NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Conto alla rovescia per il Giro: quasi ci siamo...

Dopo sei puntate di In Piazza (ora manca soltanto quella dei primi di maggio) Moreno Nicoletti e Vicenza Sport portano alle statistiche la condizione organizzativa a cui manca solo qualche particolare - Tra gli ospiti Giovanni Battaglin, l'unico vicentino mai arrivato in maglia rosa fino a Milano (1981)

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Conto alla rovescia per il Giro: quasi ci siamo...

(g. ar.)- Siamo tornati a parlare del Giro d'Italia con GIOVANNI BATTAGLIN vincitore del Giro nel 1981, PAOLO GOZZI sindaco di Arcugnano, UMBERTO NICOLAI assessore del Comune e presidente CONI, MORENO NICOLETTI organizzatore di Vicenza Sport, MAURO DALLA POZZA esperto di ciclismo di TVA Vicenza: è il quadro che accompagna la puntata di In Piazza che si registra oggi 27 marzo e andrà in onda però dopo Pasqua, tra il 5 ed il 7 di aprile con le modalità che ricordiamo poco più sotto, orari e frequenze.

È stata la nostra penultima puntata dedicata al Giro che dopo 17 anni torna a Vicenza con un arrivo di tappa il 23 maggio.

Oggetto di questa puntata, il conto alla rovescia che si sta concludendo sia sotto il profilo dell'organizzazione, sia sotto quello della raccolta e adesione degli sponsor senza i quali come sappiamo non si farebbe assolutamente niente.

Giovanni Battaglin ed i giovani che lo hanno preceduto da quando in ottobre abbiamo cominciato questa serie di appuntamenti, rappresentano naturalmente due epoche diverse del ciclismo, Nicoletti è l'uomo che alla guida di Vicenza Sport sta lavorando con la sua associazione da quasi un anno e mezzo per la messa a punto di questo avvenimento, Paolo Gozzi è il sindaco di uno degli undici Comuni dei Colli Berici e zone collegate che verranno attraversati dai 50 chilometri finali della tappa e infine Umberto Nicolai è nella doppia veste di ex presidente del CONI (fino alla fine del 2012) e assessore allo sport del Comune e proprio in questo ruolo ha saputo dare un contributo diretto e importante per rendere meno complicate le cose, prevedibilmente soggette a incertezze varie, ad ostacoli vari, a tutto ciò che insomma va più genericamente sotto l'etichetta di "burocratico" e che proprio per questo è immediatamente comprensibile alla maggior parte delle persone con cui si parla di timbri, uffici, scadenze, ecc.

Siamo dunque arrivati quasi al limite finale di questo lunghissimo ed impegnativo lavoro che Vicenza Sport ha affrontato con notevole coraggio riuscendo a coinvolgere a poco a poco tutte o quasi le parti che si pensava ragionevolmente interessate ad un avvenimento di questa portata che per Vicenza e la sua provincia rappresenta sicuramente un punto di svolta senza precedenti.

Come è stato più volte ribadito soprattutto da Nicoletti, Nicolai e Gozzi, questa incursione mediatica di una cinquantina di chilometri nell'area dei Colli Berici promette di rappresentare qualcosa di molto più importante di un pur rilevantissimo evento sportivo internazionale e comunque destinato a fare il giro del mondo (sono oltre 160 a tutt'oggi le emittenti accreditate dall'organizzazione); la realtà sorpassa di molto questi limiti già così ampi e convincenti.

Il fatto è che questi 50 chilometri dentro i Berici mostreranno al mondo qualcosa che non è mai stato né mostrato né pubblicizzato nelle guide turistiche di questa provincia e cioè un territorio di rara bellezza, con spunti paesaggistici affascinanti, ma anche con una offerta in termini economici e di produzioni tipiche che rimane di primissima qualità.

Dei Colli Berici non si parla quasi mai, spesso li si confonde con gli Euganei, ancora più spesso si pensa che si trovino altrove, in altre province, e nessuno al di fuori dei vicentini e soprattutto dei ciclisti di ottima fede è in grado di darne una descrizione qualsiasi e di fare da buon testimone del patrimonio vero e proprio che nascondono.

Il Giro d'Italia ha il potere di riempire tutte queste lacune inj un solo giorno, quello del 23maggio, quando la terz'ultima tappa arriverà appunto a Vicenza staccandosi dopo 200 chilometri di pianura dalla linea Milano/Venezia per deviare via Montebello-Lonigo verso le linee morbide dei Colli ed un finale mozza fiato che potrebbe anche determinare le stesse sorti finali della classifica. Lo spettacolo è dunque assicurato.

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