NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Stagione di sagre: tradizione e anche qualità

Dalla primavera all'autunno anche inoltrato è sempre salda la tradizione delle feste di paese a cui nessuno rinuncia - Negli anni affinate le regole, l'organizzazione e anche il ventaglio di offerta alle migliaia di persone che vengono richiamate in piazza

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Stagione di sagre: tradizione e anche qualità

(g. ar.)- Parlando di sagre a In Piazza ci siamo accorti di essere di fronte quasi ormai ad un riflesso automatico e condizionato dalla stessa storia: dalla primavera all'autunno inoltrato scatta la stagione delle feste che difatti coprono il calendario a tappeto. Il successo è praticamente garantito, la frequentazione è sempre massiccia. Non c'è angolo della provincia che non abbia al proprio attivo almeno una sua festa, salvo non ne abbia due o più ancora.

Si tratta di un fenomeno popolare di larghissima diffusione che ha tra l'altro saputo trasformarsi negli anni seguendo una logica complessiva dettata anche dalle regole che si rinnovavano: misure di igiene, qualità del cibo, organizzazione, realizzazione di veri e proprio programmi di intrattenimento.

Non si può anche in questo caso dimenticare l'avvocato Benetazzo, motore inesauribile di una spinta che ha portato le attività delle Proloco della provincia e di tutte le iniziative di cui sono protagoniste ad un livello quantitativo e anche sempre più qualitativo che va indubbiamente riconosciuto. Benetazzo è stato il protagonista di una lunghissima sua stagione personalmente spesa al servizio dello sviluppo della tradizione locale, storica ed enogastronomica alla quale azione si debbono vere e proprie perle come le giornate norvegesi del bacalà di Sandrigo, le relazioni stabilite negli anni con vari angoli d'Europa, e molto altro ancora.

Stagione di sagre: tradizione e anche qualità (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Non si può dire che questa importante storia non abbia avuto momenti difficili o perlomeno pause di riflessione di una certa entità. Difficoltà e problemi toccati con mano ad esempio nel momento in cui per ragioni igienico sanitarie si decise a livello governativo che occorreva un libro nuovo delle regole e si fece una legge che subito sembrò mettere il bavaglio e le manette alle sagre. Non fu così. Proprio per merito di Benetazzo ci fu quasi una istantanea ripartenza che tenendo conto di tutto, a cominciare naturalmente dalla legge nuova, riportò l'ago della bilancia al posto giusto e per le sagre fu l'inizio di una nuova stagione che in seguito non si è più né fermata né limitata.

Al contrario, oggi si può dire che proprio da quella riforma così bene interpretata e assecondata gli organizzatori delle feste di paese abbiano trovato il bandolo della matassa molto presto al punto che oggi le sagre sono frequentate da centinaia di migliaia di persone.

La sagra si è così affinata e risponde meglio alle esigenze di tutti. In Piazza ha invitato a parlarne GIORGIO ROSSI presidente dell'Unione provinciale Proloco vicentine, ANTONIO CHEMELLO chef di fama e consigliere dei Ristoratori Confcommercio, ROBERTO ASTUNI della Confraternita Ristoratori DECO, VINICIO CAROLLO per la Proloco di Lugo e MARIO POIER per la Proloco di Bolzano V.

Quanto esce da questo dialogo di In Piazza è sicuramente una puntualizzazione forte e precisa sul valore effettivo di queste feste e sulla loro capacità di aggregare e poi rispondere come ci si aspetta alle esigenze dei clienti. Dalla sopressa di Valli al Soco di Grisignano, passando per il bacalà di Sandrigo o il broccolo fiolaro di Creazzo, i numeri coinvolti sono impressionanti. Parliamo davvero di centinaia di migliaia di persone secondo una scaletta che non si smentisce mai perchè segue l'agenda essenziale e infallibile di queste circostanze: buon cibo a prezzo accessibile, luoghi e organizzazione sempre all'altezza e infine anche qualche condimento in più quando è possibile come musica, lotterie, luna park e offerte varie.

La stessa composizione del tavolo degli invitati a questa puntata di In Piazza dovrebbe pure spiegare da sola quali forze siano in campo e quale sia l'impegno. Tra l'Unione Provinciale delle Proloco (UNPLI) e i rappresentanti di associazioni importanti di ristoratori si sviluppa un discorso tra specialisti che non rimane certo frenato o con poca strada da percorrere. Basterebbe la presenza di un nome notissimo come quello di Antonio Chemello, trionfatore alla Prova del Cuoco della RAI, per spiegare quanto questo coinvolgimento a 360 gradi sia fondamentale e induca ad una ulteriore ricerca della qualità nei servizi che si offrono durante una sagra.



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