NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Lo spirito d'avventura (per fortuna) esiste ancora

A In Piazza ne hanno parlato con noi Gian Pietro Del Ben, Beppe Faresin, Kino Obrietan e Claudio Tessarolo- Imprese compiute in tutto il mondo alla ricerca della conoscenza: dall'Himalaya, alle Ande, all'Oriente con sempre una grande documentazione

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Lo spirito d'avventura (per fortuna) esiste ancora

(g. ar.)- Meno male che c'è l'avventura, o se preferite: meno male che ancora c'è l'avventura. In un mondo di omologazioni quotidiane che schiacciano o tendono a schiacciare la creatività dell'individuo e la sua capacità di inventare qualsiasi cosa, dagli oggetti dell'artigianato più sofisticato fino alla ricerca di eccezionali prestazioni sportive oltre che anche umane, ecco che avventurarsi mantiene un suo profondo significato. Avventurarsi significa letteralmente cercare la fortuna altrove, andare per il mondo ad incontrare cose nuove, conoscenze nuove, rapporti umani nuovi.
Ed è proprio in omaggio a questo spirito che guida la ricerca dell'uomo che In Piazza ha voluto dedicare una puntata a Gian Pietro Dal Ben, Beppe Faresin, Kino Obrietan e Claudio Tessarolo, vicecaporedattore del Giornale di Vicenza. Interlocutori ideali in grado di raccontare fantastiche storie di viaggio, di coraggio e sostanzialmente di umanità vera. Come si concilia con tutto questo, con questa aspirazione al vivere emozioni in ogni latitudine, quella che è invece la vita quotidiana i nostri protagonisti lo hanno spiegato molto bene.
Tra loro infatti è possibile trovare tutta la gamma dei modi di vita di una persona anche dal punto di vista professionale. Tra loro c'è chi compie imprese straordinarie limitate nel tempo e finalizzate al Lo spirito d'avventura (per fortuna) esiste ancora (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)raggiungimento di un traguardo magari di livello umanitario, come un omaggio da attribuire all'Unicef, e ci sono invece veri e propri grandi professionisti che per celebrare la propria voglia di avventura non se ne vanno in giro alla cieca, ma preparano a lungo e minuziosamente ogni spedizione, in modo tale che quando si arriva al via, a partire dal volo che ci condurrà a destinazione sanno far scattare l'organizzazione che coinvolge in genere centinaia di persone tra compagni di viaggio e collaboratori locali, come ad esempio le squadre di sherpa se si tratta di una impresa alpinistica in Asia.
Beppe Faresin dopo aver concluso il Rossi ha cominciato a lavorare come sub nelle piattaforme petrolifere al largo di Ravenna. Tra le sue imprese nel 1997 discesa in kayak del Rodano con un amico, 970 km in 24 giorni, nel 2009 discesa del Po in kayak da Piacenza a Venezia in 7 giorni, nel luglio 2010 Raid del Danubio in kayak, e poi altre imprese per l’Unicef con il viaggio in caoa attraverso quattro Capitali, appunto sul Danubio, e infine Mississippi, Golfo del Messico, fiume Yukon tra Canada ed Alaska neppure un anno fa.
Kino Obrietan è un viaggiatore instancabile, esploratore curioso ed intraprendente, il quale da anni compie lunghissimi viaggi in oriente alla ricerca di tutto ciò che ha un collegamento con la cultura, gli usi ed i costumi locali. Gestisce il Museo Obrietan -Arte Orientale Antica- che ha sede a Villa Orna vicino a Brendola, alle porte di Vicenza, sta per compiere un altro viaggio lungo gli altipiani dell'Himalaya per trovare ancora attraverso i contatti con un gruppo di poche famiglie nomadi il modo migliore per permettere proprio a questi uomini e donne e ai loro figli di poter vivere in po' meglio nella loro terra d'origine salvo integrarsi integrare nella Mongolia o nel Tibet.
Gian Pietro Dal Ben che oltre alla sua attività professionale si occupa della Onlus Energia E Sorriso è un appassionato di viaggi e con Claudio Tessarolo ad esempio ha creato il viaggio nel deserto ed il libro che subito dopo ne è stato il frutto ed il risultato, come un altro di quegli sguardi affondati tra le pieghe più nascoste, misteriose ed anche interessanti del mondo che ancora oggi nonostante satelliti e risorse digitali ed elettroniche di ogni tipo rimangono tutto sommato più sconosciuti che conosciuti, quanto meno si possa pensare di scontato per chiunque.
Claudio Tessarolo, vicecaporedattore del Giornale di Vicenza, è uno dei pochissimi cronisti italiani ad aver seguito in diretta le avventure di questi e di altri compagni di viaggio diventandone alla fine protagonista allo stesso livello. Dall'Himalaya alle Ande, dall'estremo Oriente ai deserti di tutto il mondo, mettendo assieme un carnet da grande esploratore.


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