NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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Così Vicenza celebra i 150 anni dell’Italia unita

A pochi giorni dalla festa nazionale dell’Unità d’Italia, fissata per il 17 marzo prossimo, il Comune di Vicenza si prepara a celebrare i 150° anni con una serie di iniziative coordinate dal comitato “Vicenza-Italia 150°” attraverso il coinvolgimento di enti, associazioni e istituti scolastici

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Festeggiamenti unità

Lo scorso martedì 1 marzo Marco Appoggi [foto], consigliere delegato alla programmazione e organizzazione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, e Valerio Scotton in rappresentanza dell'Ufficio scolastico provinciale di Vicenza, hanno presentato le iniziative previste nel mese di marzo.

«Con l'avvicinarsi della festa nazionale del 17 marzo in città si respira entusiasmo e partecipazione insieme a un desiderio di riflessione per quegli eventi che hanno portato all'Unità e che hanno coinvolto anche Vicenza - interviene il consigliere comunale Marco Appoggi - I festeggiamenti per i 150° dell'Unità ci aiutano a pensare alla storia nel presente e nella prospettiva del futuro salvaguardando così quei valori utili a trasmettere ai giovani senso di appartenenza e identità. Nell'organizzazione delle celebrazioni è stato determinate il coinvolgimento proprio dei giovani e del mondo scolastico con cui abbiamo costruito l'evento principale del 16 marzo. Le iniziative si susseguiranno fino al 10 giugno, data significativa per Vicenza».

«Il dirigente Franco Venturella, che io qui oggi sostituisco, ha particolarmente a cuore le celebrazioni in occasione dell'anniversario dell'Unità. In questo momento, infatti, in cui i valori sembrano venir meno è importante che docenti e studenti siano coinvolti con responsabilità - spiega Valerio Scotton in rappresentanza dell'Ufficio scolastico provinciale Vicenza».

L'apertura delle iniziative si è tenuta martedì 14 dicembre 2010 al ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, con una lezione sulla lingua tenuta dal linguista Michele Cortelazzo incastonata fra le note di un concerto per banda.

Gli appuntamenti sono ripresi il 21 febbraio nel salone delle Opere Sociali dove il giornalista e storico Saverio Mirijello ha raccontato gli episodi della vita di Domenico Cariolato, ragazzino di nemmeno tredici anni che nel 1848, durante gli scontri avvenuti a Vicenza fra i patrioti della città e le truppe austroungariche, salva una donna e i suoi due bambini dall'esplosione di una bomba.

Si continuerà poi il 5 marzo alle 11 al ridotto del Teatro Comunale dove Sergio Romano, storico, scrittore, giornalista e diplomatico, terrà una lezione aperta al pubblico sull'unità nazionale ed europea, "L'Italia fra le nazioni dalle divisioni all'Europa", come possibilità di superare le divisioni pensando ad una nazione italiana inserita nel contesto europeo.

L'11 marzo verrà inaugurata la mostra allestita per iniziativa di Intesa SanPaolo nelle vetrine della Cassa di Risparmio del Veneto in contrà del Monte. "Vicenza e il Risorgimento. Il coraggio di una città" è una mostra in un luogo simbolico della città, lì dove nel 1848 una barricata bloccava il passaggio di corso Palladio, pronta a contrastare il ritorno delle truppe austriache. Una mostra sul tema risorgimentale con un accento tutto vicentino. L'esposizione, curata da Mauro Passarin, conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza, consentirà di comprendere come il processo di unificazione nazionale sia passato attraverso la costruzione di sentimenti e idealità che hanno coinvolto, anche dal punto di vista artistico, un gran numero di soldati-pittori.

Una videoinstallazione arricchisce la mostra di "effetti speciali" che movimentano in quadri con animazioni di luce, azione, azione, prospettiva: il Risorgimento vicentino come un kolossal ottenuto da quadri vicentini d'epoca. In vetrina, accanto alle riproduzioni dei quadri, alcuni documenti importanti del museo, come il collare dell'Annunziata, preziosa e massima onoreficenza sabauda appartenuta al vicentino Sebastiano Tecchio.

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