NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Sicurezza, è scontro aperto tra giunta ed opposizione

Dopo l'intervista all'assessore Dalla Pozza molte le reazioni. Per la Lega Nord Campo Marzo va recintato

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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Sicurezza, è scontro aperto tra giunta ed opposizi

Il tema della sicurezza è davvero centrale nello sviluppo delle dinamiche politiche cittadine; dopo l'intervista del nostro settimanale all'assessore preposto Antonio Dalla Pozza molte sono state le reazioni che hanno ancor più definito il quadro della situazione cittadina di questo delicato settore.

Le panchine sono già state eliminate. Si parla di manutenzione, ma al di là di questo dopo tante critiche alle ordinanze anti-bivacco o ad iniziative simili a Treviso, Arzignano, da parte del centrosinistra, è una soluzione che davvero servirà e che si allinea con il vostro programma?

Manuela Dal Lago, Lega Nord: «È molto difficile rispondere con sicurezza ad un quesito di questo genere tenuto conto che la migliore delle operazioni preventive può sortire un successo anche limitato per ragioni contingenti o poco prevedibili data la situazione che si è creata su questo tema in tutti gli spazi pubblici delle città; detto questo è chiaro che incoraggiare la maggiore presenza della gente nei parchi può soltanto contribuire a ripulire queste zone d'ombra della sicurezza e può farlo anche un'operazione più generale che mira ad eliminare i presupposti fisici ed utilizzabili dalla malavita. Dopo di che, naturalmente bisogna verificare gli effetti di questi provvedimenti. Occorre tempo e francamente per ora non mi pare che i risultati siano entusiasmanti».

Valerio Sorrentino, PdL, ex assessore alla sicurezza: «È una delle tante iniziativa che la Giunta attuale copia maldestramente dall'esperienza della passata amministrazione. Il grave è che questo viene fatto con incredibile faccia tosta, dopo aver criticato aspramente l'analogo provvedimento qualche anno fa».

Federico Formisano, capogruppo PD: «Il programma politico di una maggioranza non può non tenere conto dell'evoluzione delle problematiche. Se si verifica la necessità di un'azione più incisiva in alcuni settori, bisogna attuarla. Senza esagerazioni e senza stravolgere i ruoli: credo che Prefettura, Questura, Vigili ed Amministrazione Comunale possano e debbano trovare la miglior linea di collaborazione sul tema della sicurezza. Va chiarito, comunque, che il problema a Vicenza non è poi così grave come lo si vorrebbe descrivere. L'azione dell'Amministrazione che condivido pienamente serve soprattutto a prevenire l'insorgere di problematiche più gravi».

Maurizio Franzina, PdL: «Si, eliminare le panchine in certe aree, emanare ordinanze contro il bivacco, fanno parte del nostro programma, e per inciso ricordo che la sinistra vicentina, dalla Pozza in primis, erano accaniti detrattori di queste soluzioni. Ma non basta. Serve una politica di lotta alla microcriminalità che affermi, ogni giorno, che nessuna violazione delle norme sarà tollerata. Al contrario questa amministrazione fa della furbesca violazione delle norme un vanto. Ma lo sanno i cittadini di Vicenza che in via S. Antonino è in corso da anni una sagra paesana nell'area del presidio NO Dal Molin! Ma lo sanno che il Sindaco tollera colpevolmente gli abusi edilizi ? Ecco sono queste furberie che fanno capire che a Vicenza il rispetto della legge è a geometria variabile, e che per alcuni le leggi si "interpretano"».

Ciro Asproso, Verdi: «Dubito che la soluzione adottata dal sindaco possa influire sui problemi dello spaccio o sulla guerra tra bande per il controllo del territorio, per fronteggiare la delinquenza organizzata va incrementato l'organico delle forze dell'ordine, come richiesto dai sindacati di Polizia al Ministro dell'Interno. In particolare, andrebbe migliorata l'azione di "intelligence" e prevenzione. Il Comune dovrebbe mettere in atto delle iniziative per rivitalizzare i quartieri più a rischio e indurre i cittadini a far rivivere la città; riappropriarsi degli spazi pubblici serve anche ad isolare i balordi. In questo senso il coinvolgimento e la responsabilizzazione delle comunità dei migranti sui temi della sicurezza e del rispetto delle leggi, unitamente al riconoscimento dei fondamentali diritti di cittadinanza, sono un passaggio chiave per la soluzione dei problemi legati alla convivenza tra italiani e stranieri».

Campo Marzo, va recintato?

Dal Lago: «A volte mi domando se ci si ponga mai il problema di andare a verificare che cosa si fa in tutta Europa su determinati problemi. La normalità è quella di recintare i parchi. Da molti anni tutti fanno così. La differenza, ora, è che nelle ore notturne i parchi europei sono illuminati e anche monitorati con telecamere. Perché Campo Marzo non potrebbe seguire la stessa strada? Parco Querini non è già recintato?».

Sorrentino: «Personalmente non sono favorevole, per motivazioni non sol estetiche. Certo che però esso va considerato un parco a tutti gli effetti e gestito come altri che sono recintati».

Formisano: «No. In passato il problema della presenza dei tossicodipendenti era presente anche a Parco Querini che pure è interamente recintato. Una recinzione può essere aggirata e a quel punto diventa una difesa per chi vuole nascondersi. Inoltre in questo modo Campo Marzo verrebbe tolto dalla disponibilità dei Vicentini. E a me questo non sembra assolutamente giusto».

Franzina: «Non credo sia possibile, perché si tratta di un'area monumentale vincolata. Se fosse possibile potrebbe essere una iniziativa interessante. In altre zone della città, tipo via Adenhauer la recinzione del parco ha portato alla eliminazione del vandalismo. Ma in campo marzo il problema principale non è il vandalismo ma lo spaccio di droga».

Asproso: "No, sarebbe un grave errore! Nonostante la cesura dovuta alla stazione ferroviaria, Campo Marzo svolge un ruolo fondamentale nell'assetto urbanistico della città, poiché rappresenta un'area di cerniera tra Vicenza e il suo Colle. Al contrario, sarei favorevole ad un allargamento della zona pedonale e vieterei il transito dei veicoli in Viale Roma».

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