NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Dal 16 al 25 aprile la Settimana della Cultura approda a Vicenza

Un ricco carnet di appuntamenti per i Musei Civici vicentini, una settimana per tutti

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Dal 16 al 25 aprile la Settimana della Cultura app

Ritorna anche quest'anno la Settimana della Cultura, uno degli eventi culturali più significativi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, giunta alla XII edizione e in programma dal 16 al 25 aprile.

L'iniziativa, che rientra nel progetto di valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, promuove l'organizzazione di eventi rivolti al grande pubblico con l'intento di favorire la conoscenza della cultura e di trasmettere l'interesse per l'arte ad una sempre più ampia platea di cittadini che avranno a disposizione mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli in tutte le Regioni d'Italia.

I Musei Civici vicentini aderiscono alla manifestazione proponendo un calendario di iniziative che si articola da sabato 17 a sabato 24 aprile.

Al Museo Naturalistico Archeologico verranno proposte tre conferenze incentrate sul patrimonio archeologico sviluppando un percorso che va dall'età del Neolitico (sabato 17 aprile) alla Vicenza preromana (giovedì 22 aprile) fino alla scultura romana (sabato 24 aprile).

Durante quest'ultimo appuntamento, in chiusura della settimana della cultura vicentina, verrà presentato il volume di Matteo Cadario, "Statue romane della collezione Girolamo Egidio di Velo" che raccoglie in un catalogo scientifico la donazione del 1831, il primo nucleo di reperti classici riuniti con lo scopo di dotare di un Museo archeologico la città di Vicenza.

Al Museo del Risorgimento e della Resistenza la conferenza in programma venerdì 23 aprile offrirà l'occasione per affrontare la questione del legame tra Musei e territorio, approfondendo le tematiche riguardanti il paesaggio vicentino della Grande Guerra.

La Pinacoteca di Palazzo Chiericati presenta tre conferenze. La prima è dedicata a "Palladio e il decoro" con le nuove scoperte storiche dopo il restauro della Rotonda (lunedì 19 aprile); con la seconda si parlerà di tre pittori del ‘600 a Vicenza, Frà Semplice, Volpato, Dusman (martedì 20 aprile); la terza infine con "Quadri da toccare. Riproduzione in bassorilievo di opere della Pinacoteca di Vicenza per non vedenti e disabili", illustrerà un interessante progetto che riguarda le opere di pittura tridimensionali del Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre (mercoledì 21 aprile).

 

Museo Naturalistico Archeologico

Sabato 17 aprile la Settimana della cultura si apre con il primo degli appuntamenti al Museo Naturalistico Archeologico. Alle 16 Vincenzo Tinè, soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto illustrerà "L'alba del Neolitico in Italia. Il villaggio di Favella e la Neolitizzazione del Sud-Est peninsulare.

Il sito di Favella (CZ) è uno dei più antichi siti neolitici d'Italia e risulta fondamentale per lo studio dei processi di neolitizzazione dell'Italia meridionale ed in particolare dei sistemi di insediamento attuati dai primi agricoltori d'Europa. Le tre campagne di scavo condotte tra gli anni 1990 e 1992, effettuate dall'Istituto Italiano di Archeologia Sperimentale in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria, hanno portato all'individuazione di strutture abitative del Neolitico antico databili per la presenza di ceramiche impresse arcaiche.

L'intervento di Vincenzo Tinè, Soprintendente dei Beni Archeologico del Veneto e autore di un recente volume che illustra le nuove conoscenze culturali acquisite dai dati di questo scavo, offre un importante momento di confronto con gli insediamenti del Neolitico del vicentino, la cui documentazione è stata aggiornata lo scorso anno con l'allestimento di una nuova sezione sulla presenza del Neolitico antico al Lago di Fimon e a Poiana Maggiore.

Gli appassionati di archeologia avranno modo di tornare al Museo per la seconda conferenza (giovedì 22 aprile alle 16) tenuta da Mariolina Gamba, archeologa della Soprintendenza dei Beni Archeologici del Veneto. Prendendo spunto dalla descrizione delle laminette votive provenienti dallo scavo di Piazzetta S. Giacomo, ci guiderà alla scoperta di altre testimonianze del sacro a Vicenza in età preromana. Le diverse raffigurazioni riportate sulle lamine offrono interessanti spunti di discussione per approfondire il tema del sacro nel momento in cui si stavano organizzando le prime forme insediative che avrebbero portato alla nascita del nucleo urbano di Vicenza .

Sabato 24 aprile alle 16 il terzo appuntamento del Museo Naturalistico, che chiude anche la Settimana: Elena Francesca Ghedini, direttore del dipartimento di archeologia dell'Università di Padova e professore ordinario di archeologia e storia dell'arte greca e romana dell'Università di Padova, presenta il volume di Matteo Cadario, con contributi di Irene Favaretto e di Giuseppina Ghirardini Santinello, "Statue romane della collezione Girolamo Egidio di Velo". La donazione del 1831 costituisce il primo nucleo di reperti classici riuniti con lo scopo di dotare di un Museo archeologico la città di Vicenza: composta da diciannove esemplari provenienti dalle Terme di Caracalla e dai Musei Vaticani, ha trovato adeguata esposizione nel Museo di Santa Corona nel 2001. La pubblicazione del catalogo scientifico rappresenta la prima pubblicazione di una collezione dopo l'apertura del Museo nel 1991. A partire dalla tesi di laurea di Giuseppina Ghirardini, vengono messi in luce i molteplici, appassionati e colti interessi del Velo, tra i quali la passione per l'antico che lo ha spinto a recuperare a Roma, attraverso uno scavo archeologico da lui diretto, parte dei reperti riuniti nella sua collezione.

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