NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Una nuova ampia monografia sul Tempio di San Lorenzo

L’ha composta lo studioso vicentino Luca Trevisan, ricercatore di storia dell’arte moderna e storia dell’architettura presso il dipartimento di Arte, Archeologia, Storia e società dell’Università di Verona

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Una nuova ampia monografia sul Tempio di San Loren

A giudicare dal folto pubblico presente qualche sera fa nei Chiostri di San Lorenzo a Vicenza in occasione della presentazione, certo non mancherà l'interesse attorno al nuovo corposo libro del ricercatore storico vicentino Luca Trevisan [foto in basso a des.], "Il tempio di San Lorenzo a Vicenza" (ZeL Edizioni, Una nuova ampia monografia sul Tempio di San Loren (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Treviso - 40 euro) che fa parte della collana di FriulAdria "Segni da un territorio", inserita nell'omonimo progetto culturale avviato e promosso dalla banca con l'obiettivo di riscoprire i luoghi del territorio che meritano maggior valorizzazione. Dopo i recenti "Vicenza. Arte, architettura e paesaggio" per Sassi Editore di Schio e "Antonio Pizzocaro. Architetto vicentino" per Edizioni Osiride di Rovereto, Trevisan, ricercatore di Storia dell'arte moderna e Storia dell'architettura presso il Dipartimento di Arte, archeologia, storia e società dell'Università di Verona, ha portato a termine un nuovo lungo lavoro e ha dato alle stampe un volume che conquista subito per bellezza e stile. E di una tale opera non poteva che farsi ambasciatore, tra gli altri, Fernando Rigon, già presidente dell'Associazione Amici dei Monumenti dei Musei e del Paesaggio per la città e la provincia di Vicenza, che lo ha introdotto al pubblico, assieme a Mario Bagnara e a padre Celso Martellini, facendo da preludio all'intervento dello stesso Trevisan nel salone interno del chiostro del Tempio vicentino.

Trevisan del resto conosce minuziosamente storia e vestigia del Tempio di San Lorenzo, oggi cuore dell'attività dei francescani conventuali ma anche centro di spiritualità per tutta la città e sede di molte manifestazioni civiche. Il libro nasce infatti dal Una nuova ampia monografia sul Tempio di San Loren (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)lavoro svolto dall'autore per la sua tesi di laurea intitolata "La chiesa di San Lorenzo in Vicenza. Per una ricostruzione storica della decorazione artistica del tempio francescano", con la quale nel 2004 sì è laureato a pieni voti in Storia dell'Arte Moderna all'Università di Verona, premiata successivamente dall'Accademia Olimpica di Vicenza nell'ambito del IX Concorso "Hoc Opus". Dopo anni di approfondimenti e di ulteriori rilievi, ora il suo saggio arricchisce il cospicuo catalogo ZeL di opere dedicate all'arte e alla cultura fornendo chiavi di lettura architettoniche e culturali, sociali ed artistiche per la comprensione del patrimonio di valori custodito nel Tempio.

Come ha sottolineato Rigon nel corso della presentazione, oltre all’indagine sull’architettura, il volume accompagna il lettore nell’analisi del progressivo arricchimento decorativo del tempio: altari, pale, affreschi, sculture, monumenti funebri. La storia della chiesa di un popolo è in gran parte la storia della sua cultura. Indissolubilmente legate all’edificio ecclesiastico stanno infatti le testimonianze della partecipazione cittadina al culto, come indicano i frequenti interventi di abbellimento della chiesa succedutisi nel corso dei secoli. Lo studio della committenza, del contesto culturale da cui dipese la continua trasformazione ornamentale degli interni è fondamentale per comprendere la storia della chiesa. Da un lato consente di precisare le vicende professionali degli artisti che vi operarono, dall’altro permette di far luce sulle dinamiche di una società complessa e in costante trasformazione.

«Per ripercorrere con coerenza e con sistematicità le tappe di un racconto lungo nove secoli di storia – ha detto Trevisan – era opportuno indagare, come tracce di un interventUna nuova ampia monografia sul Tempio di San Loren (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)o da parte dei fedeli alla vita spirituale, sia le numerose emergenze artistiche tuttora splendidamente conservate in chiesa, sia quelle opere asportate dal tempio in seguito alla sua soppressione al culto alla fine del diciottesimo secolo e oggi in parte perdute e in parte ricollocate in altre sedi. Non meno importante è stato anche estendere lo sguardo alle vicende novecentesche: restauri, nuove chiusure e ripristini, per comprendere le modalità attraverso le quali la chiesa è stata consegnata ai giorni nostri e in definitiva, tramite la sensibilità delle presenti generazioni, al futuro».

Trevisan, perché quest'opera oggi?
«Su San Lorenzo mancava una monografia moderna, completa e aggiornata sotto il profilo metodologico, non meno che bibliografico e delle indagini archivistiche. La storia del monumento, ricostruita attraverso una serie di fondamentali contributi frammentari apparsi in riviste specialistiche di settore o quotidiani del secolo scorso, ha trovato a lungo un punto fermo e un importante momento di sintesi nei libri dedicati al tempio da Sebastiano Rumor del 1927 e Antonio Sartori del 1953. Si trattava però di due testi tanto basilari e imprescindibili negli studi su San Lorenzo quanto datati e tali dunque da richiedere un aggiornamento degli studi in merito che con questo volume spero di essere riuscito a sviluppare».

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