NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Il bacalą diventa messaggero nel mondo

Le giornata norvegesi di Sandrigo riconfermano la rilevanza di questa lunga opera di immagine e comunicazione iniziata mezzo secolo fa dall'avv. Benetazzo - Il viaggio di Chemello in Australia ed il messaggio culturale che si rinnova

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Il bacalà diventa messaggero nel mondo

(g. ar.)- Quando l'avvocato Michele Benetazzo pensò oltre cinquant'anni fa all'unione delle proloco e poi subito dopo alla messa a punto di una manifestazione che esaltasse le qualità di un piatto semplicissimo eppure di grande qualità come il bacalà alla vicentina certo non sperava tanto; non poteva prevedere nonostante la sua notissima capacità di vedere lontano nel tempo, che tutto questo si sarebbe trasformato in una lunghissima serie di appuntamenti che ormai hanno abbandonato i contorni forse perfino scontati dell'avvenimento di folclore locale per trasformarsi in qualcosa di molto più importante. Non è sbagliato infatti sostenere che oggi questo piatto tipico si è trasformato in un messaggio internazionale in grado di parlare praticamente a tutto il mondo senza preoccuparsi di vocabolario o grammatica: dagli Stati Uniti all'America Latina, dall'Europa all'Australia e all'Oriente il bacalà alla vicentina è riuscito ad aprire finestre di conoscenza reciproca con culture e popoli anche decisamente lontani per tradizioni culinarie e cucina praticata.

Il bacalà diventa messaggero nel mondo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)È in questo quadro che maturano anche quest'anno le giornate norvegesi di Sandrigo, torna infatti puntuale la grande festa di Sandrigo dove si incontrano i cultori del bacalà italiani e norvegesi, ma con l'attenzione attivata da e verso tutti gli angoli del mondo perché questa manifestazione ha saputo farsi conoscere ed ha un ottimo servizio di comunicazione fatto soprattutto di qualità e di credibilità su tutti i mercati e alla porta di qualsiasi buon ristorante.

Cinquant'anni dopo, la fondazione la Confraternita manifesta ancora una volta la vitalità di queste iniziative che ogni volta diventano più intense e partecipate. Come dicevamo in apertura, il bacalà è diventato un vero e proprio messaggero culturale che attraverso la buona cucina, sempre tenuta al massimo livello e ancora di più sempre rispettosa delle ricette della tradizione, è capace di far parlare la stessa lingua a tutti: dopo il viaggio in Norvegia della comitiva vicentina la scorsa estate e quello di Antonio Chemello in Australia il concetto è ancora più rafforzato.

Come si ricorderà il viaggio in Norvegia ha avuto come protagonisti una dozzina di vicentini che sul percorso del veneziano Querini hanno eseguito un doppio viaggio a distanza di due anni l'uno dall'altro: su una barca a vela all'andata e l'anno scorso su un gruppo di camper e auto che da Rost hanno effettuato il viaggio di ritorno percorrendo praticamente tutta l'Europa toccando una ventina di paesi e portando dappertutto la testimonianza di una cultura che trova accoglienza e stima, come dimostrato dalle relazioni aperte con il mondo della cucina internazionale al punto da trovare il modo di intitolare al bacalà alcuni ristoranti, dal Regno Unito al Belgio, alla Germania, ecc.

Sulle tracce di Querini il gruppo vicentino ha realizzato in questo doppio viaggio una missione in apparenza difficile, se non impossibile, che ottiene come risultato quello di mettere a fuoco l'attenzione di tutta Europa su un piatto della tradizione culinaria vicentina.

Qualche settimana fa, in aggiunta, lo chef di Sandrigo Antonio Chemello ha effettuato una sua missione personale e speciale a nome del Veneto viaggiando fino in Australia per presentare a chi non lo conoscesse il piatto forte della cucina vicentina. E lì Chemello ha trovato le porte spalancate perché di fronte alla sua presenza e all'evocazione della tradizione e della cultura vicentine è scattato un meccanismo di identificazione formidabile. L'Australia è un angolo di mondo dove l'emigrazione vicentina ha toccato punte di grande intensità al punto da aprire a chi si è saputo affermare le strade di maggiore prestigio anche all'interno delle stesse istituzioni dello stato; non per nulla ci sono stati e ci sono governatori dello stato federale e personaggi di grande rilievo nella stanza dei bottoni. In Piazza ha parlato delle giornate norvegesi di Sandrigo con ANTONIO CHEMELLO Chef pluripremiato e titolare di Palmerino a Sandrigo, ROBERTO CIAMBETTI assessore al bilancio della Regione Veneto, CLAUDIO PASQUALIN avvocato e opinionista tv, LUCIANO RIGHI presidente della Confraternita del bacalà e WALTER STEFANI Priore della Confraternita del bacalà.

Il bacalà diventa messaggero nel mondo (Art. corrente, Pag. 4, Foto generica)

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