NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Si attende l'apertura del plico con il “mistero” del Fogazzaro

Il 7 marzo 2011, ad un secolo dalla morte dello scrittore, si potrà forse sapere se esso contiene le testimonianze di un amore

di Gianni Giolo
giolo.giovanni@tiscali.it

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Si attende l'apertura del plico con il “mistero” d

Sabato 23 ottobre, a Palazzo Chiericati, sono cominciate ufficialmente le celebrazioni del centenario della morte di Antonio Fogazzaro, deceduto a Vicenza, il 7 marzo 1911. L'assessorato alla cultura del Comune ha programmato una conversazione fra il prof. Fernando Bandini (presidente dell'Accademia Olimpica e del Comitato regionale per il Centenario Fogazzaro) e il prof. Emilio Franzina (ordinario di storia contemporanea all'Università di Verona) dal titolo "Verso il 150° dell'Unità d'Italia: Fogazzaro e la politica". Franzina, dopo aver preso in esame l'immagine un po' troppo irenica e minimizzante trasmessa dai primi biografi del grande romanziere vicentino (come Pompeo Molmenti, Tommaso Gallarati Scotti, Piero Nardi), ha dato conto di una ricerca in corso sull'attività pubblica, politico-amministrativa e parlamentare di Antonio Fogazzaro, mettendola in rapporto con le sue più note vedute d'intellettuale impegnato tra darwinismo cattolico e prime inquietudini moderniste. Franzina ha detto che muore dalla voglia di vedere che cosa contiene il famoso plico di Antonio Fogazzaro che per volontà testamentaria sarà aperto dopo cent'anni dalla sua morte. Cosa contiene di tanto misterioso questo plico?

 

Gli occhi cerulei di Felicitas

Lo storico coltiva il sogno che vi sia l'ammissione documentata o documentaria del vero sentimento d'amore, il più grande che lo scrittore ebbe nella sua vita, e cioè della sua storia d'amore con l'istitutrice tedesca dei Valmarana, Felicitas Buchner (lei aveva 19 anni e lo scrittore 40), che non è altro che il famoso personaggio di Elena del suo libro più importante dal punto di vista storico e ideologico "Daniele Cortis". Si è detto che Elena fosse Angelica Lampertico, la figlia del senatore, cugina del Fogazzaro, di cui lo scrittore amava la morbida flessuosità femminea, ma in realtà si tratta di Felicitas Buchner, che ebbe il privilegio di tenere con sé il manoscritto originale del "Daniele Cortis", una figura straordinaria che è stata al centro del femminismo cattolico italiano e tedesco ai primi del Novecento e che finirà i suoi giorni a Monaco di Baviera sotto le bombe dei bombardieri alleati. Il conte Giustino Valmarana la conobbe, quando lui giovane e lei ormai anziana conservava ancora i segni dell'antica bellezza che traspariva dagli occhi cerulei che avevano tanto affascinato lo scrittore. Lo storico ha espresso il desiderio di trovare almeno una delle lettere che sono state scritte e accantonate, quelle lettere sfuggite alla mannaia o meglio al fuoco appiccato sia da Gina e che da Maria Fogazzaro, figlie dello scrittore, che procedettero a drastiche epurazioni e crearono grossi problemi agli studiosi nelle edizioni degli epistolari. Lo storico spera anche che si trovino altri documenti che testimoniano le ragioni dell'impegno politico di Fogazzaro, che espresse le sue idee nel romanzo "Daniele Cortis", che ebbe un grande successo, e nelle riviste nazionali più impegnate dell'area cattolico-liberale.

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