NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Come difendere gli anziani dai truffatori?

Anche non considerando l'aspetto penale degli avvenimenti che coinvolgono come vittime le persone anziane, soprattutto sole, va denunciata la presenza di venditori autentici o fasulli di contratti di servizio che risultano di dubbia convenienza e sempre difficili da disdettare

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Come difendere gli anziani dai truffatori?

(g. ar.)- Non è un mistero: tutti sappiamo bene che una volta passata una certa età vivere soli non è spesso consigliabile perché è sempre più frequente il caso di truffe e furti in casa anche di un certo rilievo, ma non solo; bisogna parlare anche di iniziative che all'apparenza in se' non avrebbero propriamente contenuti da codice penale mentre invece alla fine si rivelano autentiche fregature molto ben preparate. Quest'ultimo è il caso davvero esemplare dei contratti di servizio proposti porta a porta da venditori appartenenti a varie società, non sempre perfettamente identificabili. Parliamo dei contratti alternativi per luce gas e acqua, terreno sul quale si cimentano vari personaggi che spesso riescono a strappare una firma. Quei contratti, oltre a non produrre risparmi rispetto alla situazione precedente, sono anche molto difficili da disdire.

Come difendere gli anziani dai truffatori? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il problema naturalmente è quello di mettere d'accordo la sacrosanta aspirazione della persona di età di rimanersene il più possibile dentro la sua realtà, in mezzo alle sue cose di una vita, secondo una continuità che fa bene anche alla salute, e dall'altra parte cercare di ridurre al minimo le possibilità che questa quiete venga turbata da malintenzionati e da vari tentativi che peraltro sono all'ordine del giorno della vita di cronaca quotidiana.

Sotto la luce dei riflettori di questo richiamo alla prudenza sono sempre di più le tecniche di vendita porta a porta di prodotti anche all'apparenza in regola, legittimi, non insidiosi, eppure in realtà non corrispondenti a quella base di elementare correttezza che occorrerebbe assicurare all'eventuale cliente, sia o no un anziano.

Del resto non è un mistero: chiunque ha sperimentato almeno una volta queste visite a sorpresa che poi ti lasciano con una forte incertezza su che cosa hai accettato di fare o, peggio, su cosa hai firmato una volta permesso al visitatore di entrare in casa.

I casi sono ovviamente di una varietà perfino sconcertante perché l'immaginazione del truffatore è quanto di più sconcertante si possa pensare sotto il profilo della creatività. Ma quando bussano alla porta e non si conosce il visitatore una prudenza elementare sarebbe quella di non permettere che il dialogo si sposti all'interno dell'abitazione. Men che meno se il visitatore è accompagnato da un'altra persona perché ad esempio i furti di denaro e gioielli custoditi in camera da letto sono assai più frequenti se ci si accomoda a parlare con uno dei due mentre l'altro sparisce per qualche minuto con la scusa di andare in bagno. Le brutte sorprese in questo caso sono quasi scontate e chi ci cade è evidente che può prendersela solo con se stesso.

Ma ci sono altri casi ed altre circostanze così come esistono altre tecniche.

Lo dicevamo all'inizio: oltre agli episodi che rientrano senza equivoci nell'ambito del codice penale ne esistono altri che formano una specie di via parallela, non strettamente illegale, ma dai risultati non meno spiacevoli. Siamo nell'ambito dei contratti che vengono offerti sempre con vendita porta a porta da sedicenti operatori commerciali di aziende che operano nel settore dei servizi come acqua luce e gas e che presentano una cornice apparentemente vantaggiosa a quelli più in uso.

Non è raro il caso che si accettino queste proposte salvo poi ritrovarsi immerso in una realtà assolutamente opposta a quella promessa: non soltanto i consumi ed i prezzi non sono riadeguati secondo i nuovi contratti, ma ancora di più risulta difficile prendere carta e penna e preparare una lettera raccomandata per disdettare. Perché accade questo? Perché le clausole liberatorie non si leggono così bene e non sono così chiare. Come dire che un altro pesce ha abboccato all'amo. Bisogna difendere gli anziani dai lestofanti che li insidiano, ma come?

In Piazza ne ha discusso con RENATO BATTISTIN ispettore superiore della Polizia di Stato, MARIO CAROLLO responsabile di ADICONSUM CISL, FIORENZO MARCATO presidente dell'Associazione 50&PIU' di CONFCOMMERCIO e ROBERTO MERIDIO segretario provinciale del sindacato di Polizia SIULP.



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