NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Dossi nelle strade, è guerra nel Vicentino

I dissuasori di velocità al centro della polemiche, oltre che nel capoluogo berico, in diversi comuni della provincia. A Montecchio ed Altavilla tolti per il rumore, ad Asiago incompatibili con gli spazzaneve. A Cornedo rimane una “politica consolidata”

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Dossi nelle strade, è guerra nel Vicentino

(C.R.) Chiamateli dossi artificiali. Oppure dissuasori di velocità. Nomi a parte, sono al centro delle polemiche perché la loro installazione sulle strade, se da un lato porta all'obiettivo di far rallentare gli automobilisti, dall'altro sta creando un vespaio di proteste, disagi e anche danni di vario tipo. Il problema parte da Vicenza, dove la levata di scudi coinvolge anche le ambulanze del Suem, ma si allarga ai centri della provincia, dove diversi sindaci sono dovuti tornare sui loro passi. In termini di legge l'altezza massima di un dosso - peraltro proibito nelle arterie a lunga percorrenza, come statali o provinciali - deve essere di 7 centimetri: un valore che  non solo a Vicenza valore viene spesso ampiamente superato. Con la possibilità che in caso di reclamo, ad esempio di un motociclista, il Comune rischia di perdere la causa. Nell'inchiesta che segue abbiamo approfondito alcuni dei casi in provincia, tra chi ha fatto marcia indietro (Altavilla e Montecchio Maggiore), a chi si è trovato di fronte a una scelta obbligata (Asiago) e chi prosegue in questa strategia (Cornedo).

 

Federico Politi, primario Suem Vicenza:

«Alcuni dossi sono terrificanti, serve un tavolo allargato»

Federico Politi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Della questione, già affrontata nelle scorse settimane dal collega Tiziano Bullato in un servizio su Tva Vicenza, abbiamo coinvolto il dottor Federico Politi, primario del Suem Vicenza. Sono infatti proprio i feriti caricati nelle ambulanze a pagare le maggiori conseguenze dagli scossoni causati dai passaggi del mezzi sopra i dissuasori di velocità. Ma lo stesso primario ci fa osservare che negli ultimi tempi sono «cresciuti notevolmente i costi delle riparazioni delle ambulanze, soprattutto per quanto riguarda le sospensioni».

«Da parte nostra - spiega il dottor Politi - non abbiamo preso una posizione definita e ufficiale, soprattutto se parliamo a livello provinciale, dove ci sono varie Ulss di competenza. Per quanto riguarda l'Ulss 6 noi abbiamo chiesto ai nostri autisti di stilare una relazione con i punti critici dei dossi presenti a Vicenza ed eventualmente in quella dei comuni dell'hinterland. Queste segnalazioni ci consentiranno una stilare una prima mappatura, che poi eventualmente da potrà essere integrata o rivista».

Alcune problematiche tuttavia sono già emerse. E sono già ben chiare. «Per quanto riguarda la città di Vicenza - le parole del primario del Suem di Vicenza - va segnalata la presenza di alcuni dossi terrificanti, come quella in via Fratelli Bandiera (dove c'è il passaggio pedonale tra l'uscita delle celle mortuarie e il parcheggio, ndr.) e in via Crispi, dove probabilmente l'altezza dei dossi è superiore alla norma. Altre situazioni ci sono anche fuori città: ad esempio a Torri di Quartesolo c'è un tratto dove ne sono stati installati, uno dietro l'altro, ben quattro. Francamente mi sembra un po' esagerato».

L'impressione è che, vista la delicatezza dell'argomento, serva un tavolo allargato, comunale ed eventualmente provinciale, con la presenza, oltre che dei responsabili dei vari ospedali, anche degli amministratori locali e di tutte le forze dell'ordine. «Sono pienamente d'accordo - conclude il primario Politi - perchè se da un lato questi dossi provocano effettivamente dei problemi ai feriti caricati sulle ambulanze, dall'altro gli stessi sono stati installati per mettere in sicurezza i pedoni, i cui investimenti, almeno per quanto riguarda l'Ulss n.6, sono ormai all'ordine del giorno. Non c'è dubbio che a questo punto entriamo in un ambito multidisciplinare, che riguarda la correttezza degli automobilisti, al di là o meno della presenza dei dissuasori di velocità».

 

Claudio Catagini, sindaco di Altavilla:

«Alle fine ne toglieremo tre per il troppo rumore»

Claudio Catagini (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Chi ha fatto marcia indietro, peraltro su opere realizzate dalla precedente amministrazione, è stato il comune di Altavilla Vicentina, pronto a correre ai ripari in quanto i dossi provocavano, o provocano tuttora, troppo rumore, soprattutto nelle ore notturne. «I due dossi in via Vicenza e in via Roma - spiega il sindaco Claudio Catagini - verranno tolti in quanto è stato appurato che fanno troppo rumore e quindi rappresentano un disagio per i residenti della zona. L'amministrazione si è già presa questo impegno ma la rimozione verrà fatta solamente dopo la realizzazione di due aiuole spartitraffico, posizionate al centro della carreggiata, che consentiranno ai pedoni di attraversare una prima parte della carreggiata e poi, in una posizione di sicurezza, attraversare l’altra metà della strada. Secondo gli studi fatti queste aiuole finiranno con il diminuire la larghezza della carreggiata, obbligando gli automobilisti a rallentare. A quel punto potremo toglierli con la consapevolezza di aver raggiunto due obiettivi: mettere in sicurezza i pedoni in quel punto ed evitare i rumori provocati dai sobbalzi di auto e camion».

Un terzo dosso è invece già stato tolto in via Verdi ad Altavilla. «In questo caso - aggiunge il sindaco Catagini - siamo già intervenuti in quanto il dissuasore si trovava in un punto in cui, circa 100 metri dopo è stato installato uno spartitraffico e quindi di fatto tutti gli automobilisti erano comunque costretti a moderare la velocità. Le verifiche fatte in luogo hanno dimostrato che a quel punto il dissuasore non serviva. Nel territorio comunale ce ne sono altri ma dopo un'attenta monitorazione nessuno di loro è oggetto di discussione. Comunque prenderemo in considerazione eventuali proteste o appunti di residenti».

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