiente, produrre energia, risparmiare sulle bollette. Non si sa se in quest'ordine di priorità, ma sono questi gli obiettivi che si è prefissata Esco Berica, una società srl di servizi energetici che vede tra i soci 18 dei 22 comuni compresi nell'Area Berica.

Il come è presto detto. Entro la fine dell'anno sui tetti di 18 edifici pubblici (uno per comune) saranno installati altrettanti impianti fotovoltaici. Pannelli solari che, nelle migliori previsioni, con la trasformazione dei raggi solari in energia permetteranno di rendere energicamente autosufficienti gli edifici stessi. Il risparmio calcolato per le casse comunali è stato complessivamente stimato in circa mezzo milione di euro solo per il primo anno. In più nell'aria non saranno immessi un bel po' di chili di Co2, meglio conosciuta come anidride carbonica.

Esco Berica, dove Esco sta per Energy service company, è una società accreditata presso l'Autorità per l'Energia elettrica e il gas. Il presidente è l'ex sindaco di San Germano Mirko Paccagnella che da lungo tempo ormai sostiene la bontà e la lungimiranza del progetto. Il cui costo, per inciso, si aggira sui due milioni e mezzo di euro.

Salvaguardare, produrre, risparmiare dunque. Dicono i soliti maligni che se i comuni non fossero presi con l'acqua alla gola, con risorse al minimo e vincolati dal patto di stabilità, questi investimenti sulle energie alternative rimarrebbero forse delle belle idee. Ma tant'è.


Tra agevolazioni e benefici

Quando saranno a regime gli impianti fotovoltaici produrranno all'incirca 700 mila chilowatt ora l'anno. Una stima prudenziale (in difetto) dicono gli esperti. Una produzione che non solo coprirà le spese, ma che consentirà l'emissione nella rete elettrica del superfluo. Anche questo, oltre all'effettivo risparmio sulla bolletta, contribuirà a rimpinguare i magri bilanci comunali. Il progetto è stato reso possibile grazie al DL 387 del 2003. Dal 19 Settembre 2005 infatti è entrata in vigore anche in Italia la possibilità di usufruire di incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici (pannelli solari che producono elettricità), che verranno erogati in "conto energia", ovvero rivendendo tutta l'energia elettrica prodotta direttamente al gestore GSE (Gestore dei servizi elettrici) ad una tariffa incentivante a seconda del tipo d'impianto. Il che permette in un decennio di ammortizzare le spese dell'investimento iniziale. E agevolazioni per i vent'anni successivi.

 Prima d'ora l'impianto e l'uso dei pannelli solari era lasciato all'iniziativa dei privati. Che in provincia, per inciso, non è ancora così diffuso. Colpa forse della spesa. Il costo di un impianto si aggira tra i 16 mila e i 20 mila euro. Anche in questo caso le agevolazioni statali garantiscono il rientro delle spesse sotto forma di risparmio energetico che per i privati si traduce in circa 500 euro l'anno sulla bolletta. Che non è poco, considerato che una famiglia vicentina consuma mediamente tra i 6 mila e gli 11 mila chilowatt annui. Tanti, forse troppi.


Risparmiare si può

«Il progetto del fotovoltaico è il primo atto concreto di Esco Berica -dice Luigi Tassoni, sindaco di Alonte- Al quale mi auguro ne seguiranno altre». «Al di là del progetto in sé -spiega il sindaco- l'obbiettivo è di ricercare tutte le soluzioni possibili per ottimizzare l'uso dell'energia e veicolare l'idea che risparmiare si può». Non solo. Dice Tassoni: «Questa iniziativa di politica energetica è il primo passo per realizzare l'auspicata economia di scala che tanto gioverebbe alle nostre comunità. E, in più, incentiverebbe anche i privati». Uno degli ostacoli più grossi rimane l'onere finanziario dell'investimento iniziale. «Finché lo Stato considera asfaltare una strada e costruire impianti fotovoltaici alla stessa stregua, non si va da nessuna parte» chiosa Tassoni. Il cui riferimento ai vincoli dettati dai parametri del patto di stabilità è più che evidente.

Vanta da anni un'efficace politica di salvaguardia ambientale Noventa Vicentina che già nel 2003 fu uno dei primi comuni del Paese con la raccolta differenziata integrata. «Nel fotovoltaico il problema è sfruttare in modo coerente e produttivo le possibilità offerte (Conto Energia, ndr) -commenta l'assessore all'Ambiente di Noventa Vicentina Cesare Giacomuzzo- Che a gestire l'installazione e la manutenzione degli impianti sia una società formata da più comuni crea l'opportunità di catalizzare maggiori risorse e superare i già molti ostacoli burocratici». Insomma, bisogna fare squadra. «Tutto quello che va verso il fotovoltaico conviene - continua Giacomuzzo- Conviene sia per il comune, sia per le tasche dei privati. Tanto che Noventa è stato il primo paese delle provincia ad aderire al progetto di Ener (Ente Nazionale Energie Rinnovabili) nominato 100 impianti fotovoltaici in 100 comuni d'Italia». A Noventa, per inciso, i pannelli saranno installati sul tetto della scuola e, dal prossimo anno, anche sul tetto della palestra.

Crede nel fotovoltaico anche Brendola che come Alonte o Noventa Vicentina è socio in Esco Berica. Un socio un po' perplesso a dir la verità, soprattutto in merito alle attuali difficoltà di trovare dei finanziatori al progetto. Anche per questo, come spiega l'assessore competente Stefano Meneghello, Brendola ha pensato a un'iniziativa in finance project con altri interlocutori che coinvolgerà le tre scuole del paese (due elementari e una scuola media) sopra i tetti delle quali saranno installati pannelli solari per una spesa compresa tra i 20 e i 25 mila. «Pensiamo anche a un "parcheggio aperto" in zona industriale, ombreggiato da una struttura a pannelli solari -confida Meneghello- Al momento posso solo dire che ci sono trattative in corso ed è prematuro parlarne. Di certo, come amministratori crediamo nell'opportunità offerta dal fotovoltaico. Tutto sta nel trovare gli strumenti migliori per porla in pratica».

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