NR. 13 anno XXVI DEL 28 MARZO 2021
la domenica di vicenza
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Scuole alberghiere: c’è il tutto esaurito “a tavola”

Nei tre istituti di Asiago, Recoaro e Vicenza (gestiti dalla Provincia) problemi di spazi nelle aule e nelle cucine. Il caso del capoluogo il più eclatante per un indirizzo di studi molto ambito dagli studenti

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Scuole alberghiere: c’è il tutto esaurito “a tavol

I TRE ISTITUTI ALBERGHIERI AI RAGGI X
 Località  studenti  classi totali classi prime 
 Asiago  210  9  2
 Recoaro  970  43  10
 Vicenza  400

 17

(sino alla terza)

 7

(C.R.) Quasi 1.600 studenti distribuiti nei tre istituti gestiti dal Ministero e dalla Provincia, che si trovano ad Asiago, Recoaro e Vicenza. È il contingente delle

scuole alberghiere del Vicentino - quelle con durata di studi quinquennale - che seppur in una situazione di calo demografico rispetto a 15-20 anni fa, continuano ad essere molto ambiti dai giovani che escono dalla terza media e dalle loro famiglie. Le 19 classi prime complessive proposte quest'anno sono destinate a crescere nel 2013-2014 ed è per questo che i rispettivi presidi o responsabili lamentano problemi di spazio, in una situazione che è già di autentica emergenza. Noi abbiamo fatto un "viaggio" in questi tre istituti per capire la situazione.

 

All'Artusi di Recoaro 970 studenti e il traguardo dei 50 anni

«Da tre anni premiati come miglior scuola alberghiera d'Italia»

Scuole alberghiere: c’è il tutto esaurito “a tavol (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«La nostra è una scuola d'eccellenza e a dirlo non siamo solo noi, ma il fatto di essere premiati da tre anni come migliore scuola alberghiera d'Italia». È questo il biglietto da visita che esibisce con orgoglio il professor Giorgio Guerra, preside dell'Istituto professionale statale per i servizi alberghieri e della ristorazione "Pellegrino Artusi" di Recoaro. Si tratta indubbiamente, non solo nell'ambito alberghiero, di uno degli istituti storici più apprezzati del Vicentino, che fra pochi giorni

raggiungerà un traguardo storico, quello del mezzo secolo di vita, essendo stata fondato nella primavera 1963. Attualmente l'istituto alberghiero prevede un biennio uguale per tutti, mentre nel triennio sono quattro gli indirizzi: cucina (che è anche quello con il maggior numero di iscritti); sala; ricevimento e accoglienza turistica; pasticceria.

«La nostra scuola compie 50 anni - conferma il professor Guerra - una bella età, anche perché possiamo orgogliosamente dire che non li dimostra. Per noi la qualità rappresenta da sempre un fiore all'occhiello, come d'altronde dimostrano i 970 studenti, un autentico "overbooking" come si direbbe nel gergo degli aeroporti. Dalle iscrizioni che si ricavano dal sito del Ministero, che si chiuderanno il 28 febbraio, posso anticipare che i numeri sono in crescita e questo rappresenta anche un problema visto che, come detto siamo già a regime. Attualmente sono 43 le classi della nostra scuola, ma di queste 10 sono classi prime: da questo si può capire che negli ultimi anni c'è stata una crescita visto che le prime classi sono in numero maggiore rispetto alle ultime».

«Avremmo bisogno di maggiori spazi - reclama il preside dell'Artusi di Recoaro - che chiediamo già da diversi anni alla Provincia di Vicenza. Sinora abbiamo fatto l'impossibile, stringendoci con ogni mezzo possibile e garantendo la rotazione delle aule e dei laboratori. I problemi tuttavia sono davanti agli occhi di tutti e complessi: dovessimo ottenere maggiori spazi ci sarebbe poi il problema del maggior costo degli affitti e del riscaldamento, con la necessità dunque di rivedere il piano economico complessivo».

Il "Pellegrino Artusi" di Recoaro non sembra patire la concorrenza con le altre scuole alberghiere della provincia, in particolare dopo l'apertura a Vicenza. «I dati - precisa il professor Guerra - confermano che questo non è avvenuto: la verità è che la nostra scuola continua ad attrarre molti giovani e questo per noi, al di là delle problematiche appena accennate, è un motivo d'orgoglio. Semmai bisognerà capire se nei prossimi anni il mercato sarà in grado di garantire un posto di lavoro agli studenti di tutte le scuole alberghiere vicentine: c'è il rischio che il mercato stesso possa saturarsi, anche se poi un buon numero di loro potrebbe decidere di trasferirsi all'estero o di fare altre scelte lavorative. Attualmente la richiesta è alta, ma non credo possa continuare con questo trend di crescita».

Per festeggiare l'importante compleanno dei 50 anni i vertici dell'istituto hanno organizzato alcuni importanti eventi che vedranno protagonisti gli allievi che con l’aiuto di cuochi famosi, diplomatisi negli anni scorsi all’Artusi, allieteranno gli ospiti preparando delle serate a tema: previste una al mese, da marzo ad ottobre, con la pausa in quelli estivi. La prima di queste serata è in calendario sabato 1 marzo dove il famoso chef Gianluca Tomasi guiderà un gruppo di allievi, nell’ambito del Progetto alternanza scuola-lavoro, nella preparazione di un menù di grido. Alla serata potranno partecipare genitori, allievi, personale della scuola e privati cittadini, ai quali si chiederà una quota che è da considerarsi come un rimborso delle spese che la scuola sostiene per i vari avvenimenti. Per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione obbligatoria (i posti disponibili sono limitati) entro il 26 febbraio.

Scuole alberghiere: c’è il tutto esaurito “a tavol (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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