NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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I giovani e il partito delle calorie

Sono sempre di più i ragazzini sovrappeso, ma , come conferma il primario di pediatria del S. Bortolo Colleselli, sono in aumento anche i baby diabetici

di Federico Murzio
F.Murzio@libero.it

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Dieta mediterranea

Dieta mediterranea addio. In Italia circa un milione di bambini compresi nella fascia d'età tra i 6 e gli 11 anni è fuori forma. Un eufemismo per dire oggi, ad esempio, ogni 100 bambini che frequentano la terza elementare il 23,6% sono in sovrappeso, mentre il 12% sono obesi.

Il vocabolario definisce obesità come una patologia multifattoriale, e descrive come individuo obeso chi la cui massa di tessuto adiposo sia eccessiva, con indice di massa corporea maggiore di 30. Indicativo che a margine il vocabolario aggiunga che l'obesità è una malattia tipica, anche se non esclusiva, delle società dette "del benessere". Nessuno pensava di essere così ricco in Italia oggi.

In realtà il fenomeno non è né recente né omogeneo in tutta la penisola. Le regioni meridionali, isole comprese, sono quelle in cui il tasso d'obesità infantile (e adulto) registra le percentuali più alte. Un po' meglio va al Nord. Va meglio, certo, ma non c'è da stare allegri.


Calorie & co.

Gli addetti ai lavori sono concordi nel limitare le cause dell'obesità infantile alla cattiva alimentazione e alla mancanza di attività sportiva. Cattiva alimentazione vuol dire saltare la colazione di mattino (non la fa l'11% dei bimbi tra i sei e gli undici anni), non fare colazione in modo adeguato (il 28%), fare una colazione di metà mattina oltre le 100 calorie (l'82%), consumare poca frutta e verdura (il 23%). Se a questi comportamenti rischiosi, dunque, aggiungiamo altri fattori come la scarsa propensione al movimento e le troppe ore passate davanti alla tv, c'è da stupirsi che il numero dei bambini in sovrappeso e obesi non sia maggiore.

In più solo quattro mamme su dieci tra i bimbi in sovrappeso ritengono che il proprio figlio possa effettivamente avere qualche problemino con la bilancia.

Nel vicentino i dati sono nella norma dell'Italia settentrionale, ma non incoraggianti. L'ultima ricerca disponibile effettuato dall'European Network Health Promoting School denominata "I Giovani in Veneto" ha indagato sulle abitudini alimentari dei giovani. Si evince, ad esempio, che solo il 15% degli undicenni dell'Ulss6 (Vicenza) e il 13 dell'Ulss3 (Bassano del Grappa) mangiano abitualmente frutta e verdura durante i giorni di scuola; peggio fanno quelli dell'Ulss4 Alto Vicentino (9,9%) e dell'Ulss5 Ovest Vicentino (7,9%). Nello stesso periodo considerato, il 38% degli undicenni dell'Ulss4 consuma dolci contro il 31% di quelli dell'Ulss5, il 28,9% dell'Ulss3 e il 20% dell'Ulss6.

Gli undicenni non rinunciano nemmeno all'abituale uso di bevande zuccherate. Anche qui i più attivi sono i bambini dell'Ulss4 con il 25,9%, mentre ne bevono un po' meno quelli dell'Ulss3 (25%), quelli dell'Ulss6 (21,4%) e dell'Ulss5 (21%).

In quanto a rischio di sovrappeso e obesità i numeri lasciano intravedere un basso livello di rischio. Almeno in confronto con le altre province il che, dicono i medici, non è però una gran consolazione. Nel primo caso, con una media regionale del 17,6% sono a rischio il 13% degli undicenni maschi vicentini. Meglio di Vicenza solo Verona con il 12,3%, ma molto meglio di Rovigo (26,6%) e Padova (24,3%).

Nel secondo caso, il pericolo di obesità interessa invece il 3,2% del totale degli undicenni berici contro il 5,2% dei bellunesi, fino a scendere all'1,7% dei trevigiani. La media regionale è del 3%.

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