NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Marce, il boom parte dalla crisi

Gli organizzatori delle manifestazioni non competitive (119 in programma nel Vicentino nel 2013) non hanno dubbi: la mancanza di soldi sta riavvicinando la gente a questi eventi. Tutti i consigli di un medico sportivo

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Marce, il boom parte dalla crisi

(C.R.) Marce non competitive, che passione! Ma con un risvolto inedito e sino a qualche anno impensabile: secondo gli organizzatori questi eventi vengono scelti per il fatto che sono quasi a costo zero e che la gente si muove sempre meno. Andiamo a scoprire il perché in questa inchiesta, nella quale abbiamo interpellato anche un medico sportivo, il dottor Piero Fanton, ex medico sociale del Vicenza Calcio, che regala preziosi consigli a chi svolge queste manifestazioni.

 

Francesco Enea, presidente provinciale Fiasp: «Con 2 euro si riceve giornale, panino, bibita e assicurazione: ricetta vincente per chi non può spendere»

Marce, il boom parte dalla crisi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Personalmente non ho il minimo dubbio: il boom delle presenze alle marce non competitive è legato anche al fatto che con soli 2 euro si hanno una serie di vantaggi innegabili». È questa la convinzione di Francesco Enea, presidente provinciale della Fiasp (Federazione italiana amatori sport per tutti), che con grande orgoglio evidenzia il numero record di 248 mila presenze complessive stabilito nel 2012, «numeri reali - spiega il presidente - visto che in ogni marcia tutti i partecipanti vengono contati uno alla volta per questioni assicurative».

Da statuto la Fiasp è "composta da gruppi, associazioni e soci che dedicano la loro attività all’organizzazione e alla partecipazione a manifestazioni sportive non competitive a carattere popolare". E proprio il comitato di Vicenza, con oltre 6 mila soci, è il più importante d'Italia, visto che le iscrizioni garantiscono circa un quarto del totale complessivo. «La nostra associazione - spiega il presidente Enea - ha carattere di assoluta apartiticità e non persegue scopi di lucro. Nello specifico ha finalità di solidarietà e di promozione sociale volta a favorire l’attività motoria di persone di qualsiasi età, anche fisicamente svantaggiate. Scopo principale è sviluppare l’amore per lo sport, rivolto ai valori della fratellanza, dell’amicizia e della famiglia, per favorire nella pratica motoria, un processo di socializzazione che si matura nel piacere e nel rispetto della natura. Proprio alla luce di questo i costi di partecipazione sono quasi simbolici, proprio per non escludere nessuno: la tessera annuale costa infatti 8 euro e garantisce una polizza assicurativa che copre 365 giorni l'anno. Per quanto riguarda il costo di partecipazione, l'iscrizione è fissata a 2 euro e comprende panino, bibita e una copia del Giornale di Vicenza del giorno in cui si disputa la gara. Si tratta, come si può notare, di un costo simbolico ma fondamentale per la gestione: ad esempio una marcia con la presenza di 1.500 persone ci consente di incassare quei 3 mila euro necessari per coprire le spese vive. E in ogni caso la strategia Fiasp e dei nostri associati è quella di devolvere eventuali utili in beneficenza».

Il record della Fiasp Vicenza, attivo sin dal 1976 e forte di 86 gruppi ed associazioni affiliate, riguarda anche gli eventi programmati per quest'anno. «Nel 2013 le manifestazioni in calendario sono 119 - afferma un soddisfatto presidente - un record assoluto, visto nel 2012 sono stati 105. Si tratta di un numero che potrebbe essere ulteriormente incrementato visto che qualche gruppo sta provando ad organizzare qualche nuovo evento per la seconda metà dell'anno. Superare quota 100 è stata già stata una bella impresa, visto che rappresenta una media di due eventi alla settimana. Al contrario di quello che può pensare il calendario annuale non è solo limitato alla bella stagione, ma è esteso a dodici mesi l'anno: di fatto ci fermiamo solo nel periodo delle feste natalizie».

Il Comitato di Vicenza, che propone un bel sito internet all'indirizzo www.fiaspvicenza.org, sta portando avanti una strategia, a sua volta legata alla crisi economica, che sta dando buoni frutti. «Dobbiamo partire dal presupposto - conclude Francesco Enea - che soldi in giro ce ne sono sempre meno e questo condiziona anche le scelte di coloro che sono a casa di domenica. Una volta nei week-end la gente andava via, mentre adesso si va sempre più in cerca di eventi e occasioni di svago, a basso prezzo, possibilmente vicino a casa o che necessitano di spostamenti ridotti in auto. Per questo nel nostro calendario in molte domeniche ci sono due appuntamenti, distanti tra loro, perché è difficile che un abitante del Basso Vicentino vada a correre una marcia nel Thienese o che qualcuno di Vicenza salga in Altopiano per una corsa. Per questo l'obiettivo è garantire appuntamenti il più possibile vicino per i nostri iscritti».

Marce, il boom parte dalla crisi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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