NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Thiene sta diventando laboratorio politico?

Le ultime elezioni amministrative hanno portato ad un accordo per il sindaco sottoscritto da PD, PdL e UDC e che ha ricevuto il consenso dalle urne anche se il partito con più voti risulta il movimento di Grillo – Può il modello Thiene diventare tanto importante da essere ripreso ed utilizzato anche in un quadro di maggiore dimensione? Il quesito è stato analizzato a In Piazza con la partecipazione di Ginato, Grazia, Ciambetti e Berlato

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Thiene sta diventando laboratorio politico?

(g. ar.)- Le ultime elezioni amministrative hanno messo in rilievo in tutta Italia un andamento abbastanza leggibile degli orientamenti alle urne: a parte la fetta degli astensionisti che se ne rimangono a casa e che aumentano ogni volta di qualche punto percentuale, è successo soprattutto che si sono verificate alcune sorprese nell’ambito dei partiti più tradizionalmente radicati al mondo della politica per cui sono diventati sindaci da nord e sud o candidati che pur correndo per un partito importante non ne erano l’espressione per così dire canonica e di investitura, oppure altri di estrazione completamente diversa, come è il caso di quelli del movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo che un sindaco lo hanno fatto anche in questa provincia a Sarego.

Thiene sta diventando laboratorio politico? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Ma proprio al riguardo di questa provincia c’è da dire che la cosa più curiosa esce dai risultati di Thiene dove nonostante una forte rappresentanza dei grillini, che hanno ricevuto il maggior numero di voti e sono quindi almeno numericamente parlando il primo partito cittadino, il nuovo sindaco è al contrario il risultato di un accordo preliminare alle elezioni sottoscritto da Partito Democratico, Partito Delle Libertà e Unione Di Centro, una alleanza decisamente inedita alla quale si dovrà dare probabilmente un credito diverso dall’usuale. Thiene potrebbe infatti diventare il parametro di riferimento di accordi da estendere ad altre dimensioni della politica.

Ed è proprio questo l'aspetto analizzato nel corso della trasmissione che In Piazza ha dedicato alla ultima tornata amministrativa, invitando a parlarne Federico Ginato Segretario provinciale del Partito Democratico, Raffaele Grazia consigliere regionale dell’UDC, Roberto Ciambetti della Lega Nord e Assessore regionale del Veneto e Sergio Berlato Segretario provinciale del PdL oltre che parlamentare europeo.

Se infatti al livello nazionale è, emersa finora una domanda senza risposte definitive e nemmeno parziali, questa riguarda soprattutto l'avvicinamento alle prossime elezioni politiche e quindi al periodo che seguirà quello del governo di Mario Monti. Se l'esperimento in atto di un governo tecnico che riceve l'apporto di porzioni molto distinte ed anche non vicine politicamente dello schieramento parlamentare rappresenta un qualcosa che si può allungare nel tempo nei termini e nei modi0 che saranno possibili non lo si può certo stabilire oggi. Ma è fuori di dubbio che avere a disposizione un esperimento visibile e valutabile come nel caso di Thiene può servire a calcolare quanto meno le probabilità di riuscita di una eventuale grande coalizione che si metta di buzzo buono a governare dopo i professori.

Se sia o no possibile scegliere questa strada proprio Thiene potrebbe dimostrarlo al di là di ogni dubbio. Teniamo presente, come è stato rilevato nel corso del nostro dibattito, che la città esce da un prolungato governo leghista, passa al controllo di tre partiti che non sono mai stati coalizzati in nessuna occasione ed anzi hanno costantemente mantenuto tra loro distanze ben leggibili e che tuttavia hanno assicurato al sindaco entrante il loro appoggio.

Verificare giorno per giorno questo nuovo lavoro che a Thiene viene avviato può effettivamente rappresentare un termine di paragone per tentativi e accordi anche più ampi, che potrebbero arrivare fino la coinvolgere gli schieramenti nazionali e quindi il prossimo governo, quello che prenderà vita dopo le prossime elezioni politiche.

Un occhio alla situazione inedita di Thiene, dunque, ma anche un'attenzione speciale a quanto si farà sull'altro versante della nuova maggioranza, in quei settori della vita politica che oscillano tra la novità dei grillini e la permanente presenza di peso della parte leghista. È proprio attorno a quest'altro angolo da scoprire che stanno per giocarsi le nuove mosse di una battaglia politica che potrebbe davvero riservare sorprese.

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