NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Al via gli spettacoli all’Olimpico con l’Oreste di Euripide in greco moderno

Per la prima volta nel nostro Teatro viene presentata, questa che è l’ultima tragedia composta nel 408 a.C. e che ha ispirato vari interpreti in ambito letterario dalla tarda natività fino a Vittorio Alfieri e Voltaire

di Mario Bagnara
mario.bagnara@fastwebnet.it

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Al via gli spettacoli all’Olimpico con l’Oreste di

Nella tradizione degli Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, fino allo scorso anno le prime settimane di settembre erano dominate dalla cerimonia dei Premi ETI - Gli Olimpici del Teatro che, trasmessa in differita da RAI UNO, ne costituivano anche il solenne avvio, con un certo richiamo sulla stampa nazionale.

Il Ciclo di quest'anno invece, il 63°, dopo sette anni consecutivi (crisi del settimo anno, non superata!) non avrà questo prestigioso appuntamento, anche per le ben note vicende che hanno colpito lo stesso Ente Teatrale Italiano, promotore insieme con il Teatro Stabile del Veneto durante la direzione di Luca De Fusco, e avrà inizio il 24 settembre con l'Oreste di Euripide e proseguirà, dopo la giornata di studio su La scrittura dei classici a partire dall'opera di Heiner Müller, con Erodiade (14-16 ottobre, regia di Pierpaolo Sepe), un monologo che, composto da Giovanni Testori fra il 1967 e il 1968 e pubblicato nel 1969 con successive rielaborazioni, sarà interpretato dalla rodigina Maria Paiato con il coinvolgimento, oltre che di vari muti interlocutori, anche dello stesso pubblico.

La terna di spettacoli programmati per l'Olimpico dal nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Alessandro Gassman per il decimo anno di collaborazione con il Comune di Vicenza -Assessorato alla Cultura, si completerà con le due serate del 29 e 30 ottobre, dedicate a Shakespeare e l'Olimpico scene e improvvisazioni di e con Giorgio Albertazzi, un testimone autorevole che, insieme con altri anziani colleghi, tuttora attivissimi in Italia e all'estero, sta dimostrando che l'età non pone limiti alla passione per il teatro.

 

Oreste di Euripide per la prima volta all'Olimpico

 

Oreste, l'ultima tragedia composta da Euripide nel 408 a. C. ad Atene ove nello stesso anno fu rappresentata al Teatro di Dioniso (prima del suo trasferimento in Macedonia alla corte di Archelao ove morirà tra il 407 e il 406), per la prima volta viene ospitata nel teatro palladiano. Il mitico personaggio che fin dalla tarda latinità ha ispirato vari interpreti in ambito letterario (il poeta cristiano cartaginese del V sec. d. C. Blossio Emilio Draconzio, Alfieri e Voltaire), musicale (D. Cimarosa e F. Morlacchi), pittorico (anche G. De Chirico) e scultoreo, non è però nuovo alle scene olimpiche, perché in passato, a parte le varie edizioni di Oreste di Vittorio Alfieri (1857, 1904, 1919, 1924, 1925, 1977 e 1999), lo stesso testo euripideo è riecheggiato nel 1995 in Elettra, tratta da Le Eumenidi di Eschilo e dallo stesso Oreste di Euripide (8-9 settembre 1995) e diretta dal regista giapponese Tadashi Suzuki. Direttore artistico degli Spettacoli Classici (il primo, come era richiesto dalla normativa vigente per i finanziamenti statali) era allora Mario Mattia Giorgetti, direttore della rivista Sipario, particolarmente impegnato a creare per le produzioni olimpiche significative relazioni internazionali (con spettacoli anche in giapponese come il Dionysus del 1994, tratto dalle Baccanti).

In tale direzione in cui trovano armonica composizione tradizione e modernità, sembra andare anche la nuova direzione artistica di Alessandro Gassman. Con questo Oreste viene così ripresa la collaborazione con interpreti contemporanei greci del loro, a nostro, teatro classico per eccellenza (all'Olimpico si ricorda un'interessante edizione di Antigone di Sofocle, andata in scena per una settimana, dall'8 al 15 settembre 1994, con la regia del famoso regista greco Theodoros Terzopoulos): infatti ne sarà protagonista, diretta da Yannis Hourvadas, la Compagnia del Teatro Nazionale Greco con i suoi ben 25 componenti, comprese le 15 coriste e, anche se per l'occasione sarà pubblicata una nuova traduzione del grecista padovano Davide Susanetti, commissionata dal Teatro Stabile del Veneto, il testo recitato sarà in greco moderno (con sottotitoli in italiano): una traduzione del poeta greco contemporaneo Stratis Paschalis, nato ad Atene nel 1958, autore della prima raccolta poetica nel 1977 e premiato dall'Accademia di Atene come traduttore nel 1994. E così il legame di Vicenza con la poesia greca contemporanea, dopo l'incontro con Titos Patrikios per la rassegna Dire Poesia della scorsa primavera, avrà modo di rinsaldarsi.

Si tratta di una produzione che, oggetto di un interessante tour estivo della massima Compagnia di teatro greco insieme con Lysistrata di Aristofane, è stata molto apprezzata anche al Teatro Antico di Epidauro.

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