NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Sul "Costo" rombano le polemiche

L'ex statale "349", gestita dalla Provincia, anche quest'estate è al centro dell'attenzione per gli incidenti che coinvolgono soprattutto i motociclisti. Gli "addetti ai lavori" si dividono tra ammissioni e proposte

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Sul "Costo" rombano le polemiche

(C.R.) Immancabili, come ogni estate, tornano le polemiche relative all'arteria del Costo, che collega la pianura con l'Altopiano di Asiago. Anche quest'anno l'ex statale "349", da una quindicina d'anni gestita dalla Provincia di Vicenza, è al centro dell'attenzione per gli incidenti che coinvolgono soprattutto i motociclisti e che hanno provocato un mortale lo scorso venerdì 12 luglio. Ecco quanto è emerso nel "viaggio" che il portale www.ladomenicavicenza.it ha affrontato su questo tema sentendo quattro “addetti ai lavori”.

 

Valentino Frigo, sindaco di Roana: «I centauri del Costo attrezzati: gli apripista verificano la presenza di agenti»

valentino_frigo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Non posso avere la certezza matematica, ma sono convinto che i centauri che utilizzano il Costo per provare le moto siano organizzati al punto che alcuni di loro, magari a rotazione, fanno da apripista per verificare l'eventuale presenza di agenti o pattuglie. Difficilmente incorrono in multe o ritiri di patenti». È questo il curioso retroscena che svela Valentino Frigo, sindaco di Roana, il primo comune dell'Altopiano dei Sette Comuni interessato dal passaggio dell'ex statale.

«Secondo quanto possiamo osservare, anche grazie alle testimonianze di nostri cittadini, che quotidianamente salgono e scendono lungo il Costo, l'impressione è che la quasi totalità dei “piloti” di fatto utilizzano la strada solo nel tratto iniziale, non arrivando mai in Altopiano: una tappa spesso obbligata per le moto di grossa cilindrata è in località Barricata, cioè dopo il rettilineo che segue il decimo tornante, ma diversi di loro si fermano prima, all'altezza del sesto tornante, dove c'è un altro bar. E da là spesso ritornano in pianura».

«È un problema irrisolto - dice sconsolato il sindaco Frigo - credo di poter parlare anche a nome dei miei colleghi con i quali mi sono spesso confrontato, non riuscendo mai a risolvere concretamente la situazione. Non abbiamo la competenza sull'arteria, che è gestita dalla Provincia, ma osserviamo che dopo un incidente mortale, è successo anche nelle settimane scorse, aumentano i controlli da parte delle forze dell'ordine. Ma questo probabilmente non può bastare per risolvere il problema alla radice».

Sulla "349" del Costo la competenza della polizia municipale di Roana inizia in località Campiello, a un paio di chilometri dall'abitato di Treschè Conca, che è per l'appunto il primo paese dell'Altopiano per chi sale dalla pianura. «I nostri vigili - aggiunge il primo cittadino roanese - si posizionano nel rettilineo finale prima di Treschè, ma potendo disporre di una struttura mobile con autovelox, si piazzano in punti diversi tra Cesuna a Canove. Spesso capita di dare delle multe, ma quasi sempre siamo di fronte a mezzi, auto o moto, che sforano i limiti di 20-30 km/h. Sulla "pista del Costo" si corre soprattutto nei primi tornanti».

 

Giovanni Scarpellini, comandante della polizia locale Nevi: «È un'arteria di confine, ma situazione migliorata rispetto a 10 anni fa»

Giovanni_Scarpellini (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sull'argomento abbiamo chiesto il parere di Giovanni Scarpellini, comandante della polizia locale Nord Est Vicentino (Nevi), la cui competenza territoriale si ferma proprio nel punto in cui, a pochi chilometri dal casello autostradale della Valdastico A31 di Piovene Rocchette, il "Costo" comincia a salire.

«La strada del Costo - spiega Scarpellini - può essere definita una strada di confine in quanto attraversa più comuni, che però non hanno modo di intervenire, ma di fatto è di competenza della Provincia di Vicenza. Proprio la polizia provinciale dovrebbe aumentare a breve i propri controlli anche se parliamo di un'arteria lunga una dozzina di chilometri. Probabilmente gli autovelox verranno riattivati e questo aspetto potrà sicuramente rappresentare una maggiore attenzione per chi percorre il Costo». Scarpellini conosce a fondo il problema del Costo visto che è stato per anni comandante della compagnia dei carabinieri di Thiene, che aveva il controllo di tutte le stazioni della zona, oltre che di Canove e Asiago.

«Statistiche alla mano - aggiunge - la situazione è migliorata rispetto a una decina di anni fa, quando le corse in moto sul Costo erano davvero all'ordine del giorno nel periodo estivo. La presenza degli agenti sul posto rappresenta in questo caso, ma anche in tutti gli altri, il miglior deterrente per chi corre e per chi compie atti contrari al codice della strada, ma mi rendo conto che l’attività di controllo necessita di uomini che non possono essere utilizzati in altri luoghi e che ovviamente non possono essere concentrati in un unico luogo».

A Giovanni Scarpellini abbiamo chiesto se possono rappresentare un "invito a non correre" i display, installati anche a Vicenza e nelle arterie che portano al capoluogo, che indicano la velocità di marcia di ogni auto, con sotto l'indicazione dei numeri della patente che si rischiano di perdere commettendo quella infrazione. «Sono strumenti che personalmente posso anche condividere - conclude il comandante della polizia locale Nevi - ma non sono legittimi, in quanto è stato dimostrato che possa essere un motivo di distrazione. Dovranno essere rivisti per essere portati a norma». 

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