NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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La patente? Come color che son sospesi

In base al nuovo codice della strada basta causare un incidente con feriti per vedersi sottrarre il documento di guida. Ma le nuove disposizioni rendono dura la vita di chi è al volante

di Pietro Rossi

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La patente? Come color che son sospesi

Se tampono una macchina e il conducente prende il classico "colpo di frusta" mi ritirano la patente? E se invece mi viene addosso un'automobile che non ha fatto la regolare revisione, l'assicurazione risponde? Ma devo andare oppure no dal medico di base per il rinnovo del permesso di guida? Sono solo alcune delle domande che interessano tutti noi automobilisti dopo il 13 agosto, giorno dell'entrata in vigore del nuovo codice della strada. E dire che quello della strada è il codice che più interessa gli italiani suona sicuramente scontato in un paese dove esistono in media quasi 800 automobili ogni 1000 abitanti. Vicenza non fa eccezione, con le sue 70mila vetture circolanti nei 430 chilometri di strade cittadine, corrispondenti a 72 "macchine" ogni 100 abitanti. Nessun stupore, quindi, che la legge n. 120 del 29 luglio 2010 abbia causato gli inevitabili malcontenti e l'italica propensione alla rassegnazione per delle norme che, dal giorno della loro entrata in vigore, poco prima di ferragosto, hanno già prodotto i loro effetti.

Il Comune di Vicenza, con incredibile solerzia, il 16 agosto già rendeva noto il primo bollettino. Quasi a sottolineare che il "giro di vite" questa volta è stato applicato fin da subito; che la svolta in materia di sicurezza ha definitivamente assunto un carattere perentorio. Analizzando i dati pervenuti, "due patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, una terza per aver provocato lesioni ad un pedone che attraversava sulle strisce, sei veicoli immediatamente "sospesi" perché privi di revisione", vien però da pensare a quali siano i retroscena di una riforma che, tra emendamenti, sentenze dell'ultima ora e norme che slittano, risulta ancora non del tutto cristallina.

Rispondiamo subito alla domanda sulle auto che viaggiano senza revisione. A ferragosto, a Vicenza, ne sono state fermate ben sei. Per loro è scattato, grazie al nuovo codice della strada, l'immediata sospensione della circolazione fino a tagliando effettuato. Un tale numero di veicoli non in regola, nel giorno più deserto di macchine dell'anno, non è però cosa di poco conto. Ma non preoccupatevi. L'assicurazione risponde anche se la macchina non è stata revisionata. Almeno le assicurazioni "classiche", perché dei codicilli nei contratti di quelle fatte on-line, prescrivono invece la rivalsa nei confronti dei clienti. Ma chi è stato danneggiato viene comunque risarcito.

Qualche riflessione c'è invece da fare sulle feriti lievi e sulle conseguenze per chi le provoca, a torto, con il proprio mezzo. Ma prendiamo la curva larga. E cominciamo dall'estero. Provate ad attraversare le strisce pedonali in Germania. Anche bendati. Lì vige una norma civica che indica il pedone come sacro. Gli automobilisti si fermano in automatico, senza il bisogno di nessun semaforo rosso. Qui da noi - e lo dicono le statistiche - il diritto ad attraversare le strisce non è acquisito. Compiere quel gesto è spesso una sfida. I pedoni sono abituati, dilatano le pupille per superare quei pochi metri, incrociano gli occhi di automobilisti che non mostrano il minimo interesse a rallentare. E la sfida, il pedone, la vince solo quando è protetto dalle forze dell'ordine.

A Vicenza la campagna di controllo agli attraversamenti pedonali, lanciata dall'assessore Dalla Pozza nel 2009, ha dato i suoi frutti: più di 60 multe staccate in un anno. Lo scorso inverno, per un breve periodo, Vicenza assomigliava alla Germania. Anche i Suv si fermavano a 3 metri e sorridevano al pedone! Potenza dell'effetto deterrente, che però è durato solo una stagione. Poi, a controlli allentati, il lupo ha ripreso il vizio. Il codice 2010 ha però introdotto una nuova norma dissuasiva. Dice che ogni comportamento illecito che causa il ferimento, anche lieve, di una persona, prevede il ritiro immediato della patente. Il primo a farne le spese è stato un vicentino di 53 anni che ha investito una donna in viale Milano mentre esercitava il suo diritto di precedenza nell'attraversare le strisce pedonali.

«Era così anche nel 92 - spiegano gli uffici della Polizia Locale di Vicenza - il codice è tornato indietro di 14 anni, con delle norme che subito dopo hanno ritirato". E che il nuovo codice ha ristabilito. Prima del 13 agosto i verbali di tutti gli incidenti con ferimento di persone venivano demandati alla prefettura che decideva se procedere o meno con il ritiro della patente. Il prefetto, di solito, agiva solo nei casi più gravi, quelli con un mese di degenza certificata. "Adesso bastano 2 giorni ed il ritiro è automatico se viene fatto il verbale al momento». E se rispettare chi attraversa la strada dovrebbe essere un dogma imprescindibile, cosa succede nel caso del classico tamponamento? «Se viene commesso un illecito come il tamponamento - spiegano i vigili - e la persona si ferisce anche lievemente, allora il ritiro della patente per il responsabile è altrettanto automatico». Naturalmente, perché ciò avvenga, ci deve essere la costatazione dell'incidente da parte delle forze dell'ordine, con apposito verbale. Ma di sicuro, il nuovo codice della strada non fa più sconti nemmeno per il classico "colpo di frusta" che spesso in molti accusano una volta ricoverati in ospedale.

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