NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Longare e grande viabilità: il paese pronto alla "rivoluzione"

L'inaugurazione delle bretella di collegamento e la vicina apertura della Valdastico Sud risolveranno il problema del traffico sulla Riviera Berica che registra 20 mila passaggi di veicoli al giorno

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(C.R.) Per il comune di Longare il "viaggio verso il futuro", inteso in senso viabilistico, è già iniziato. Il primo mattone è stato messo il 14 maggio scorso con l´apertura al traffico della bretella di circa 3,6 chilometri, che collega la Riviera Berica alla provinciale 20 all´altezza di Colzè di Montegalda e che darà accesso al nuovo casello della Valdastico. L´opera, che è stata realizzata nell´ambito dei lavori di costruzione dalla Società Brescia-Padova nell’ambito degli interventi di collegamento al proseguimento a sud della A31, dopo poche settimane si è già registrato una diminuzione del traffico, soprattutto quello pesante, che per decenni ha monopolizzato il centro del paese con lo "storico" semaforo.

Ma quello avvenuto a metà del mese scorso è solo il primo passo di una rivoluzione viabilistica, che avrà il suo culmine con l'apertura del primo tratto della Valdastico Sud, previsto tra luglio e agosto. Il completamento definitivo dell'autostrada - che finisce a Badia Polesine nel Rodigino - avverrà tra la fine del 2013 e l´inizio del 2014. Proprio a Longare "La Domenica di Vicenza" ha voluto fare un viaggio per capire, sentendo amministratori locali, ma anche responsabili di categoria, come è destinato a cambiare il volto di uno dei comuni dell'hinterland del capoluogo berico. Per il quale fra qualche mese i 20 mila passaggi giornalieri di veicolo sarà solo un ricordo.

 

Gaetano Fontana, sindaco di Longare:

«Per noi si tratta di un cambiamento epocale»

GAETANO FONTANA (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Chi può dirsi soddisfatto della situazione è sicuramente Gaetano Fontana, dal 2009 sindaco di Longare, che da sempre ha cercato una soluzione per risolvere il problema di traffico, inquinamento e pericoli. A cominciare dal primo intervento, che ha già dato qualche risultato. «L´apertura della bretella - spiega il primo cittadino - era una nostra priorità, ma è stata fortemente richiesta anche dai sindaci del comprensorio, anche loro come pressati, come il sottoscritto, dai cittadini, esasperati da una situazione sempre più insostenibile. Il problema in realtà dura da 20-30 anni, ma le difficoltà sono aumentate in questa primavera a causa di due cantieri (uno di Acque Vicentine e l'altro della Provincia, ndr.) che hanno peggiorato le cose. Con la nuova bretella abbiamo già ottenuto qualche risultato: chi arriva da Noventa ha un´alternativa alla Riviera Berica soprattutto se si deve recare nella zona est di Vicenza: con la bretella si passa per Colzè e Torri di Quartesolo e prendere la tangenziale. Chi è diretto a Venezia invece può andare da Colzè fino a Vicenza Est e poi verso Grisignano».

La vera rivoluzione viaria è attesa con l'apertura della Valdastico Sud. «Per Longare - spiega Fontana - si tratta di un cambiamento epocale, che cambierà il nostro comune per sempre. Siamo già al lavoro da mesi e lunedì prossimo (11 giugno, ndr.) è stata convocata un incontro della commissione territorio. In Giunta la decisione è stata presa: tutti i cambiamenti legati alla viabilità avverranno in via sperimentale, proprio per tastare la bontà o meno dei provvedimenti. Una delle proposte sperimentali sarà un anello viario obbligatorio, per alcuni tratti a senso unico, che ci consentirà anche di recuperare dei parcheggi per le auto».

«Noi vogliamo essere prudenti - prosegue il sindaco Fontana - ma credo che complessivamente questa rivoluzione viaria porterà più vantaggi che svantaggi. Qualche commerciante potrà temere per il futuro un minor giro d'affari, ma la situazione attuale è talmente insostenibile che oramai è troppo pericoloso fermarsi per andare a prendere il giornale e in farmacia, al punto che ormai non lo fa più nessuno. Una volta ridotto il traffico è nostra intenzione migliorare anche la piazza centrale, se il patto di stabilità ce lo consentirà o optare per altre soluzioni».

 

Roberto Walczer Baldinazzo, ex sindaco Longare:

«Preoccupati per i nuovi flussi viari»

Roberto Walczer BALDINAZZO (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Uno che conosce alla perfezione la questione viabilità a Longare è sicuramente Roberto Walczer Baldinazzo, ex sindaco di Longare dal 2004 al 2009, ma in precedenza consigliere e assessore durante il doppio mandato, dal 1995 al 2004, del sindaco Marco Carli. «In effetti questa è una vicenda di lunga data - spiega Walczer Baldinazzo, attualmente all'opposizione in consiglio comunale - che seguo direttamente da 17 anni. Ora indubbiamente siamo a una svolta importante e credo che per Longare l'apertura della Valdastico Sud rappresenti un'opera molto importante. E il cui merito va diviso anche con le amministrazioni precedenti, anche di altri comuni, che si sono sempre battute in questa direzione. Già con la bretellina si sono visti i primi risultati positivi».

Un "cambiamento epocale" ha detto il sindaco Fontana. E il suo avversario politico la vede nello stesso modo, pur con qualche puntualizzazione. «Sin dall'inizio, almeno una dozzina d'anni fa, abbiamo detto che la Valdastico sud avrebbe avuto un impatto per la viabilità e l’economia, ma anche per il tessuto sociale. L'autostrada A31 è stata pensata da sempre come un'arteria parallela alla Riviera Berica che per decenni ha sostenuto, anzi lo continua a fare, tutto il traffico, anche quello pesante che dal Basso Vicentino si sposta verso Vicenza e comuni limitrofi e viceversa: secondi i dati della Provincia si tratta di 20 mila veicoli al giorno. Adesso bisogna accertarsi che l'autostrada non diventi un “cavallo di Troia” per altri processi che possano innescare ulteriori problematiche: uno dei pericoli è che nella zona attorno al casello di Montegaldella-Longare possano sorgere grandi e grossi insediamenti».

L'ex-sindaco si dice preoccupato per i nuovi flussi viari che scaturiranno con l'apertura del casello autostradale di Longare. «L'amministrazione dovrà mettere in campo tutte le proprie forze per non avere brutte sorprese e in ogni caso anche noi della minoranza saremo ben vigili della situazione. Ad esempio bisogna partire dal presupposto che il casello di Longare consentirà a veicoli e mezzi di entrare evitando di passare nelle nostre strade, concepite da sempre per il passaggio dei residenti non come un'arteria a lungo scorrimento. Però bisognerà anche accertarsi lo stesso casello, ad esempio, non diventi poi vantaggioso per uscire dall'autostrada per poi raggiungere determinate località attraverso la viabilità interna. Io mi ricordo ad esempio, come nel 2003, l'apertura della tangenziale sud di Vicenza, con la creazione di un'uscita a Campedello, portò immediatamente ad un aumento notevole del traffico nella Riviera Berica».

Longare e grande viabilità: il paese pronto alla " (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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