NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Auto elettriche, la strada della "rivoluzione" resta in salita

In città installate le colonnine per le ricariche gratuite, mentre la Confartigianato Vicenza ha un progetto di riconversione delle auto. Altri addetti ai lavori divisi tra ottimismo e perplessità

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Auto elettriche, la strada della "rivoluzione" res

(C.R.) L'auto elettrica nel Vicentino, così come nel Veneto e in Italia, ha bisogno di una "spinta": secondo gli esperti di Rse (Ricerca sul sistema energetico) per far finalmente accelerare le immatricolazioni bisogna potenziare i distributori, a partire da quelli autostradali, dotandoli di colonnine per la ricarica veloce. Difficile dire se il flop delle auto elettriche sia dovuto alla mancanza delle colonnine di ricarica o se le colonnine siano poco diffuse per la mancanza di veicoli. È comunque un dato di fatto che nel 2012 in Italia sono state immatricolate solamente 524 automobili elettriche, troppe poche per dire che il settore stia decollando. Numeri molto limitati anche nella nostra provincia, dove peraltro la Confartigianato Vicenza, già pioniere con l'iniziativa “Futuro Elettrizzante” sta studiando la riconversione delle auto e nel contempo ha finanziato le prime colonnine elettriche per la ricarica gratuita. Sullo sviluppo delle auto elettriche il portale www.ladomenicadivicenza.it, coinvolgendo anche altri addetti ai lavori, ha voluto approfondire il tema.  

 

Confartigianato Vicenza pioniere con “Futuro Elettrizzante”. Il prossimo passo è il "Progetto Banzai" per la riconversione delle auto

Tra i primi in assoluto a credere nello sviluppo della mobilità sostenibile e in particolare quella elettrica, non solo in un ambito locale ma anche nazionale, è stata Confartigianato Vicenza, che nel 2010 ha lanciato l'iniziativa denominata “Futuro Elettrizzante. L’iniziativa si è articolata in diverse attività e ha visto negli scorsi giorni il lancio di Banzai, progetto dedicato alla filiera produttiva dell’automotive sul retrofit. Al progetto ha aderito sin dall’inizio la quasi totalità dei comuni della provincia berica - 84 su 121 totali, per un totale di oltre il 90% della popolazione totale che si sono resi disponibili, attraverso un protocollo d’intesa, a creare punti di ricarica e aree di parcheggio dedicate ai veicoli non inquinanti. Dopo la recente installazione della prima colonnina di ricarica nel Comune di Vicenza (di cui si parla nell'articolo qui a fianco), l'attenzione di Confartigianato Vicenza si concentra sul "Progetto Banzai" per ‘trasformare’ le auto (in particolare le utilitarie come può essere una Fiat Punto e mezzi della stessa classe) a benzina o gasolio in vetture a trazione elettrica utilizzando un kit standard oggi non presente sul mercato.

agostino_bonomo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Futuro Elettrizzante e progetto Banzai - spiega Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza - hanno una doppia finalità, stimolare la domanda e offrire alla aziende opportunità di mercato contando sulla forza della filiera, che per quanto riguarda la nostra associazione comprende figure e categoria diverse, ossia meccanici, carrozzieri, metalmeccanici ed elettromeccanici vicentini, impegnati per l'appunto in un progetto sulla trasformazione dei motori tradizionali. Si tratta di un'importante sfida che ci attende, convinti che la strada verso la mobilità elettrica sia stata presa e anche in Italia, così come in altri Paesi Europei, diventerà un aspetto importante in un futuro non così lontano». «Siamo convinti - aggiunge il presidente Bonomo - che i nostri investimenti saranno ripagati e mi fa piacere sottolineare luigino_bari (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)come, dopo Vicenza, a breve altri quattro comuni della provincia si doteranno di una colonnina per la ricarica elettrica: si tratta di Arzignano, Schio, Bassano e Marostica, ossia quasi tutti i più grandi della provincia».

Sul Progetto Banzai abbiamo interpellato Luigino Bari, imprenditore elettromeccanico, coordinatore del gruppo di lavoro e componente dalla Giunta Esecutiva di Confartigianato Vicenza. «All’interno del nostro mondo associativo - conferma Bari - abbiamo l’intera filiera delle attività di settore e possiamo quindi progettare, produrre, assemblare, montare il kit e vendere l’auto. Si tratta di riuscire a sfruttare l’elevato know-how sui motori elettrici esistente nella nostra provincia per sviluppare un’opportunità che adesso pare interessare una ristretta nicchia di mercato, ma destinata in un prossimo futuro a crescere. In un periodo in cui l'attenzione ai consumi è diventata determinante va rimarcato che, rispetto al tradizionale motore a scoppio, quello elettrico può percorrere circa 100 km con un costo di ricarica batterie compreso tra i 2 e 3 euro e centinaia di migliaia di chilometri senza subire particolari “invecchiamenti” per cui, grazie a questo kit, la vita stessa dell'auto viene aumentata anche più del doppio, in base alle percorrenze giornaliere. L'obiettivo è che questa riconversione possa venire a costare 6 mila euro, circa la metà di quanto si paga attualmente una macchina elettrica».

 

Il Comune di Vicenza crede nella svolta. L'assessore Dalla Pozza: «Solo 20 auto ad elettricità nel Vicentino, ma i numeri stanno cambiando»

Auto elettriche, la strada della "rivoluzione" res (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il primo passo, a quel tempo una novità per l'Italia, fu fatto – con l'allora assessore alla mobilità Claudio Cicero – alla metà del primo decennio Duemila, con "La Veloce Spa", la società che utilizzando mezzi elettrici distribuisce le merci a negozi ed aziende all'interno del centro storico. Un altro risale a poche settimane fa, con la decisione della Giunta berica di garantire, per i mezzi esclusivamente elettrici, la sosta gratis in tutti gli stalli blu e nei parcheggi a sbarra del capoluogo berico. Inoltre per gli stessi veicoli cosiddetti "puliti", in via sperimentale, per due anni, sarà possibile ricaricare gratuitamente l'auto al Park Fogazzaro, grazie alla prima delle colonnine antoniomarcodallapozza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)che il Comune ha fatto installare in città, con il determinante contribuito proprio di Confartigianato Vicenza, un passo fondamentale nell'ambito del progetto “Futuro elettrizzante” di cui si è parlato nel paragrafo precedente. Il sistema di ricarica per veicoli elettrici - non solo auto, ma anche motorini e biciclette - ha previsto per l'appunto la donazione della prima colonnina da parte di Confartigianato.

«Con queste nuove iniziative – conferma Antonio Dalla Pozza, assessore comunale alla progettazione e sostenibilità urbana – proseguiamo un percorso importante assieme a Confartigianato Vicenza, che già due anni fa ebbe questa brillante intuizione. Da parte nostra c'è tutto l'interesse a sviluppare il loro progetto, tanto più che il Comune ha già fatto da apripista a livello nazionale con la società Veloce per la movimentazione delle merci in centro storico. Nessuno può pensare che i veicoli elettrici siano in grado di soppiantare quelli a gasolio e benzina, tuttavia siamo fiduciosi che questa strada intrapresa darà buoni frutti in un futuro che noi ci auguriamo non sia troppo lontano. È vero che nell'intera provincia vicentina sono attualmente appena una ventina i veicoli esclusivamente elettrici in circolazione, e l'anno scorso ne sono stati venduti appena 500 in tutta Italia a fronte di oltre due milioni di veicoli con motore a scoppio. Ma si tratta di numeri che stanno cambiando sempre più rapidamente, e noi vogliamo incentivare il più possibile il mercato: ne guadagniamo in riduzione dell'inquinamento e in riduzione del rumore».

Qualcosa però sembra muoversi all'orizzonte, come spiega lo stesso assessore berico. «Qualche settimana - conclude Antonio Dalla Pozza - fa abbiamo avuto un contatto con un grosso player del mercato elettrico nazionale, che potrebbe sfociare in un ampio progetto di infrastrutturazione della città di Vicenza. Studieremo questa possibilità, intanto stiamo lavorando contemporaneamente su altri progetti e iniziative, contro l'inquinamento dell'aria, come dimostra l'arrivo di tre nuovi autobus ecologici che andranno a ringiovanire il parco mezzi di Aim Mobilità».

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