NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Stazione non più solo treni e binari

La rinnovata struttura di Trenitalia per decollare come “piazza” ha bisogno di un adeguato sistema di parcheggi

di Federico Murzio
F.Murzio@libero.it

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stazione vicenza

Sono più di sette milioni e settecentomila tra passeggeri e cittadini le persone che ogni anno transitano per la stazione ferroviaria di Vicenza. I lavori di riqualificazioni e ristrutturazione sono stati conclusi nel 2007 e sono costati 2 milioni e 400 mila euro alla società Centostazioni SpA. Questa è una società nata dalla partnership tra Ferrovie dello Stato e Archimede 1, una società di azionisti privati tra cui la veneta Aeroporto Marco Polo di Venezia. Centostazioni è impegnata dal 2002 nella riqualificazione e gestione di 103 immobili ferroviari che vengono ristrutturati e valorizzati.

Il progetto che ha interessato e interessa tuttora la stazione di Vicenza, co-finanziato da Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS, è consistito nella completa ristrutturazione dell'edificio, in termini di funzionalità, estetica, servizi per gli utenti. «Oggetto di particolare attenzione -spiega Mirella Battista, responsabile dell'ufficio stampa di Centostazioni- è stata anche la scelta dei materiali, ad esempio il rivestimento in mattoni e pietra gialla di Vicenza utilizzato per rendere più uniforme e così valorizzare le facciate dell'edificio». «L'atrio è divenuto più funzionale e confortevole, grazie all'introduzione di un'illuminazione più idonea e soprattutto di negozi e servizi di qualità -aggiunge Battista- Interventi di riqualificazione hanno riguardato anche le due corti laterali, coperte da lucernai in grado di diffondervi la luce naturale. Al fine di garantire all'utenza un accesso "totale" in stazione, si è proceduto con opere di abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di nuovi servizi igienici accessibili a tutti, l'inserimento di percorsi tattili per non vedenti che collegano l'ingresso di stazione ai principali servizi».

E, in effetti, almeno di non soffrire di miopia o di non frequentare la stazione molto spesso, i cambiamenti si vedono eccome. Che la stazione ferroviaria di Vicenza, fondata nel 1851, avesse bisogno di un restyling molti lo pensavano già da tempo. Se non altro per una questione di dignità e orgoglio cittadino, oppure, semplicemente per rivitalizzare tutta l'area che, compresa tra Viale Milano e Campo Marzo, lamentava da qualche anno un visibile degrado. Un luogo, per inciso, che è per la compresenza a pochi metri delle ferrovie, Ftv, Aim e taxi, il polo dei trasporti di servizio pubblico a Vicenza.

 

Da non luoghi a media luoghi

Quale sia la filosofia, o la politica industriale, dietro questa piccola rivoluzione ce lo spiega sempre Mirella Battista di Centostazioni: «Tutti i nostri  progetti sono orientati alla trasformazione delle stazioni da "non luoghi" a "media luoghi" di aggregazione sociale, comunicazione e shopping, poli di servizi multifunzionali che divengono volano per la riqualificazione delle aree urbane circostanti». «I nostri interventi puntano a rendere le stazioni più vicine alle esigenze dei clienti, offrendo opportunità diversificate, dagli acquisti all'utilizzo di servizi in orari più estesi, con il risultato di migliorare complessivamente la qualità della vita ed in particolare di ottimizzare la risorsa "tempo"».

Infatti laddove una volta il luogo di transito offriva una edicola, un tabaccaio e un bar, oggi si aggiungono anche: un ottico, una libreria Mondadori, un accessori moda, una filiale bancaria, un market non alimentare, un ufficio mutui, un autonoleggio, un punto telefonia, un temporary store d'abbigliamento (della durata 6 mesi, fino ad agosto) e un temporary store d'accessori-pelletteria (durata 5 mesi, fino ad agosto).  Per chi a questo punto si chiedesse cosa sia il temporary store, esso altro non è che una innovativa formula commerciale che viene incontro alle esigenze sia dei clienti che dei partner commerciali per la particolare flessibilità (di tempo di permanenza in loco) che consente e l'opportunità di accedere a promozioni.

Che nulla sia lasciato al caso lo dice ancora una volta Battista: «Le  ricerche di geomarketing che abbiamo realizzato hanno confermato la nostra convinzione che ai cittadini, viaggiatori e non, piaccia poter usufruire di servizi e attività commerciali diversificati nelle stazioni. Il principale dato emerso dallo studio dei servizi più apprezzati riguarda i bar-ristorazione, seguiti da tabaccai, edicole, telefonia, noleggio, agenzie viaggi, self service, servizi bancari, assicurativi e postali, con un particolare gradimento anche per le attività di impulso. L'accurata selezione dell'offerta commerciale, stazione per stazione, è stata realizzata in base a ricerche di mercato, alla valutazione delle proposte e all'individuazione di partner di comprovata esperienza e affidabilità a livello nazionale».

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