NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Suona il festival castelli e ville in musica

Al via la rassegna che prevede 12 appuntamenti, è il frutto di una efficace collaborazione tra pubblico e privato. Intervista al “cuore” della kermesse Elena Fattambrini

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Suona il festival castelli e ville in musica

CastelloThiene, CastelloThiene (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)Torna per il secondo anno l’atteso Festival Castelli e Ville in Musica: dodici appuntamenti di qualità che dal 12 settembre al 27 ottobre animeranno alcune tra le residenze più prestigiose della Pedemontana Vicentina: il Castello di Thiene e la Chiesa della Natività, le Ville Capra Bassani e Ca’ Dotta di Sarcedo, Villa Giusti Suman di Zugliano, Villa Sesso Schiavo di Sandrigo, Villa Godi Malinverni di Lugo di Vicenza e Villa Rezzonico Widmann Brazzale di Campodoro (Pd). Concerti con grandi artisti di fama nazionale ed internazionale, prove aperte al pubblico, attività didattiche per gli spettatori più giovani, eventi di letteratura-narrazione saranno i principali ingredienti del Festival che ha l’obiettivo di ripetere lo straordinario successo della prima edizione del 2011. Il concerto inaugurale sarà al Castello di Thiene mercoledì 12 settembre alle 20.30, dove la Junges Musikpodium Dresda - Venezia si esibirà in Splendore di Venezia, su musiche di Galuppi e Vivaldi con Stefano Montanari, direttore e violinista solista, Ivano Zanenghi al liuto e Sara Bino Soprano. L'evento, ideato da Elena Fattambrini, musicista e presidente dell’associazione Ludus Musicae, è realizzato dalla stessa associazione e dal Castello di Thiene con la collaborazione dei Comuni nei quali sorgono le ville e con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Istituto Regionale Ville Venete, Associazione Ville Venete e Pedemontana vicentina.it, con l'appoggio finanziario di numerosi sponsor tra cui il prestigioso Lions Club Thiene. Il punto di forza del Festival è quello di coniugare cultura e divertimento intelligente, in un progetto che ha il merito di unire turismo, musica e territorio.

Continua dunque anche quest’anno la collaborazione tra il Castello di Thiene e Ludus Musicae. Iniziata quasi per caso, nel 2011 ha preso forma con un programma molto ambizioso e con esito sorprendente grazie al sostegno di persone che credono fortemente nella componente educativa della musica. «Il Festival è anche un esempio concreto di efficace collaborazione tra pubblico e privato - spiega Francesca Di Thiene, della famiglia thienese proprietaria del Castello -. Da una parte i Comuni e l’ Istituto Regionale Ville Venete, dall’altra Ludus Musicae con la passione e l’entusiasmo di sempre e il Castello di Thiene convinto dell’importanza del ruolo pubblico che questi monumenti storici privati possono avere. Edifici come il Castello devono essere riqualificati, avendo ormai perso la loro originaria funzione d’uso. Progetti di altissimo livello come questo sono occasioni preziose da cogliere, sia per la qualità della manifestazione sia perché sono proposte a lungo termine che nonostante le enormi difficoltà vengono realizzate ogni anno, grazie alla volontà e capacità di persone come il Maestro Elena Fattambrini».

Suona il festival castelli e ville in musica (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A quest'ultima chiediamo di entrare nel merito della rassegna e di spiegarcene contenuti e finalità. Elena, com’è nata l'idea del Festival?

«Il progetto è nato nel 2011 dalla consapevolezza di vivere in una regione con una grande tradizione culturale, storica e artistica, in particolare musicale e architettonica, e dal desiderio di rivitalizzare questo patrimonio promuovendo un progetto che avesse un alto profilo culturale ed educativo e che valorizzasse la straordinaria bellezza dei luoghi e delle architetture che ospitano gli eventi. Un progetto in grado di incontrare l’interesse e la domanda di un turismo culturale che può offrire ottime opportunità anche per lo sviluppo economico del territorio».

In sede di presentazione dell'evento hai accennato alla voglia di stupirsi, incuriosirsi, meravigliarsi...

«Questa voglia di guardare e meravigliarsi, di ascoltare con attenzione e quindi di raccogliere quello che la vita e l’arte ci danno, è stato un importante punto di partenza anche per l’edizione 2012. Un anno certamente difficile, che sembra non finire mai, ma che non deve farci perdere la speranza e la fiducia nel futuro. Se la crisi c'è, e i media ce lo ricordano ogni giorno, è anche vero che la cultura, la musica e il desiderio di conoscenza non possono e non devono venire meno, altrimenti sarebbe tutto finito. Dagli artisti presenti nella scorsa edizione rimangono nei nostri cuori frasi come: 'Vedere bambini e ragazzi tra il pubblico e nell’orchestra giovanile, così attenti e partecipi dà coraggio e ragione d’esistere anche a noi artisti affermati, fa bene alla nostra missione, fa bene alla musica...».

Suona il festival castelli e ville in musica (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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