NR. 04 anno XXVII DEL 19 MARZO 2022
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Le mani della camorra sulle aziende vicentine

di Tiziano Bullato
bullatot@tvavicenza.it

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Le mani della camorra sulle aziende vicentine

Nel frattempo l'infiltrazione della malavita organizzata in Veneto ha suscitato non poche reazioni, a cominciare da quelle del mondo economico ed imprenditoriale.

«Il pericolo di infiltrazioni della malavita nel tessuto economico e sociale sano della nostra regione non devono essere Le mani della camorra sulle aziende vicentine (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)sottovalutate», è il commento di Luigi Schiavo, presidente vicentino di Ance Veneto, sull’operazione anti-camorra in Veneto condotta oggi dai Carabinieri. «Le associazioni di categoria devono essere il riferimento per affermare gli interessi collettivi contro qualsiasi abuso. Come presidente dell’Ance invito qualsiasi imprenditore a segnalare all’associazione le criticità e i problemi che possono alimentare i rischi di infiltrazioni mafiose. Alla politica chiediamo una mano per rimuovere quegli ostacoli che frenano la ripresa di un settore ancora colpito dagli effetti della crisi, cominciando a sbloccare quelle somme, ferme a causa del Patto si stabilità o per impedimenti burocratici, che le imprese aspettano per lavori già eseguiti a favore di enti pubblici. Anche le banche siano più attente alle esigenze di liquidità delle aziende per evitare che quest’ultime possano cadere nella rete dell’usura. La mancanza di sensibilità da parte di questi soggetti, viceversa, si ripercuoterà su tutto il tessuto economico-sociale della nostra regione».

«Le mani della camorra sulle aziende vicentine (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)Che la mafia potesse tentare di infiltrarsi anche nel nostro tessuto economico purtroppo non è una sorpresa. Ma i fatti emersi oggi – dichiara Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza – testimoniano quanto importante sia continuare a tenere alta l’attenzione e per questo ringrazio le forze dell’ordine e la magistratura per il lavoro svolto anche in questa occasione. I fenomeni criminali scoperti oggi e le modalità con cui si sono manifestati devono essere di monito a tutti gli imprenditori: capisco che in situazioni disperate si è disposti a tutto pur di salvare la propria azienda, ma non va mai dimenticato che il denaro facile non esiste. Il nostro territorio ha tutti gli anticorpi per sconfiggere il cancro emerso dagli arresti di oggi, ma per farlo non dobbiamo accettare il ricatto del silenzio, e nel caso di situazioni poco chiare dobbiamo rivolgerci immediatamente alla magistratura».

Le mani della camorra sulle aziende vicentine (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)«Nel corso degli anni e in più riprese, abbiamo invitato i nostri associati ad informarci su atti di estorsione o di intimidazione subiti nel corso della propria attività e – commenta Sergio Rebecca, presidente di Confcommercio Vicenza – le pochissime segnalazioni pervenuteci le abbiamo subito comunicate alle Forze dell’Ordine, che sono intervenute con efficienza e tempestività. L’odierna operazione dei Carabinieri di Vicenza e della Direzione Investigativa Antimafia di Padova ci porta a lanciare un nuovo appello alle nostre imprese affinché si rivolgano con fiducia alla Confcommercio provinciale nel caso si trovino ad affrontare questi fenomeni criminali. È chiaro, infatti, che non possiamo consentire a questa “mala erba” di attecchire nel nostro territorio, fatto di aziende ed imprenditori seri, coraggiosi e che hanno fiducia e stima nell’operato delle Forze dell’Ordine. I vicentini non intendono piegarsi ai ricatti né soggiacere alle logiche della malavita che qui, nel nostro territorio, non devono avere e non avranno, alcun diritto di cittadinanza».

Le mani della camorra sulle aziende vicentine (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)«La Confartigianato vicentina vive ogni giorno a stretto contatto con 20 mila piccole aziende, e posso testimoniare – rileva Agostino Bonomo presidente di Confartigianato Vicenza – che da nessuna di esse è mai giunta segnalazione di fenomeni estorsivi o legati all’usura. Ovviamente non possiamo escludere che alcuni casi ci siano o ci siano stati, e le Forze dell’Ordine fanno bene a intensificare la loro opera di contrasto, ma la nostra esperienza imprenditoriale ci fa pensare che si tratti di episodi molto limitati. Anche perché proprio le organizzazioni di categoria possiedono un potente strumento che può aiutare le aziende in difficoltà finanziaria: quello dei consorzi fidi attivi capillarmente in tutto il territorio provinciale, come nel caso del nostro ArtigianFidi».

Le mani della camorra sulle aziende vicentine (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)«L'importante operazione condotta in sinergia dalle forze dell'ordine è stata straordinariamente efficace – commenta il Presidente provinciale Coldiretti, Diego Meggiolaro – Non posso nascondere, tuttavia, che si sia trattato di un intervento che ci aspettavamo, in quanto si percepiva da tempo che esistevano problematiche nel territorio con questa connotazione. Il fatto che l'azione delle forze dell'ordine sia perfettamente riuscita contribuisce a far maturare nei cittadini la convinzione che il territorio non è abbandonato, ma il presidio e la salvaguardia della sicurezza e della legalità, nonostante i tagli economici, sono assicurati. Per il mondo agricolo, che spesso vive in contesti isolati, questo risultato è certamente un'importante rassicurazione per i singoli e per le famiglie rurali».

 

nr. 14 anno XVI del 16 aprile 2011

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