NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Verso l’apertura del misterioso plico

Si avvicina la data in cui verrà aperto il plico relativo ai documenti di Antonio Fogazzaro. Quali sorprese ci riserveranno?

di Giuseppe Brugnoli

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Verso l’apertura del misterioso plico

In questo momento storico in cui si attende la fine del mondo preconizzata per il 2012 da un calendario Maja, e più di qualcuno ha esclamato: «Peccato, rischia di venire prima della fine di Berlusconi!», mentre gli uccelli cadono dal cielo a migliaia qua e là per l'orbe terracqueo, e si attende che cadano dal cielo anche le mucche, unico mezzo per risolvere la crisi da sovrapproduzione del latte nella Padania, misteri vecchi e nuovi si affacciano continuamente sui diversi mass media, dal Santo Graal che rispunta in una nuova tomba appena scoperta, o forse no, nell'egiziana valle dei re, dove intanto è stato chiuso il sepolcro di Tutankamen, invaso dai virus e dai parassiti, fino alla ricomparsa di villaggi preistorici nella Groenlandia che le mutazioni climatiche stanno liberando dai ghiacci eterni, a testimoniare che Cristoforo Colombo è solo un tardo turista mediterraneo, dopo che l'America era stata scoperta da secoli da parte degli eschimesi.

Mancava invero, in questa sagra del mirabolante, che come si sa confina con il miracoloso, la grande scoperta letteraria, come potrebbe essere, ad esempio, il ritrovamento del manoscritto del Paradiso, terza cantica delle Divina Commedia di Dante Alighieri, che non ha lasciato neppure una firma di sua propria mano, che secondo la leggenda dovrebbe essere stato nascosto da Pietro Alighieri, figlio di Dante, nelle sue possessioni in quel di Gargagnago di Valpolicella. Ma siccome il conte Pieralvise Serego Alighieri, che al patronimico di nobile vicentino ha aggiunto per causa di matrimonio anche quello del grande poeta, si rifiuta come tutti i suoi avi di smantellare la sua preziosa villa con origini trecentesche per cercare il prezioso reperto, ecco che viene a mancare, in questo 2011 foriero di grandi eventi in tutti i settori dello scibile, compreso quello della fantascienza, il fatto straordinario che faccia puntare i riflettori sulle scienze umane.

Ma possiamo dire con qualche legittimo e non certo malcelato orgoglio che proprio "La Domenica di Vicenza", per bocca, anzi per penna, anzi per tasto di computer di uno dei suoi più illustri collaboratori, il prof. Gianni Giolo, promette di colmare questo indubbio "buco" nello schieramento di memorabili avvenimenti ancora in pectore, e proprio in un suo articolo natalizio annuncia che dal primo giorno di gennaio 2011 potrebbe essere risolto un mistero che, se non è tale da far perdere i sonni al mondo letterario, è comunque in grado di sollevare fin da ora l'interessata curiosità di tanti amanti dei romanzi ottocenteschi e del primo Novecento, soprattutto dei lettori del grande romanziere vicentino Antonio Fogazzaro.

La notizia annunciata dal prof. Giolo su questo giornale è stata immediatamente ripresa e ampliata attraverso "Il Giornale di Vicenza", che correttamente ne cita l'autore e il luogo, questo, della prima pubblicazione, dal giornalista Antonio Di Lorenzo, che sottolinea l'importanza dell'evento promesso: dal primo gennaio infatti potrà essere aperto ed esplorato un plico consegnato alla Biblioteca Bertoliana il 9 luglio 1961 dal marchese Giuseppe Roi, pronipote di Antonio Fogazzaro, e contenente carte originali dello scrittore. Il plico, secondo le volontà del depositante, dovrà essere aperto non prima del primo giorno di gennaio 2011, in modo che il suo contenuto possa servire a rendere più solenne la celebrazione del primo centenario della morte dello scrittore, che avvenne il 7 marzo 1911. Poiché insieme a questo pacco il marchese Roi aveva consegnato al direttore della Bertoliana, il prof. Antonio Dalla Pozza, numerosi manoscritti e carte fogazzariane di notevole importanza, mentre in altre occasioni successive, nel 1995, nel 2005 e nel 2010, poco prima della sua scomparsa, il marchese Giuseppe Roi aveva consegnato alla Biblioteca di Vicenza importanti parti dell'archivio fogazzariano, mentre infine il resto della documentazione ancora conservata nella villa Fogazzaro Roi di Valsolda era stato consegnato alla Bertoliana dopo la scomparsa del marchese, si ritiene legittimamente che il plico intonso che giace alla Bertoliana contenga documenti di primario rilievo, la cui consultazione comunque era stata dall'erede rimandata ad una data in cui egli stesso non fosse più tra i viventi, come in effetti è avvenuto.

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