NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Via Aldo Moro, sì al prolungamento diretto, torna il progetto Cicero

E Vicenza cercherà di mantenere la Tangenziale Nord tutta all'interno del proprio territorio, senza sconfinamenti a Caldogno e Monticello Conte Otto

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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Via Aldo Moro, sì al prolungamento diretto, torna

Il prolungamento di via Aldo Moro seguirà il tracciato proposto nel 2004 dall'allora assessore alla viabilità Claudio Cicero [a des.], quindi con prolungamento diretto, e resterà praticamente per intero in Comune di Vicenza, senza sconfinamenti a Monticello Conte Otto e Caldogno. Cosa di Vicenza, Via Aldo Moro, sì al prolungamento diretto, torna (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)dunque, e la provincia a guardare! È questa l'idea che sembra prendere sempre più corpo dopo che il prolungamento della Aldo Moro è stato inserito nel pacchetto più ampio di progettazione e realizzazione della tangenziale Nord di Vicenza e che dovrà essere realizzato dalla Brescia- Padova nell'accordo quadro delle compensazioni per la nuova base americana del Dal Molin.

Una notizia destinata a far discutere per vari motivi. Intanto di fatto verrebbe accantonato il progetto che si allargava sino ad Ospedaletto e che andava a compiere una curva molto più impattante, secondo alcuni, del progetto Cicero. Ma a questo punto, diventando il tratto solo vicentino, di fatto la Provincia verrebbe lasciata alla finestra e la questione gestita solo e direttamente dal Comune.

«Credo sia la soluzione migliore – spiega infatti l'attuale consigliere delegato alla Mobilità Cicero – Ne ho già parlato con il sindaco Achille Variati e credo sia sostanzialmente d'accordo. Il vecchio progetto dell'Aldo Moro ce l'ho ancora nel cassetto e sono intenzionato a riproporlo, perché è assolutamente la soluzione migliore. E pensare che nel 2004 era già stato finanziato per 17 milioni dalla Brescia- Padova e poi a causa di beghe politiche interne era saltato tutto. Incredibile. Ora, visto che a quanto pare il prolungamento è dentro i nuovi finanziamenti ho tutta la volontà di riproporlo e di realizzarlo. E tutto in territorio cittadino se non per una briciola di territorio di Caldogno. Vedremo come fare a lasciare tutta la Tangenziale Nord in territorio cittadino. Sono stato il papà di questa opera e vorrei continuare ad occuparmene».

Nella relazione del 2004 dell'ing. Alberto Baccega a supporto del prolungamento diretto, si era evidenziato come l’obiettivo fosse quello di eliminare i punti critici dell’allora ed attuale sistema viabilistico, che portava a gravare su strade come viale del Sole il traffico pesante e di attraversamento, a discapito della qualità della vita nei quartieri.
 Ed ecco la descrizione del tracciato che veniva fatta in delibera. «Il collegamento inizia dove via Moro si collega con strada di Bertesina. Prosegue verso nord utilizzando una fascia di territorio prossima a un elettrodotto. Superata la ferrovia Vicenza-Treviso, si allinea alla fascia già indicata nel Prg, supera la ex SS 53 Postumia e giunge a raccordarsi con un prolungamento della SS 53 che ha origine in località Ospedaletto. La viabilità anulare continua con andamento est-ovest e supera in viadotto via Nicolosi. Quindi supera la ferrovia Vicenza-Schio con un ponte e, allo stesso modo, via Saviabona e la SS 248. Nel tratto compreso tra via Saviabona e la Marosticana sarà istituito il nuovo nodo di svincolo da e per la Marosticana con due rami: uno a sud e uno a nord, che aggireVia Aldo Moro, sì al prolungamento diretto, torna (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)rà completamente l’abitato insistente lungo l’attuale Marosticana, con un raccordo in via Ponte dei Carri, località Panna, e successivo innesto alla Marosticana all’incrocio con la strada provinciale di Cresole».
Oltre la Marosticana, l'anello «affianca a sud l’ex ospedale psichiatrico e si raccorda con uno svincolo a livelli sfalsati con la strada di via S. Antonino in località Ponte del Marchese, al fine di collegare in modo strategico l'aeroporto. Prosegue inoltre a sud di Rettorgole, interessando una piccola porzione del territorio del Comune di Caldogno, e punta a collegarsi alla variante della 46 a nordovest di Maddalene vecchie. Appena oltrepassato il torrente Orolo è previsto uno svincolo per raccordare la Pasubio in modo da risolvere tutti i collegamenti con la viabilità esistente».
I riflettori venivano puntati sulla compatibilità del raccordo anulare con la vecchia strada Pasubio e la futura bretella da Ponte Alto a Isola. La delibera della Giunta era il passaggio preliminare necessario perché il Comune di Vicenza presentasse la sua osservazione, chiedendo l’innesto fra il progetto della bretella (che non veniva toccato di un millimetro) e lo schema dell’anello. Sembrerebbe dunque accantonata l’ipotesi di una variante alla variante.
17 milioni di euro nel piano finanziario dell’Autostrada finiti però in fumo per i forti attriti che Cicero aveva registrato all'interno della maggioranza...

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