NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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“Basta auto in centro”: con il Pum a Vicenza più parcheggi e biciclette

E c'è chi lancia l'idea di una piccola ZTL per ogni quartiere

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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“Basta auto in centro”: con il Pum a Vicenza più p

Se per l'opposizione il PUM elaborato dalla giunta Variati rischia di far aumentare l'inquinamento in città e porterà a desertificare il centro cittadino, per esponenti politici della maggioranza e di centrosinistra la redazione di un progetto per la mobilità cittadina non si può più rimandare e quindi era doveroso l'intervento deciso sulla questione da parte del governo cittadino.

Il comandamento principale del PUM sarà la sostenibilità ambientale, per ottenere in contemporanea sia un miglioramento della mobilità dentro Vicenza sia una limitazione degli effetti inquinanti del traffico. Una linea che condivide e realmente attuabile?

Ciro Asproso; Verdi: «Ai fini della mobilità urbana, l'uso intensivo dei veicoli a motore - effettuato in maniera prevalentemente individuale - comporta un progressivo aggravio del livello d'inquinamento atmosferico, sottrae al patrimonio pubblico spazi di fruizione collettiva e genera notevoli diseconomie ed inefficienze. Pertanto, se sul piano generale si punta a contrastare il degrado della qualità della vita; sul piano pratico, il governo dell'intermodalità - ossia l'integrazione tra diverse modalità di trasporto - risulta improcrastinabile. Per venire alla domanda, sono naturalmente favorevole al principio della sostenibilità ambientale, così come ritengo indispensabile la redazione del Piano Urbano della Mobilità (peraltro già previsto da una Legge del 2000) quindi, non posso che confidare in un buon progetto, in un articolato processo di partecipazione e in una fase attuativa concreta ed efficiente».

Stefano Soprana, consigliere comunale di Vicenza Capoluogo: «Il comandamento principale del PUM non è la sostenibilità ambientale, è solo un effetto secondario, ma razionalizzare l'intera nostra mobilità oggi drogata dal mezzo privato e da un vecchio ed obsoleto sistema di trasporto pubblico.

Il vero "inquinamento" è l'intasamento delle strade che non ci permettono più di muoverci; io lo chiamo "inquinamento da volume". Il più eloquente inquinamento da volume è rappresentato dalle auto in sosta lungo tutte le strade, escluse quelle a grande traffico, che impediscono sia il transito dei mezzi pubblici sia dei mezzi ciclabili. Pertanto se si vogliono creare vie preferenziali per il trasporto pubblico e vie ciclabili sicure servono parcheggi, cioè strutture di standard urbanistici fondamentali per riordinare anche i quartieri. Anche una parte dei sostenitori ambientalisti si meraviglia e si scandalizza quando si prevedono parcheggi, ma purtroppo non si scandalizza di fronte all'evidenza nel vedere tutte le nostre strade, anche nei quartieri residenziali, tutte dedicate ai parcheggi, lo si dà come "normale". Commentano la pagliuzza, il realizzare parcheggi, ed hanno una trave davanti agli occhi che non vedono, parcheggi disseminati ovunque che impediscono la realizzazione di vie preferenziali. Pertanto gli obiettivi sono: realizzo parcheggi scambiatori che drenano più auto possibili e che permettono di entrare nel cuore del centro storico o con mezzi pubblici moderni con un basso impatto ambientale o con mezzi ciclabili (bici e bici elettriche), sicuramente a basso impatto ambientale. Realizzo pochi ma capienti parcheggi a ridosso delle mura storiche capaci di togliere tutte le auto oggi parcheggiate nelle strette strade del centro (sono 1800 stalli), concedendo così più spazio ai mezzi pubblici e ciclabili che le utilizzeranno come vie preferenziali. Realizzo parcheggi custoditi per le biciclette sia nei parcheggi scambiatori, sia nei parcheggi adiacenti al centro e in locali dedicati solo alle bici nel cuore del centro storico. Il mezzo pubblico con le vie preferenziali diverrà più veloce e più economico del mezzo privato, mentre il mezzo ciclabile con vie sicure sarà il trasporto più economico e razionale per gli spostamenti inferiori ai 5 Km. Il tutto regolato da una politica tariffaria che favorirà i comportamenti virtuosi. Pertanto l'obbiettivo primario del PUM è fornire ai cittadini moderni e veloci, spostamenti e come effetto un basso impatto ambientale che definirei sostenibile».

Le azioni concrete che ci si può aspettare a partire dalla fine dell'anno prossimo riguardano l'uso integrale di bus ecologici per il trasporto pubblico AIM e l'assegnazione di bus di piccola portata per le linee dentro il centro storico: ma di chi sono i soldi per finanziare questa politica?

Asproso: «Ho letto e condivido le linee guida presentate dalla Giunta e da AIM per la redazione del PUM: percorsi ciclabili, maggiore sicurezza per i pedoni e per gli "utenti deboli" in genere, un nuovo sistema della sosta e preminenza del trasporto pubblico. In quest'ottica, la sostituzione dei vecchi bus con veicoli più ecologici e l'uso delle navette per l'attraversamento del centro storico, mi paiono scelte appropriate, tuttavia desidero fare una precisazione: il PUM rappresenta solo una fase di un più grande progetto di pianificazione territoriale ed urbanistica che ha inizio col PAT e si realizza nel Piano degli Interventi. Obiettivi, strategie, conoscenze e strumenti di valutazione devono essere pienamente coerenti, coordinati tra loro e affidati a professionisti del settore. Meglio ancora se il PUM della città capoluogo divenisse quello di "area vasta", con la partecipazione congiunta di Comune, Provincia, AIM e FTV. In tal caso, anche il reperimento dei finanziamenti pubblici avrebbe maggiore possibilità di successo».

Soprana: «Il rinnovo del parco macchine è obbligatorio, evidentemente si darà preferenza ai mezzi piccoli ed ibridi (come del resto si era già cominciato). I soldi ci saranno se sapremo far usare i mezzi pubblici che devono essere veloci (quindi con vie preferenziali) e comodi, sono convinto che un mezzo pubblico se ben razionalizzato è un investimento economico. Questo è il vero obiettivo centrale del PUM, rendere razionale l'uso del mezzo pubblico, cioè saper dare l'offerta giusta alla richiesta, pertanto opportunamente il nostro assessore alla mobilità ha voluto lo strumento PUM per una attenta analisi della domanda per saper poi dare la giusta risposta».

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