NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Una sola donna al comando: è il sindaco

Le ultime amministrative aumentano la presenza femminile a capo dei vari Comuni: è un vento di novità che testimonia la voglia di cambiamento nell'elettorato - A IN PIAZZA hanno raccontato il loro successo elettorale le sindachesse di Dueville, Arsiero, Pozzoleone e Montecchio Maggiore

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Una sola donna al comando: è il sindaco

(g. ar.)- Si parla moltissimo di cambiamento in politica e della voglia che emerge chiara di vedere all'opera facce nuove, nuovi personaggi, voci nuove. Le ultime amministrative, come diciamo più avanti, sono state quasi un plebiscito quanto ad esprimere questi sentimenti dell'elettorato perché hanno fatto registrare numerosi e sorprendenti cambiamenti in generale capovolgendo anche lunghe tradizioni legate ad una parte politica (vedi il caso di Schio, andato per la prima volta ad una lista non di centrosinistra) e tra l'altro portando alla sbarra della responsabilità amministrativa alcune donne, anche qui con varianti in parte inaspettate, come nel caso di Breganze dove il Sindaco resta donna, ma non è più quella di prima.

Se il vento della novità può anche essere legato al fatto che il primo cittadino sia non più un uomo, cosa accaduta in vari Comuni, è anche vero che l'aspettativa cresce in proporzione e naturalmente andrà a pesare non sappiamo come e in quale misura su chi si assume questa grossa responsabilità di ruolo.

Le ultime elezioni amministrative insomma hanno portato varie novità in quelli che erano e diventano ora equilibri politici dei Comuni in provincia. Molte cose sono cambiate e tra queste c'è l'emergere di alcune donne che hanno conquistato la poltrona di sindaco anche imprevedibilmente. A parte la riconferma di Milena Cecchetto a Montecchio Maggiore e di Marilisa Munari a Sovizzo sono molti i nomi nuovi. Parafrasando le cronache del Giro quando parlando di Fausto Coppi si annunciava "un uomo solo al comando" qui siamo di fronte ad una realtà diversa il cui succo però è lo stesso: una sola donna al comando.

Una sola donna al comando: è il sindaco (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Non si dice niente di sorprendente se si ricorda che il ruolo del Sindaco non è lo stesso di un qualsiasi altro ruolo che la politica assegna. Chi va ad amministrare un Comune lo fa sapendo bene di assumersi un impegno tanto stimolante quanto pesante dal punto di vista personale; il Sindaco, specie nei piccoli centri, deve mantenere per forza di cose un rapporto diretto con i suoi concittadini, tanto diretto e solido da richiedergli risposte e dialoghi immediati con gente che conosce anche direttamente.

Non occorre tanta fantasia per capire che stare in questa posizione può diventare ancora più impegnativo perché si tratta di conciliare necessariamente le richieste delle persone con quanto la legislazione detta e impone. Un ruolo assai poco comodo, specialmente di questi tempi. Le regole della "cassa chiusa" imposte alle amministrazioni del territorio, coinvolgendone tutta la gamma, dalle Regioni e fino ai Comuni, sono come noto poco caritatevoli verso le aspettative della gente ed a volte, per non dire sempre, risultano anche quasi incomprensibili perché il ragionare in semplice chiave di tagli alle spese non può andare d'accordo con le vere esigenze della vita quotidiana di una comunità, specie quando si parla di servizi essenziali e perciò importanti come nei settori del sociale, della scuola, degli interventi di sostegno alle persone cioè di quella voce di bilancio che si riassume alla voce assistenza. Quella che conosciamo sotto l'esotico nome di spending review e che consiste soprattutto nella stretta dei cordoni della borsa -perfino quando la borsa è piena, ma è obbligatorio non spendere- sarà per le nuove amministrazioni un bel problema. Occorrerà molta buona volontà e anche parecchia fantasia.

IN PIAZZA ha concentrato la sua puntata settimanale proprio su questo argomento chiedendo alle nuove elette che cosa si propongono di fare di fronte a questa esperienza che si sta aprendo.

Hanno partecipato al dibattito alcune delle nuove sindachesse venute davvero a cambiare nella sostanza quella che era la mappa dei Comuni in provincia: GIUSY ARMILETTI per Dueville, MARILISA MUNARI per Sovizzo, TIZIANA OCCHINO per Arsiero e GIADA SCUCCATO per Pozzoleone.



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