NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

Vere e proprie star internazionali al Teatro Olimpico di Vicenza

Una serie di eccellenti concerti cameristici e sinfonici nel programma del massimo luogo di spettacolo vicentino. Torna András Schiff con la Cappella Andrea Barca per il suo XIV “Omaggio a Palladio”

di Mario Bagnara
mario.bagnara@fastwebnet.it

facebookStampa la pagina invia la pagina

Vere e proprie star internazionali al Teatro Olimp

Se, come abbiamo verificato anche in occasione della conferenza tenuta due mesi fa all’Odeo Olimpico per iniziativa dell’Accademia Olimpica, da un decano degli spettacoli teatrali qual è Gianfranco De Bosio, il problema di quali spettacoli teatrali proporre all’Olimpico non ha ancora trovato una chiara risposta, risulta invece fuori da ogni discussione la tipologia di musica ideale per il gioiello palladiano. Lo conferma tutta la programmazione degli ultimi sessant’anni e soprattutto la serie di eccellenti concerti cameristici e sinfonici che, a partire dallo scorso 29 aprile, si stanno succedendo, quasi senza soluzione di continuità, in queste settimane, avendo come protagonisti, oltre ad artisti locali, anche vere e proprie star internazionali, ospiti di tutte le più importanti istituzioni musicali della città.


Orchestra del Teatro Olimpico per “Il suono” e il “Vicenza Jazz”

Vere e proprie star internazionali al Teatro Olimp (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Ha dato il via l’Orchestra del Teatro Olimpico con “Il Suono dell’Olimpico” che, dopo i due splendidi concerti iniziali, il primo con la direzione del serbo-macedone Robert Bokor e l’interpretazione solistica di Nazzareno Carusi per la difficile, impetuosa e travolgente Malediction per pianoforte e orchestra d’archi di F. Liszt e il secondo con l’affascinante Gran Partita per fiati di W. A. Mozart, diretta da Giancarlo De Lorenzo, nella serata inaugurale della sedicesima edizione del “Vicenza Jazz” ha reso scintillante omaggio a Nino Rota con la Suite dal balletto “La Strada”, per concludere, sempre nell’ambito dello stesso Festival, con un altro prestigioso omaggio, a George Gershwin, con i Preludi nn. 1, 2 e 3 e la Rapsodie in Blue: interprete da standing ovation insieme con l’OTO, magistralmente guidata dal suo direttore artistico e principale De Lorenzo e quindi egregiamente pronta a seguire anche le improvvisazioni della solista al pianoforte, la funambolesca giapponese Hiromi Uehara [a des.] che poi nella seconda parte, da vera giocoliera dello strumento, si è ancor più sbizzarrita nelle sue variazioni e libere invenzioni estemporanee di I Got Rhythm Variations. Davvero un giovane “fenomeno” al pianoforte che farà molto parlare e scrivere di sé.


András Schiff per il suo XIV “Omaggio a Palladio”

All’Olimpico è tornato per il suo XIV omaggio a Palladio anche András Schiff [a sin.], dopo aver esordito alla Basilica dei SS. Felice e Fortunato con la sua Cappella internazionale “Andrea Barca” e la vicentina Schola San Rocco nella mirabile Missa Solemnis n. 6 in mi bemolle maggiore D 950 per soli, coro e orchestra.

Vere e proprie star internazionali al Teatro Olimp (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)All’Olimpico, gremito in ogni ordine di posti con un’elevata percentuale di appassionati provenienti da almeno dieci paesi diversi, Schiff e i suoi amici hanno incantato il pubblico con esecuzioni memorabili: tra queste in particolare il Concerto brandeburghese n. 3 in sol maggiore BWV 1048 di J. S. Bach, la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”, la Sinfonia n. 95 in do minore Hob. I:95 “di Londra” di F. J. Haydn e, nel finale della terza serata, una riscoperta di Mozart con il Concerto n. 25 per pianoforte e orchestra in do maggiore KV 503 (nella mia lunga esperienza nessuno meglio di Schiff ha mai interpretato in modo così appassionante Mozart).

E saggiamente la Società del Quartetto, onde evitare le imbarazzanti sovrapposizioni di quest’anno con il Vicenza Jazz, ha già comunicato il calendario della quindicesima edizione dell’Omaggio a Palladio che sarà anticipata ad aprile 2012 (27, 28 e 29: in apertura, sempre alla Basilica dei SS. Felice e Fortunato con la nostra Schola San Rocco diretta da F. Erle, la Missa in tempore belli di F. J. Haydn e quindi all’Olimpico due Sinfonie di Schubert con la prima di Brahms e il Concerto per pianoforte e orchestra di Schumann). Ma da parte di Schiff qualcosa già si conosce anche della programmazione del 2013 che dovrebbe avere tra i protagonisti anche il pianista Radu Lupu (per la Petite Messe Solemnelle per due pianoforti e harmonium di Rossini) e la mezzosoprano Cecilia Bartoli.

Una programmazione pluriennale che sta dando risultati eccellenti anche dal punto di vista turistico-culturale.

continua »

Come installare l'app
nel tuo smartphone
o tablet

Guarda il video per
Android    Apple® IOS®
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar