NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Centro sempre meno accessibile alle auto

La nuova riorganizzazione dell'ingresso in città, a partire dalla sosta massima di mezz'ora, promette novità di sostanza e anche reazioni molto varie tra chi in centro abita e magari lavora - Ecco che cosa ne pensano gli interessati a vario titolo, dai commercianti ai sostenitori della bicicletta e della pedonalizzazione

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Centro sempre meno accessibile alle auto

(g. ar.)- Sta per scoccare l'ora della nuova mobilità in centro storico. Entro il 10 febbraio la delibera sarà pronta e avrà efficacia completa. Intanto è arrivata la novità della sosta massima consentita che si riduce a mezz'ora. Ma è un equivoco facile da dissipare anche se è vero che sta per cambiare tutto e il limite massimo consentito diventa appunto quello minimo di 30 minuti solo in una minima parte dei posti blu. Il tutto andrà bene alle varie categorie e fasce di residenti o di commercianti che proprio in centro storico hanno la loro base principale?

I segnali che la questione non pare destinata ad esaurirsi con la firma della delibera in questione del resto già ci sono. La lunga campagna per l'espulsione del traffico di automobili dal centro sembra trovare in questa novità un nuovo punto fermo e particolarmente forte per dare una svolta sostanziale a tutta la questione.

Il traffico si ridurrà per forza di cose ma si vuole favorire invece l'aumento dell'ingresso di persone indipendentemente dal tempo più o meno congruo della sosta. Dalle pratiche negli uffici sino alla visita in qualche negozio per acquisti, tutto pare ridursi non all'osso, come probabilmente era nelle intenzioni della riforma, ma addirittura ad una sottostima molto forte delle esigenze.

Centro sempre meno accessibile alle auto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Se questo è il succo della storia significa in poche parole che il centro storico, da Corso Palladio a Corso Fogazzaro, rimane terra disponibile quasi esclusiva per le biciclette e i pedoni. Un altro modo per affermare la volontà dell'amministrazione di puntare ed ottenere quella pedonalizzazione che finora è stata applicata in qualche settore del centro ed anche in modo molto parziale visto che le deroghe di orario e qualità di frequentazione non si contano?

Può essere che il vero obiettivo sia questo anche se è comprensibile che ad esempio i negozianti non siano proprio al massimo della felicità, sia pure dentro un contesto complessivo di atteggiamenti che propendono maggiormente verso la riflessione e lo studio delle nuove misure in arrivo.

È evidente che si aprono a questo proposito ventagli praticamente infiniti per contestare questa delibera, almeno in questa forma, oppure al contrario per chiedere ed ottenerne dall'amministrazione comunale una revisione già nella stessa partenza, riportando magari le lancette dell'orologio se non agli ultimissimi tempi quanto meno ad una serie di scelte che tengano conto delle difficoltà obiettive di praticare questi orari e a questi ritmi.

D'altra parte i tempi sembrano anche molto favorevoli a rimettere mano su tutto il complesso della questione visto che da parte delle forze dell'ordine sta prendendo volto un sistema di sorveglianza particolarmente accurato che interesserà aree difficili, come via Gorizia, tra Porta Castello e Viale Roma, frequentate sempre più e praticamente in modo del tutto immune a conseguenze dai piccoli trafficanti di droga che fino ad oggi hanno avuto modo di muoversi agevolmente anche favoriti dalla vicinanza di CampoMarzo, un rifugio sempre prezioso.

Quanto la nuova delibera della giunta di Palazzo Trissino abbia a che vedere con questo aspetto particolare della questione sicurezza non pare proprio scontato, anzi, sembra del tutto distaccato, però è chiaro per tutti che alla diminuzione del traffico automobilistico e all'allargarsi dell'area di fatto pedonalizzata corrisponderà indubbiamente un intrecciarsi dell'una questione con l'altra e le telecamere di sorveglianza indubbiamente avranno maggiore chiarezza di impiego e di efficacia per ottenere un buon controllo della situazione. Rimane tutto il resto e cioè la curiosità di chi in centro lavora e vive. Non sarà una novità facile da digerire ma forse neppure proibitiva.

IN PIAZZA ha invitato a parlarne VALTER BIZZOTTO presidente Automobile Club Vicenza, NICOLA PICCOLO Confcommercio Centro storico, ANTONIO DALLA POZZA assessore alla Mobilità, MICHELE MUTTERLE Tuttinbici-FIAB Vicenza



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