NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Viaggio nella pittura murale dei più importanti edifici storici

“Architettura e memoria: facciate colorate e altre testimonianze”, raccoglie gli studi dell’architetto Gianni Retis che da anni si dedica ai dipinti parietali in edifici di pregio

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Viaggio nella pittura murale dei più importanti ed

Un viaggio spettacolare nelle pitture murali dei più importanti edifici storici di Vicenza e provincia dal Quattrocento ai giorni nostri. È quanto offre al lettore il bel volume illustrato "Architettura e memoria: facciate colorate e altre testimonianze", scritto dall'architetto Gianni Retis, che da anni studia i rivestimenti pittorici degli edifici storici e di pregio del Vicentino. L'opera documenta con accattivanti illustrazioni le decorazioni pittoriche murarie che nel nostro territorio rischiano di scomparire sotto l'effetto delle intemperie e di altre minacce. E in questo modo rappresenta una fonte importante di informazioni utili per futuri restauri, che l'autore stesso auspica.

Retis, questo libro si può considerare un atto d'amore nei confronti del nostro patrimonio storico. Ma cosa l'ha spinta a scriverlo?

«Già da parecchi anni ho avuto modo di riscontrare quasi ovunque quanto fossero precarie le condizioni di conservazione delle finiture ornamentali esterne di molti nostri edifici. Ho sentito quindi l'urgenza di documentare e di far conoscere questa situazione. Così è nata l'idea di realizzare i bozzetti policromi di edifici decorati. Il lavoro di rilevamento, iniziato molti anni fa, non sempre è stato facile. Innanzitutto per i disagi incontrati per accedere alle superfici murarie da esaminare, spesso in posizioni disagevoli e raggiungibili soltanto con l'ausilio di scale. Non poche difficoltà ha riservato la lettura della decorazione pittorica ridotta talvolta ad esigue tracce riconoscibili a fatica e con colori appena percettibili, prossimi a scomparire sotto l'azione delle intemperie. Nonostante le lacune credo che il materiale raccolto ed elaborato offra nel suo complesso molte informazioni utili per i futuri restauri».

Il libro raccoglie le schede fotografiche e le riproduzioni eliografiche delle facciate di una novantina tra edifici, palazzi e ville a Vicenza e provincia, e risalenti a un periodo compreso tra il Quattrocento e il Novecento. «Per ogni edificio abbiamo proceduto ad una rilevazione diretta e meticolosa di tutta la superficie muraria esterna, per giungere alla formazione di un disegno in scala ridotta, dove abbiamo avuto cura di riportare tutte le tracce ancora leggibili di decorazioni e di figure; registravamo i colori ed eventuali particolarità caratteristiche dell'intonaco. La seconda fase del lavoro per l'elaborazione dei bozzetti è consistita nel rilievo prospettico di ogni edificio allo scopo di riportare in scala, il paramento decorativo risultante dalla restituzione effettuata. Il prospetto, completato con le sue decorazioni, veniva disegnato su carta in lucido, da cui si ricavava la copia. Sulla copia così ottenuta dipingevamo le decorazioni, riproducendo il disegno e i colori originali».

Cosa si può dire della conservazione degli edifici storici per il futuro?

«Purtroppo manca tuttora una catalogazione sistematica delle testimonianze figurative superstiti che consentirebbe una valutazione precisa della situazione attuale. Ma chi ha seguito le trasformazioni di questi ultimi decenni non può certo ritenere soddisfacente lo stato di conservazione di questo settore del nostro patrimonio storico-artistico. Una parte di questa ricchezza culturale, sotto l'incalzare delle trasformazioni recenti, è andata distrutta e ciò che rimane corre il rischio di scomparire entro breve tempo. Le tinteggiature esterne si trovano direttamente a contatto con gli agenti atmosferici e quindi sono quelle più soggette al deterioramento. Gli effetti combinati del dilavamento, delle variazioni di umidità e di temperatura dell'aria, delle sostanze chimiche presenti nell'aria inquinata, della luce solare, determinano un progressivo scolorimento e, a lungo andare, erosione della pellicola pittorica superficiale fino a provocare lacerazioni e distacchi. È un processo di degrado inevitabile essendo legato a fattori ambientali naturali».

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