NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Con l'ampliamento del park Carmini San Biagio, quello di Santa Corona non va in soffitta

Il sindaco Variati annuncia la volontà di ingrandire il parcheggio dei Carmini, il consigliere delegato Cicero che spera di aprirlo in sei mesi, però, non rinuncia a Santa Corona

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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«Santa Corona? Stiamo ancora valutando l'ipotesi di avviare un project financing per la sua realizzazione non è un progetto messo nel cassetto, tutt'altro! E in sei mesi, se tutto va come deve andare, sistemeremo anche il park dei Carmini che nessuno è riuscito a portare a casa». Il consigliere delegato alla Mobilità Claudio Cicero non ha timore nel rilanciare sulla questione parcheggi e nel dare indicazioni su quello che sarà il futuro della sosta nell'area ad est del centro cittadino. «Santa Corona rimane un nostro obiettivo, anche se per ora può andare bene la soluzione più immediata dell'allargamento del park dei Carmini».

Ma l'impegno primario di allargare il Carmini alla fine non renderà inutile Santa Corona? «Non necessariamente non si farà Santa Corona - ribadisce Cicero - non escludiamo comunque altre ipotesi di parcheggi definitivi. Il Carmini è facilmente realizzabile e dà risposta subito e può servire da area a parcheggio, fruibile senza andare ad impattare in altre realtà. Una soluzione tampone, utile anche se poi andremo a realizzare Santa Corona. I Carmini ci daranno la possibilità di gestire al meglio le problematiche della sosta in quella parte di città, ed in futuro potremmo anche renderlo più ampio interrandolo. Il project di Santa Corona non è bocciato, è una localizzazione favorevole. Stiamo facendo le valutazioni del caso. Intanto portiamo a casa questo, nel giro di sei mesi facciamo tutto».

Il sindaco Achille Variati d'altro canto non aveva avuto molti dubbi e aveva chiesto al Cda di AIM uno sforzo ulteriore per poter spostare i servizi di rete da San Biagio, per poter poi partire con la progettazione del nuovo parcheggio. «Dopo la bocciatura dell'area ex Gil da parte della Regione, credo sia questa la soluzione più idonea per trovare una area a parcheggio utile», spiegava ancora Variati.

La politica cittadina si interroga su questa svolta impressa dalla Amministrazione Comunale in tema di aree di sosta.

«A Vicenza serve un grande parcheggio nella zona est del centro e lo realizzeremo con l'allargamento del parcheggio dei Carmini San Biagio con uscita anche a San Lorenzo, quindi nel cuore della città». Questa la dichiarazione di Variati. Concorda? È la soluzione migliore?

Maurizio Franzina: «È vero che serve un parcheggio a servizio di chi arriva a Vicenza dalla provinciale "Pasubio", ma forse la localizzazione più opportuna era in via Diaz, con un parcheggio scambiatore servito da centrobus, tra l'altro in via Diaz esiste già un'area urbanisticamente dedicata (dopo il ponte Diaz). La scelta di Variati carica di ulteriore traffico privato il centro storico, e non è coerente con le linee di indirizzo sulla mobilità della città. Assistiamo infatti ad una incongruenza fra la volontà di fermare il traffico privato nei parcheggi scambiatori, e la realizzazione di nuovi parcheggi in pieno centro storico. In ogni caso penso che il Sindaco la faccia "più facile di come è" in quanto lo spostamento di AIM non sarà così semplice né così immediato. È questa un'altra delle promesse che in questo mandato non vedremo realizzata».

Stefano Soprana, Vicenza Capoluogo: «Il PUM piano urbano della mobilità è collegato al Piano Urbano Parcheggi, PUP. Crediamo sia indispensabile chiarire di quali parcheggi Vicenza necessita e quali funzioni devono svolgere per dare attuazione al PUM, piano urbano della mobilità.

Innanzi tutto partiamo dalla apprezzabile peculiarità di Vicenza di possedere tre centri-bus funzionanti (poche città sono riuscite a realizzarli) Dogana-Stadio-Cricoli e nel PAT si sono delineati altri due parcheggi scambiatori più esterni alla città: uno collocato a Ponte Alto e uno nuovo a Ca' Balbi nella prevista Arena degli Eventi collegati con un tram elettrico.

Abbiamo dei parcheggi a ridosso delle mura: Cattaneo-Teatro-Framarin-F.lli Bandiera-Rodolfi-D'Alviano. Abbiamo dei parcheggi interni alle mura, ma ad esse adiacenti come: Carmini (in superficie)-Verdi (nel sottosuolo) e altri più collocati verso il centro: Eretenio-Piazzetta S.Apostoli-piazzetta Gualdi-Matteotti-Canove-Cantarane-Mutilato e molti posti disseminati nelle varie vie dentro le mura Piarda-Giuriolo-V.Veneto-S.Biagio-S.Marco. Misericordia, Fogazzaro-Soccorso-Giusti-Rocchetta-ecc. Nel PUT sono collocati altri due parcheggi sotterranei uno presso Ex GIL e uno presso Campo Marzio, lato Eretenio. Questi parcheggi vanno aumentati descrivendone le funzioni in rapporto al PUM: Ponte Alto e Ca' Balbi si innestano nei nodi autostradali Vicenza Est e Vicenza Ovest, si dovranno ipotizzare altri parcheggi scambiatori nei futuri nodi stradali Vicenza Nord e gli innesti nella futura tangenziale nord: Polegge (Statale Marosticana)-Caldogno-Costabissara (Statale Pasubio) e lungo la futura metropolitana regionale di superficie SFMR:.. Altavilla-Fiera-Stazione-Tribunale-S. Pio X-Anconetta-Saviabona-Monticello Conte Otto. Oltre ai parcheggi cittadini attuali Dogana-Cairoli-Stadio si dovrà implementarne altri tre: Piscine-Cimitero-Deposito AIM.

Questi sei parcheggi cittadini collegheranno il centro storico con dei piccoli ma moderni tram ibridi o elettrici. Infine parcheggi a ridosso del centro storico: cinque parcheggi nel sottosuolo capaci di togliere dal centro storico tutte le auto posteggiate in superficie (sia per i residenti che per le soste brevi) e di impedire il traffico di attraversamento grazie alle loro peculiari entrate ed uscite (vedi piantina Verdi- Eretenio-Ex Gil-Canove-Carmini), e per implementare vie per il trasporto pubblico (dotati di piccoli tram ibridi o elettrici) e vie ciclabili. Lungo le vie e gli slarghi del centro storico, nei tratti che non impediscono il transito dei mezzi pubblici, si implementeranno le strisce gialle per il carico-scarico adibito ai residenti e agli operatori economici».

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