NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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San Silvestro celebrato a... quattro zampe

Simpatica iniziativa a Santorso dove viene organizzato un... CANpodanno, padroni e fedeli compagni, tutti assieme per star lontani dai botti che terrorizzano gli animali - All'Oasi Rossi qualche ora di serenità con il brindisi tradizionale ma soprattutto con tanto spazio e possibilità di movimento per i cani

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San Silvestro celebrato a... quattro zampe

(g. ar.)- Il 31 dicembre Santorso diventa la capitale della civiltà canina, una porta aperta verso un futuro migliore per i cani e i loro padroni. Tutti assieme si ritroveranno per la cena di mezzanotte, confortati da un grande spazio disponibile, e tutti assieme, a tavola e per qualche passeggiatina saltuaria lì attorno, per brindare alla fine al nuovo anno.

San Silvestro celebrato a... quattro zampe (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)L'iniziativa di Anna Casasola e Marta Dalle Carbonare si muove appunto verso l'affermazione di una realtà diversa che renda la convivenza tra uomo e cane quanto meno diversa e assecondata dall'organizzazione sociale piuttosto che ignorata o peggio ancora ostacolata, come accade molto spesso quando si cerca di ghettizzare in qualche modo i protagonisti di questa vita in comune tra animali e persone.

Il CANpodanno è stato pensato e sarà realizzato prima di tutto per strappare i cani al terrore da cui sono presi quando alla mezzanotte scoppia la raffica di botti molto spesso insopportabili non solo per loro ma anche per noi. L'idea di scegliere una soluzione così accattivante come una vera e propria oasi, fuori dalla mischia e dal fastidio quanto meno dei rumori più molesti, intende dare una indicazione precisa un po' a tutti: con un cane si può non soltanto convivere nello stesso spazio, ora anche nella stessa casa, ma lo si può fare nel migliore dei modi, salvo variare qualche concetto di fondo che la normativa in genere e i regolamenti di polizia urbana si guardano bene dal tenere in considerazione.

San Silvestro celebrato a... quattro zampe (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il problema vero è che la convivenza con i cani non è assolutamente facilitata: la maggior parte dei ristoranti non li accetta, la loro presenza nei condomini è stata risolta solo molto recentemente con una normativa che esclude finalmente il divieto; dopo di che ci sono le altre, numerose variabili sul tema tutte in attesa di risposta perché rimangono le forti carenze di servizio da parte delle amministrazioni: se a Vicenza c'è il nuovo canile realizzato negli ultimi anni con la chiusura di quello di Marola più volte finito sott'acqua per le piene del Tesina, ad esempio tra Thiene e Schio, un comprensorio di 200mila abitanti, c'è un solo canile e sicuramente non adeguato alle esigenze di questa grande area dell'Alto Vicentino.

Per tutto questo, e anche per proteggere i cani dai botti di Capodanno, come si diceva in apertura è stato organizzato il CANpodanno: a Santorso, nell'area appartata e tranquilla dell'oasi Rossi, con la collaborazione di molti volontari. A mezzanotte gli auguri si faranno così anche ai cani che saranno presenti ovviamente a tutta la festa. Sarà anche un'occasione per scambiare qualche idea e vedere se è possibile coordinarle per poi presentarle ai vari Comuni per un cambiamento effettivo di questa situazione che sicuramente non soddisfa nessuno.

In Piazza ne ha discusso con ANNA CASASOLA e MARTA DALLE CARBONARE organizzatrici di CANpodanno, Davide Branco - Coordinatore Area Formazione e Progetti ENPA Thiene/Schio, NICOLA GASPARINETTI presidente dell'Ordine dei medici veterinari, ANTONIO ZULIANI psicologo ed ANDREA GASPARINETTI architetto ed esperto in normativa condominiale.

Non si è parlato solo del CANpodanno, organizzato peraltro a misura di ciascun partecipante e ad un prezzo assolutamente contenuto, ma si è andati a considerare quelli che sono i problemi più importanti: dalla cura dell'animale ai divieti, dalla conoscenza delle migliori condizioni di allevamento all'intenzione di cercare una via pedagogica vera e propria: proprio in questi giorni si affollano nei negozi i clienti che se ne escono con la tartarughina, il coniglietto e naturalmente anche il cucciolo: passata la festa però molti di questi animali o vengono liberati nelle aree pubbliche o nel caso dei cani vengono restituiti al mittente. Bisogna capire che un animale può essere regalato, ma non certo recitare la parte del... giocattolo.



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