NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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La monorotaia porta il raddoppio del park Bassano e si collegherà al parcheggio Verdi

Il progetto monorotaia prende corpo: un mezzo di trasporto ecologico che darà un senso definito ai parcheggi di interscambio

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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La monorotaia porta il raddoppio del park Bassano

Raddoppio del park Bassano, la possibilità di collegamento con la Stazione e il park Verdi, ed in futuro con la Fiera di Vicenza. Il progetto di monorotaia prende sempre più corpo e le tessere del puzzle stanno andando progressivamente al loro posto tanto da portare ragionevolmente in tempi medio brevi finalmente a Vicenza il sistema già nelle corde del consigliere alla Mobilità Claudio Cicero . «Ne stiamo parlando - conferma Cicero - e con il Sindaco Achille Variati stiamo cercando di capire tutti gli sviluppi di questa idea che ci è stata presentata dalla Intamin». Come anticipato dal nostro settimanale La Domenica di Vicenza.it, infatti, la scorsa settimana si è tenuto il vertice tra Variati e Cicero e l'architetto Fernando De Simone della Intamin. Un incontro fattivo che potrà portare alla presentazione di un project financing quanto mai articolato. Come è noto dopo la decisione positiva della amministrazione comunale sul project, vengono aperte le offerte e viene scelto un proponente ufficiale. Il passaggio immediatamente successivo riguarda la gara che in questi casi è europea a Bruxelles alla quale può partecipare chi vuole. Se il riferimento economico del proponente viene abbassato, lo stesso può ritirarsi o adeguarsi alla nuova proposta. Chi vince la gara realizza l'opera.

L'idea di Cicero è di attuare il progetto in due fasi. «Per ora ci interessa soprattutto il collegamento tra il parcheggio Bassano e Piazza Matteotti con un ramo di collegamento sul tribunale e stazione ferroviaria ed una fermata Università. Chiaro che in questo caso sarebbe più che opportuno raddoppiare il park bassano. In questo modo che si faccia lo stadio nuovo o meno, la porta ad est di interscambio diventerebbe quella. Ed in poco meno di 5 minuti chi parcheggia l'auto in loco si ritroverebbe in centro senza problemi di maltempo, traffico, ricerca di posto da parcheggiare». Una soluzione ottimale anche per chi deve raggiungere il nuovo tribunale o la stazione dei treni.

Nel caso della stazione è possibile prevedere anche una minitratta di collegamento con il park Verdi, vero e proprio "allaccio" alle porte della città. In questo modo il centro diventerebbe raggiungibile anche da porta Castello e quindi dalla parte opposta a Piazza Matteotti. Una situazione quanto mai fluida e che Variati sta valutando attentamente proprio per gli indubbi benefici che questa soluzione porterebbe per chi vuole raggiungere il centro città senza impattare troppo sulla viabilità e garantendo allo stesso modo l'abbattimento sostanziale dell'inquinamento.

La fase 2, invece, è ancora in itinere e per altro risulta ugualmente interessante: «Non posso dire nulla -spiega l'arch. De Simone- abbiamo preso un impegno in tal senso con il primo cittadino. Posso solo dire dei vantaggi che il nostro sistema ha rispetto ad esempio al People Mover di Venezia. A Venezia l'automobilista è costretto a fare 300 metri a piedi perché il loro sistema a fune non può entrare direttamente nei parcheggi. Per cui dal park del Tronchetto alla base della monorotaia si deve fare un bel pezzo a piedi, tra l'altro scoperto e anche per questo non molto piacevole in caso di maltempo. Noi invece con il nostro sistema molto più snello possiamo anche entrare direttamente nei parcheggi e 'raccogliere' l'automobilista direttamente da dove lascia l'auto con grande risparmio di tempi e di disagio vario. Per questo potremmo tranquillamente 'interagire' con i parcheggi di Ponte Alto, del park Bassano o del Verdi».

Lo sbocco naturale del progetto monorotaia come da noi già scritto prevede l'opzione Fiera che diventerebbe ancor più appetibile in caso di fermata nei pressi del casello di Vicenza Ovest della TAV, alta capacità ferroviaria.

L'interesse dell'amministrazione comunale era d'altra parte stato palesato in modo chiaro dal sindaco Variati: «Quest'azienda - ricordava il primo cittadino - aveva avuto contatti con i precedenti amministratori di Vicenza, ma non se n'era fatto nulla. Ho voluto incontrare i suoi rappresentanti per analizzare l'utilizzo di questo mezzo in altre città italiane ed europee e per cominciare a capire se tale soluzione possa essere interessante per alcuni nostri nodi. Penso ad esempio alla Fiera, all'eventualità di una nuova stazione dell'alta velocità fuori dal centro, ai parcheggi ad ovest inutilizzati, alla stazione ferroviaria, al nuovo tribunale, al polo universitario, alla necessità di lasciare le auto fuori dal centro, ma di continuare a portare le persone in città. Oggi ho visto cosa è stato fatto altrove. Ora cercheremo di capire se può esserci un'utilità per Vicenza, distinguendo subito tra il sogno e le possibilità di realizzazione concrete».

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