NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Ente locale ed economia alle prese col territorio

Eventi naturali e impantanamenti burocratici, pressione esercitata dai cittadini e grandi difficoltà economiche: come se la cava un Comune, ente locale per eccellenza, quando una situazione di stress arriva al punto di rottura? Rispondono il sindaco di Torri di Quartesolo ed i rappresentanti delle categorie economiche

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Ente locale ed economia alle prese col territorio

(g. ar.)- Si sta facendo largo tra gli amministratori locali, cioè i Sindaci, un'idea forse accarezzata per lungo tempo ma ora ben chiara e definita nei contorni: infrangere il cosiddetto patto di stabilità perché così non si può andare avanti. Troppi Comuni, in particolare del Veneto e nel Vicentino, hanno in cassa anche ingenti quantità di denaro che non possono spendere perché destinate al risanamento dei conti dello Stato. A Milano l'ANCI ha organizzato una assemblea nazionale proprio per mettere il governo Monti di fronte al problema dei problemi: da solo non si risolverà, ma se persiste questa situazione ne riceveranno gravissimi danni i servizi al cittadino, a partire da sanità assistenza e istruzione.

Ente locale ed economia alle prese col territorio (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il riversamento di questo discorso in chiave locale è semplice e immediato anche soltanto prendendo a riferimento l'ultima alluvione ci si rende conto che il ruolo del Comune, che è l'ente locale per eccellenza, è in persistente stato di sovraesposizione allo stress: causa il dover affrontare eventi quasi sempre di entità nettamente superiore alle possibilità reali di reazione, ma anche per ragioni di effettiva non capacità economica. Un Comune insomma, specie se di ridotte dimensioni, è il più delle volte in balìa degli avvenimenti e finisce subito dopo col diventare direttamente dipendente dai cosiddetti poteri superiori: Regione e Stato, in particolare.

Torri di Quartesolo lancia in questa occasione un segnale preciso e positivo: se non è stato direttamente colpito dall'ultima alluvione, mette però in campo un progetto per una vasca di laminazione e contenimento che risolverà le pericolose piene del Tesina. Ma non è solo l'amministrazione ad essere coinvolte: le stesse forze economiche e produttive partecipano perché sanno bene che tutto ciò che il territorio è costretto a soffrire prima o poi si riversa anche sulle singole attività. Senza contare i riflessi sociali, legali e anche culturali che qualsiasi decadimento comporta.

Che cose significa dunque per il Comune di Torri e anche per una parte importante della provincia realizzare questa opera? Per il Comune vuole dire soprattutto riuscire a mettere a regime il fiume Tesina, un corso d'acqua che cresce facilmente di cinque o sei metri anche a fronte di piogge non propriamente devastanti. Il Tesina, sia chiaro, ma anche indirettamente l'Astico perché è proprio l'Astico che poco dopo Passo di Riva, nel territorio di Dueville e circa quattro chilometri a nord di Bolzano Vicentino, si innesta appunto nel Tesina e ne diventa affluente. Il che vuol dire anche che l'Astico porta nel Tesina tutte le eventuali tensioni alluvionali del bacino orografico dell'alto Vicentino, Schio, Thiene e Posina compresi.

Il tutto fa ben capire come mettersi al riparto da una piena rovinosa del Tesina significa anche ripararsi efficacemente da tutto il resto che al Tesina può arrivare dal nord della provincia.

L'opera che Torri mette in cantiere trova la collaborazione di Assindustria ma riceve appoggio da tutte le categorie economiche della zona e non solo.

Come si è dimostrato una volta di più a Caldogno Rettorgole e Vicenza, quando un fiume rompe gli argini e provoca allagamenti importanti i danni che se ne ricevono sono talmente forti da rasentare spesso la non possibilità di rimediare. La vasca di laminazione di Torri, in poche parole, servirà prima o poi anche a quella di Caldogno perché il collegamento territoriale, se non diretto, è certamente determinante per mantenere l'equilibrio idrogeologico di tutta la zona a nord e ad est di Vicenza. L'unica, doppia incertezza, l'ennesimo tentativo dei proprietari dei terreni per spuntare un guadagno in più e poi i tempi di realizzazione...

Ne abbiamo parlato a In Piazza con DIEGO MARCHIORO sindaco di Torri di Quartesolo, AGOSTINO BONOMO presidente di Confartigianato, ERNESTO BOSCHIERO vicedirettore di Confcommercio e gli avvocati ALBERTO PIANON e ROBERTO RIGONI.

Ente locale ed economia alle prese col territorio (Art. corrente, Pag. 4, Foto generica)

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