NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Campo Marzo? È una Casbah del crimine!

Politici locali concordi nel definire un problema per la sicurezza cittadina l'area di Campo Marzo. Guaiti: “Serve un posto di polizia fisso in Viale Milano ed una riqualificazione urbana”. PdL: “Il parco è terra di nessuno, tornino le Pantere”

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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Campo Marzo? È una Casbah del crimine!

Scoppia la "bomba" Campo Marzo dopo l'ennesimo arresto effettuato dalle forze dell'ordine per spaccio di sostanze stupefacenti proprio all'interno del polmone verde di Vicenza. E di pari passo esplode anche la polemica politica di chi rinfaccia all'amministrazione Variati di aver privato la zona della presenza del servizio di controllo privato effettuato in passato dalle Pantere. In effetti i reati negli ultimi tempi sembrano essere aumentati di numero e le pur lodevoli iniziative della giunta di centrosinistra tese a presidiare con avvenimenti culturali Campo Marzo, non paiono essere sufficienti per sanare la piaga della criminalità. Le prese di posizione dunque paiono convergere nel definire preoccupante la situazione attuale.

 

Perché a suo modo di vedere il servizio di vigilanza in Campo Marzo va ripristinato?

Maurizio Franzina, capogruppo PdL: «Il servizio va ripristinato perché con un investimento modesto l'area era tornata nella disponibilità dei cittadini. È inaccettabile che Campo Marzo sia oggi il ricettacolo di spacciatori e tossicodipendenti. È inaccettabile che una parte del centro storico sia una "terra di nessuno" ove regna la delinquenza e il comune non esiste».

Manuela Dal Lago, parlamentare e consigliere comunale Lega Nord: «Il servizio di vigilanza in Campo Marzo è attualmente legato al pattugliamento da parte delle forze dell'ordine e - se consideriamo anche l'aggiunta del servizio supplementare di pattuglie organizzato per il periodo estivo dal comando di Polizia Municipale- questa situazione favorisce un controllo anche nelle ore notturne benché non si possa parlare ovviamente di un controllo 24 ore su 24; se le risorse del Comune lo permettono, il Sindaco potrebbe aggiungere quel servizio di guardie private che pur con tutti i limiti di legge previsti aggiunge qualcosa a quanto già si fa nell'area del parco. Oggi Campo Marzo è un luogo per certi versi "abbandonato", covo di persone che si dedicano allo spaccio di stupefacenti e che ci vivono anche. Quindi tutto ciò che serve per ridarlo finalmente ai cittadini vicentini è utile. Però, affinché Campo Marzo possa tornare quel luogo sicuro che i cittadini hanno voglia di frequentare, affinché sia ancora il Campo Marzo dei vicentini, occorre non solo aumentare il servizio di vigilanza, essere molto rigidi nei controlli e nelle multe, utilizzare la video-sorveglianza, ma unitamente a ciò bisogna creare dei progetti intelligenti di riutilizzo del Campo (come ad esempio concerti, sagre, ecc.) con la presenza attiva e positiva dei vicentini in modo da allontanare le presenze negative».

Alessandro Guaiti, consigliere comunale PD: «La sicurezza è un argomento a tutti noi molto caro, ma anche ostico da affrontare. Le istituzioni hanno l'obbligo di fornire risposte concrete, di offrire soluzioni adeguate e soprattutto di dare ai cittadini una chiara ed inconfutabile percezione della loro presenza, della loro attenzione e tutela. Visti gli episodi oggi al centro dell'attenzione per i recenti fatti di cronaca inerenti lo spaccio e la prostituzione all'interno di questa grande area verde cittadina, sarebbe auspicabile un'azione di vigilanza diurna e notturna promossa dall'Amministrazione comunale. L'impegno per lo sforzo di controllo e di presidio dell'area dovrebbe essere armonizzato con tutte le altre forze dell'ordine in sinergia con la Prefettura e la Questura».

Alberto Filippi, senatore Lega Nord e consigliere comunale: «Credo che nulla come la presenza sul territorio di guardie private o di polizia pubblica possa tutelare la sicurezza dei cittadini. Ovviamente ci sono luoghi, come appunto i parchi, che meglio si prestano a "nascondere cattive compagnie" mentre dovrebbero rappresentare lo "spazio sano" per famiglie e giovani; conseguentemente un servizio di pattugliamento si rende a mio giudizio doveroso. Quanto al controllo ai privati o alle forze pubbliche, questo dipende dalle risorse di personale e dalla competitività dell'offerta dei privati. Per quello che so, le Pantere rappresentavano un servizio prezzo/qualità assolutamente competitivo».

Valerio Sorrentino, consigliere comunale PdL: «Il motivo è semplice. Oggi come oggi, Campo Marzo è tornato ad essere una casbah, un mercato dove si esercita lo spaccio di droga, un luogo comunque precluso ai Vicentini. Basta farci un giro durante il sabato e la domenica: decine di extracomunitari campeggiano nel parco, in totale assenza di controlli, consumando pasti e bevande, i cui rifiuti quasi mai finiscono nei cestini. Altro che rinascita culturale di Campo Marzo!».

Il Sindaco deve tornare ad affidare il controllo dell'area ai privati?

Franzina: «Il Sindaco deve provvedere a garantire la legalità in tutta la città. Deve garantire di cittadini il diritto a fruire liberamente e senza timori di "brutti incontri" di tutte le aree verdi della città. Mi chiedo dove porterà il lassismo "buonista" di questa Amministrazione. Il futuro parco della Libertà (600 mila metri quadrati) è almeno dieci volte l'area di campo Marzo, ed è in periferia. Se non si riesce a controllare Campo Marzo, cosa succederà in un'area periferica e 10 volte più grande?».

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