NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Il cambio di presidenza costa all'IPAB di Vicenza 30 milioni di euro

Maria Teresa Mioni esclude l'Istituzione dall'elenco degli eredi. Con la sua Fondazione nascerà una “nuova Ipab” in soccorso e a supporto degli anziani e delle persone in difficoltà

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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Il cambio di presidenza costa all'IPAB di Vicenza

«Poiché dopo la costituzione della Fondazione Maria Teresa Mioni Onlus sono sopravvenute delle variazioni nella gestione dell'Ipab di Vicenza (sfiducia al presidente Gerardo Meridio, PdL, dimissioni del Cda, commissariamento, nomina nuovo Cda e presidente in Giovanni Rolando ex PD ora Lista Variati, ndr) tali da menomare la mia fiducia sulla futura gestione della mia Fondazione da parte di persone nominate dall'Ipab di Vicenza, con la presente dichiaro di modificare, in attesa della prossima riunione del Consiglio direttivo della Fondazione, lo statuto stesso precisando che la nomina del consiglieri è la seguente... Resta in carica il Cda direttivo in essere al momento del mio decesso e per la durata di tre anni integrato per il triennio successivo alla mia morte con altri due consiglieri nominati uno del presidente della Fondazione S.Bortolo Onlus, ed uno dal Presidente della Banca Popolare di Vicenza, con il benestare dei consiglieri in carica». È questo il codicillo al testamento di Maria Teresa Mioni, Miresi per gli amici, con cui di fatto si esautora l'Ipab di Vicenza dalla nomina dei consiglieri della Fondazione e di fatto dalla gestione del patrimonio Mioni che è stimato all'incirca sui 30 milioni di euro. Il testamento della signora Mioni, venuta a mancare il 20 ottobre, è stato reso noto il 22 ottobre. Il 27 è stata inviata la comunicazione dei cambiamenti in essere al presidente dell'Ipab Giovanni Rolando. La fondazione Maria Teresa Mioni Onlus è attiva dal 9 marzo del 2007.

«La signora Maria Teresa Mioni è sempre stata una benefattrice silenziosa e attenta.

Chi la conosce conferma che si fidava di poche persone che sceglieva con cura cui affidare le sue idee e la gestione dei suoi interessi, che gestiva con grande lucidità e di persona». Così ricorda il suo rapporto con la benefattrice l'ex presidente Ipab Gerardo Meridio.

Un giorno assieme ad una persona di cui ha sempre avuto grande stima, il ragioniere Demo, venne a trovarmi all'Ipab. Era il periodo in cui si studiava la possibilità di realizzare una struttura nuova a Laghetto. E mi disse, in quell'occasione, di voler dare un aiuto agli anziani. Da quel giorno il rapporto si sviluppò e consolidò sino alla costituzione della Fondazione Onlus, riconosciuta dalla Regione, cui la signora Mioni assegnò beni per 4 milioni di euro».

La Fondazione in sinergia con l'Ipab finanziò un articolato progetto di assistenza al paziente anziano diabetico ricoverato nelle strutture dell'Ipab e curato dal professor Basso e dallo Staff dell'Ipab con l'assistenza del professor Visentin.

Maria Teresa Mioni volle un consiglio direttivo della Fondazione senza gettone e composto da persone di cui aveva stima e fiducia, così nominò a titolo personale e non in quanto rappresentanti di Enti, Marino Breganze, attuale presidente della Fondazione, Pierilario Demo, Ivano Cavestro, Severino Mabilia, Alfonso Basso, Luciano Colombini, Gerardo Meridio.

Lo Statuto prevedeva che la Fondazione, al momento della scomparsa della signora Mioni, sarebbe stata gestita dall'Ipab che avrebbe nominato il consiglio direttivo subentrando così nella gestione della Fondazione.

Nel marzo scorso la Mioni rinnovò il Consiglio direttivo della Fondazione, riconfermando le persone già nominate in precedenza, salvo Luciano Colombini che per impegni di lavoro dichiarò di non poter proseguire nell'attività della Fondazione.

Meridio non era più presidente dell'Ipab dal dicembre 2009 e fu lo stesso confermato probabilmente a dimostrazione del rapporto di fiducia che la Mioni aveva nella sua persona.

La Fondazione aveva anche intrapreso una serie di contatti e azioni con il Comune di Arcugnano e Vicenza per realizzare degli interventi nel campo sociale che si stanno studiando e definendo.

A luglio, però, nei giorni in cui il sindaco Achille Variati designa Rolando a Presidente Ipab la Mioni cambia il testamento, e confermando la Fondazione quale erede universale afferma: «Poiché dopo la costituzione della Fondazione Maria Teresa Mioni sono sopravvenute delle variazioni nella gestione dell'Ipab di Vicenza tali da menomare la mia fiducia sulla futura gestione della mia Fondazione da parte di persone nominate dall'Ipab di Vicenza, con la presente dichiaro di modificare lo statuto precisando che la nomina dei consiglieri è la seguente... Resta in carica il consiglio direttivo in essere al momento del mio decesso integrato da due consiglieri nominati dalla Banca Popolare e dalla Fondazione San Bortolo».

«Sono stato grato alla signora Mioni della fiducia che mi ha concesso nominandomi personalmente e non in rappresentanza dell'Ipab nella Fondazione e riconfermandomi a marzo 2010 quando già da tempo era finita l'esperienza Ipab» afferma ora Gerardo Meridio, attualmente consigliere comunale del PdL.

«Mi piace ricordare un aneddoto della signora Mioni. Quando le raccontai che avevo dei cedri e mi ero dilettato a fare delle margotte, volle una pianta. E quando mi scordai di portargliela; mi riprese, così corsi a casa a prenderla e ne fu molto soddisfatta. Mi ricordò che quando si assume un impegno deve essere mantenuto. Mi spiace per l'Ipab, ma certe scelte sulla conduzione dell'Ipab fatte da Variati con la nomina di Rolando, evidentemente non sono state gradite, così hanno vanificato anni di lavoro che avevo fatto all'Ipab stesso. La Signora sarà ricordata al pari del Proti o del Trento per la sua generosità e sensibilità nei confronti degli anziani. Ma ha lasciato ugualmente i suoi beni alla Città e agli anziani del territorio attraverso le iniziative della sua Fondazione. Mi piace pensare che a Vicenza è nata veramente "una nuova Ipab", ma l'ha fatta la signora Mioni Maria Teresa».

Meridio ha quindi ricordato che la Fondazione Mioni continuerà la sua opera secondo le disposizioni della Mioni.

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