NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Area ex Macello, museo d'arte contemporanea o albergo?

Fa discutere l'utilizzo di questa struttura della città: quel che è certo è che non sarà più un park ma farà parte del nuovo polo culturale che prevede anche l'eliminazione del parcheggio di piazza Matteotti

di Luca Faietti
faiettil@tvavicenza.it

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Area ex Macello, museo d'arte contemporanea o albe

L'area dell'ex Macello da parcheggio a museo di arte contemporanea? È questa una idea che potrebbe prendere corpo, anche se per ora il documento del sindaco ha definito la zona come: “da utilizzare per attività di promozione e di implementazione dell’offerta ricettiva turistico-culturale” per dare spazio, dunque, probabilmente ad un albergo. Piace però sempre di più la prospettiva di offrire uno spazio finalmente ampio e funzionale all'arte contemporanea, inserito in un ampio respiro culturale ed architettonico di rara bellezza ed importanza. Ed anche in questa ottica è destinato a sparire il parcheggio di piazza Matteotti per lasciare spazio ad eventi e manifestazioni di spessore questa splendida parte monumentale di città.

Il documento del sindaco dava spazio ad un ripensamento improntato decisamente sulla svolta culturale e turistica di quest'area: «Il lancio della Basilica Palladiana nel panorama dell’industria culturale nazionale e internazionale sarà strettamente correlato ad una trasformazione dell’intera insula che comprende le piazze e gli edifici che la costituiscono. Diventa, pertanto, necessario ripensare al ruolo di varie strutture tra cui la sistemazione dell’area dell’Eretenio come area di servizio per il Centro e dell’area dell’ ex Macello da utilizzare per attività di promozione e di implementazione dell’offerta ricettiva turistico-culturale e di riqualificazione del polo di Piazza Matteotti a vocazione turistico-culturale, in collaborazione anche con eventuali enti e operatori privati del settore. Non si procederà pertanto al perfezionamento dei project financing per gli immobili di Eretenio ed ex Macello».

Ma cosa sarebbe a questo punto più opportuno realizzare nell'area? Un polo culturale che dia spazio ad eventi o un polo 'alberghiero' chiave d'accesso per i turisti in città?

 

Utilizzerebbe l’area dell’ ex Macello per attività di promozione e di implementazione dell'offerta ricettiva turistico-culturale, come da Pat, magari attraverso la creazione di un museo di arte contemporanea?

abalti (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Arrigo Abalti, ex assessore ai Giovani e consigliere comunale del PdL: «Certamente approvo l'idea di dare prima di tutto un'identità ed un'anima alla struttura dell'ex Macello, un luogo su cui si sono spese tante fantasie ma che è ancora abbandonato. Personalmente più che ad un museo penserei a qualche iniziativa che dia risposte e soprattutto opportunità ai giovani. In un momento di grave crisi come questo la priorità è il lavoro e l'Ex Macello potrebbe essere, in asse con il mondo produttivo, il luogo in cui generare ed intrecciare i fabbisogni. Un Museo è una buona idea, ma non crea, se non pochi, posti di lavoro. Peraltro mi risultava un'ipotesi prevista per la ex Fiera e non per l'ex Macello. Un po' di buon senso da parte della maggioranza dovrebbe prevedere azioni in questa direzione perché la richiesta che arriva dalla città e dal territorio è soprattutto di opportunità di lavoro».

Federico Formisano, capogruppo PD in Consiglio Comunale: «L’importante è intervenire su quella bruttura. Da anni chi arriva in Vicenza vede in quell’angolo una struttura abbandonata e fatiscente. L’ipotesi di realizzare una struttura di esposizione è suggestiva, ma chiede sicuramente il coinvolgimento di enti e privati per permettere la sua realizzazione. Realizzare lì uno spazio culturale darebbe tutta un’altra impronta alla Piazza Matteotti».

BALZI (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Luca Balzi, consigliere PD: «Come consigliere di maggioranza in Commissione Territorio sono un po’ confuso. Nell’ottobre 2009, relazione tecnica allegata al PAT, si scriveva a pag. 31: “…Il polo dei Giardini Salvi potrebbe essere destinato ad ospitare il museo d’arte contemporanea…”. Si aggiungeva a pag. 32: “Un nuovo museo di arte contemporanea è auspicabile e atteso in città”. Nel corso del 2010 è stato presentato al LAMEC la pubblicazione PRE VISIONI curata dall’Arch. Flavio Albanese. Le immagini curate con un testo alle pagg. 30-31 lanciavano l’idea di una nuova Piazza Matteotti, con parcheggio sotterraneo fronte Palazzo Chiericati. Di conseguenza spariva il parcheggio a raso e veniva creata una piazza con piante ad alto e basso fusto davanti al palazzo palladiano. Si creava quindi un diaframma arboreo, tra la viabilità esistente e il nuovo spazio aperto. Infine a Luglio 2011 nel documento del Sindaco a pag. 17 si può leggere quanto da Lei riportato nella sua domanda. Ora delle due l’una. Può darsi che mi sia perso alcuni passaggi progettuali dell’Assessore delegato Francesca Lazzari e se così fosse chiedo venia ai cittadini di Vicenza. Altrimenti quale membro della maggioranza variatiana la sua domanda mi metterebbe in enorme imbarazzo. Il museo di arte contemporanea all’ex Macello? Attendo dall’Assessore Lazzari una spiegazione convincente prima di esporre il mio pensiero».

Francesco Rucco, consigliere PdL: «Ritengo che l’ex macello debba essere destinato a centro giovanile. Non condivido il progetto di questa Amministrazione che ha deciso la collocazione del centro giovanile in contrà Burci in danno alla scuola materna, dove erano ospitati circa 70 piccoli alunni. Secondo la mia idea, lo spazio per i giovani avrebbe trovato giusta collocazione nell’ex macello. Vuoi per la posizione centrale (Piazza Matteotti), vuoi per l’ampia disponibilità di spazi, l’ex macello avrebbe potuto ospitare momenti di aggregazione giovanile quali musica, lettura, corsi di formazione ecc. L’Assessore Moretti ha voluto forzare la mano, senza avere un progetto ben definito per il centro giovanile, ed utilizzando VI Lab che appare sempre di più politicamente schierato… naturalmente a sinistra. Quanto al museo di arte contemporanea ho più volte sollecitato, anche con una mozione, la sua collocazione nell’area adiacente ai Giardini Salvi. Le scarse risorse disponibili non hanno reso attuabile al momento il progetto».

asproso (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Ciro Asproso, SeL: «L'idea di recuperare l'area dell'ex Macello per iniziative culturali non è affatto nuova, risale quanto meno ai tempi della Giunta Quaresimin e per onor di cronaca, credo che la paternità vada attribuita a Antonio Casella (ex assessore dei Verdi). Se la memoria non m'inganna una delle proposte di utilizzo più accreditate riguardava la sfera musicale con la possibilità, offerta ai giovani talenti vicentini, di dar sfogo alla loro passione e creatività in un ambiente multifunzionale, completamente restaurato e innovativo. Confesso che trovo più coinvolgente un progetto di quel tipo piuttosto che una struttura museale. Tuttavia, la cosa davvero importante è l'aver scongiurato i propositi coltivati per lungo tempo dall'Amministrazione Hüllweck, ossia la realizzazione di un parcheggio multipiano».

giovine (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Silvio Giovine presidente regionale Giovane Italia: «Una proposta interessante, ma non sufficiente a mio modesto parere. Sono anni sinceramente che Azione Giovani prima e la Giovane Italia poi auspicano che l'area dell'ex macello possa essere riqualificata attraverso la creazione di un centro giovanile aperto a tutti dove i ragazzi vicentini riescano ad esprimere la loro creatività senza alcuna discriminazione ideologico o politica. Un luogo aperto a tutti ben diverso dal centro sociale ex bocciodromo concesso dal comune ai no global! Un'idea, quella del centro giovanile, appoggiata dallo stesso Cicero quando militavamo nello stesso partito».

Area ex Macello, museo d'arte contemporanea o albe (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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