NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Area Berica, nuova “vita” con la Valdastico sud

I sindaci di Montegalda e Barbarano raccontano cosa sta cambiando dopo l’apertura dell’autostrada A31 e le prospettive future. Anche dalle categoria economiche arriva l’auspicio del completamento a sud e a nord dell’arteria

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Area Berica, nuova “vita” con la Valdastico sud

(C.R.) Per l’Area Berica il 2012 resterà per sempre un anno storico, un crocevia che pur in un momento difficile dal punto di vista congiunturale, è destinato a diventare l’anno della svolta. La tanto attesa apertura della Valdastico, seppur solo nel primo tratto di 7 km sino al casello di Longare-Montegaldella, apre nuovi scenari per il presente ma soprattutto per il futuro. Con i sindaci di Montegalda e Barbarano Vicentino abbiamo analizzato la situazione, così come abbiamo fatto anche con i rappresentanti locali di Confindustria e Confartigianato.

 

Riccardo Ermanno Lotto, sindaco di Montegalda:

«L’A31 gira attorno a Colzè, ma importanti le compensazioni»

Riccardo_Lotto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Un comune che, assieme a Longare e Montegaldella, ha appena festeggiato l’apertura del primo casello autostradale. Ma ha anche “sacrificato” una frazione, quella di Colzè, quasi stravolta dai lavori della A31 Valdastico, il cui taglio del nastro ha consentito di inaugurare il tratto iniziale. «È un primo passo, comunque importante - il pensiero di Riccardo Ermanno Lotto, sindaco di Montegalda - visto che il casello autostradale rappresenta un vantaggio per chi deve comunque dirigersi verso l’autostrada A4 Serenissima, verso l’Alto Vicentino, la Pedemontana berica o l’Altopiano».

Proprio l’apertura del casello ha spinto gli amministratori di Montegalda a monitorare la viabilità, per capire come sono destinati a cambiare i flussi. «Terremo sotto controllo via Roi, via Roma, via Marconi e la provinciale Grimana - promette il primo cittadino - anche se per la verità non ci aspettiamo grosse modifiche alla circolazione o aumenti particolari di mezzi pesanti sulle strade comunali. Diciamo che in situazioni simili sarebbe necessario attendere almeno 9-12 mesi, ma proprio entro questo periodo verrà inaugurato anche il secondo tratto della A31 Sud. A quel punto il traffico è destinato a cambiare ancora, visto che consentirà ai mezzi di trascorrere ulteriori 8 chilometri in autostrada, a favore della viabilità locale, non solo del nostro comune».

È Colzè di Montegalda, come si diceva, a rappresentare una delle “immagini” del territorio dell’area Berica, tagliato in due dalla Valdastico Sud. «Non è vero che Colzè è stata tagliata in due dall’arteria - obietta il sindaco Lotto - più precisamente l’autostrada gira attorno al lato nord ed ovest della frazione. A tal proposito una delle nostre priorità, per tutelare la frazione, è stato e lo è tuttora, l’installazione delle barriere anti-rumore. Questo lavoro sta procedendo in contemporanea con l’autostrada, anche se nel tratto finale già aperto, tra Colzè e il ponte sul Bacchiglione, le barriere ancora non ci sono. Ma gli interventi stanno proseguendo e l’augurio è che possano concludersi in pochi mesi».

«Non c’è dubbio - ammette il primo cittadino - che il nostro territorio sia stato penalizzato visto che cinque strade comunali sono state coinvolte, con soluzioni diverse, come sottopassi, spostamenti e in un caso è stata cancellata. Con molta onestà abbiamo avuto e avremo nei prossimi anni importanti compensazioni, a partire dal restauro del campanile proprio di Colzè, che è uno dei nostri simboli. A questo va aggiunto il parco del Bacchiglione e una serie di piste ciclabili che collegheranno i nostri centri a Secula e Montegaldella e alla ciclabile della Grimana, che poi conduce a Grisignano».

 

La minaccia di Roberto Boaria, sindaco di Barbarano Vicentino:

«Se non fanno le opere complementari, all’inaugurazione non ci sarò»

Roberto_Boaria (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Anche a Barbarano Vicentino vedono la cosiddetta “luce in fondo al tunnel” per quanto riguarda la soluzione degli storici problemi legati alla viabilità locale. «L’apertura del primo casello a Longare-Montegaldella - spiega Roberto Boaria, sindaco di Barbarano - rappresenta un punto di partenza comunque importante. Infatti per i nostri cittadini che devono poi prendere l’A4 Serenissima o devono recarsi nell’Alto Vicentino, l’A31 Sud, seppur limitata ai primi 7 chilometri, rappresenta comunque un vantaggio. È chiaro che per noi sarà fondamentale il secondo tratto che andrà a decongestionare l’ormai famoso semaforo a Ponte di Barbarano, la cui storia è molto simile al semaforo di Longare».

Per i residenti di questo comune l’attesa è dunque rinviata al 2013 quando verrà riaperto il secondo tratto, cioè sino al casello di Barbarano-Albettone, per altri 8 chilometri di lunghezza. «Si parla di ottobre - dice Boaria - quindi dovremo aspettare circa un anno, anche se qualcuno sostiene che essendo di fatto già pronto il tratto e mancando solo due strati di asfalto, i tempi potrebbero anche essere accorciati. «Ma a noi quello che sta più a cuore - aggiunge il primo cittadino - è rappresentato da un’importante opera esterna all’autostrada e vicina al casello, inserita nell’ambito degli interventi relativi alla costruzione dell’opera: si tratta di una variante che andrà a cancellare due incroci molto pericolosi, uno dei quali che interseca la Riviera Berica con la strada che arriva da Bastia di Rovolon. Entrambi gli incroci, collocati dopo due lunghi rettilinei, sono già stati teatro di diversi incidenti mortali».

«È un intervento molto costoso - ammette il primo cittadino di Barbarano - visto che siamo nell’ordine di circa 2 milioni e mezzo di euro. Si tratta di un’opera, già tracciata diverse volte ma in realtà non è mai cominciata, che un primo tempo dove essere fatta dalla Provincia di Vicenza, ma che poi è stato presa in carico dall’Autostrada Brescia-Padova nell’ambito dei lavori della Valdastico Sud. Qui verranno costruite due rotatorie, che saranno collegate da una mini-bretella che a sua volta garantirà l’accesso al tratto di strada provinciale che poi porterà all’entrata dell’A31. Più volte all’ingegner Malavasi (il progettista dei lavori, ndr.) ho detto che se non sarà completata quest’opera non sarò presente al taglio del nastro del casello di Barbarano-Albettone».

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