NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Vicenza e Giro d’Italia, un amore che continua

Nell'edizione 2015 della corsa rosa la nostra provincia coinvolta con tre tappe diverse: arrivo a Monte Berico, partenze da Montecchio Maggiore e Marostica. Organizzatori e amministratori ora tutti al lavoro, guidati da patron Moreno Nicoletti

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Vicenza e Giro d’Italia, un amore che continua

Giro2015 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)(C.R.) Parlerà vicentino il Giro d'Italia 2015, con la nostra provincia interessata da ben tre frazioni diverse - un record! - tra arrivi (uno) e partenze (due). L'arrivo di tappa è previsto nel capoluogo berico giovedì 21 maggio, con la frazione che partirà da Imola (il giorno prima si arriverà all'interno all'autodromo Dino Ferrari) con un affascinante finale in salita, sulle pendici dei colli Berici, a Monte Berico o davanti alla "Pergoletta". E poi due partenze, la prima da Montecchio Maggiore il giorno successivo, con arrivo a Lido di Jesolo al termine di una tappa, completamente pianeggiante e interamente prevista in Veneto. E la seconda da piazza degli scacchi da Marostica, domenica 24 maggio, in quella che si preannuncia come una delle frazioni decisive, visto che l'arrivo è previsto a Madonna di Campiglio (Trento). In mezzo sabato 23 è prevista la cronometro individuale di 54 km tra Treviso e Valdobbiadene, a poche decine di chilometri dal territorio bassanese. Una “full immersion” di quattro giorni, peraltro coincidente anche con un week-end, il penultimo prima della settimana decisiva, di cui potranno godere tutti gli appassionati di casa nostra. Insomma, Vicenza e Giro d'Italia, un matrimonio che continua. Ne abbiamo parlato con addetti ai lavori e gli amministratori coinvolti nelle tre tappe.

 

Moreno Nicoletti, responsabile delle frazioni vicentine al Giro: «Tappa di avvicinamento verso i Mondiali del 2020»

MORENO_NICOLETTI (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il maggior protagonista del ritrovato feeling tra Vicenza e Giro d'Italia è Moreno Nicoletti, patron ciclistico ma nella fattispecie responsabile delle tappe vicentine nei rapporti con Rcs, la società che organizza la corsa rosa. «Siamo felici per l'assegnazione di queste tappe nel nostro territorio - esordisce Nicoletti - e se si considera anche la cronometro individuale si disputerà a poche decine di chilometri dalla nostra provincia, possiamo dire di poter vivere quattro giorni straordinari con il grande ciclismo, visto che a quel punto siamo entrati negli ultimi dieci giorni del Giro 2015 e quindi l'interesse è ai massimi livelli. La soddisfazione sta anche nel fatto che con l'arrivo a Vicenza e la partenza l'indomani da Montecchio Maggiore abbiamo garantito il pienone in tutti gli hotel e alberghi della zona: parliamo di circa 3 mila persone se si considera l'intera carovana, giornalisti compresi, un fatto che farà sicuramente felici le categorie economiche».

vicenza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nicoletti e il suo staff è al lavoro in particolare per la frazione che arriverà a Vicenza, con striscione d'arrivo nella zona di Monte Berico, in un luogo preciso non ancora definitivo. «Sarà una tappa con finale elettrico ed entusiasmante - assicura il patron - con arrivo sicuramente in salita. In linea di massimo il percorso è già fatto: il gruppo arriverà da Vo Euganeo ed entrerà nel Vicentino a Barbarano, dove transiterà per un tratto nello statale, che si abbonderà girando al semaforo a Ponte di Mossano. In questo comune si affronterà una salita di 3 km e mezzo, durissima, con pendenze dal 15 al 23% e G.P. della montagna posto in cima: poi discesa sino alla rotatoria di Fimon e rispetto allo scorso anno si salirà a Perarolo, per poi scendere a Sant'Agostino, per entrare a Vicenza da ovest. Da qui si salirà a Monte Berico ma qualora la logistica del Giro non lo permettesse, l´alternativa è quella di porre il traguardo dopo Villa Margherita, in un finale che comprenderebbe la salita della Commenda. Si deciderà il tutto entro il mese di novembre».

logo_2020 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Inevitabile il collegamento tra l'organizzazione delle tappe al Giro d'Italia 2015 e la candidatura di Vicenza 2020 in vista di quell'edizione dei mondiali su strada. «Più che un esame - conclude Moreno Nicoletti - parlerei di tappa di avvicinamento verso il Mondiale 2020, che noi sogniamo di organizzare. Indubbiamente sarà una verifica sul gente, l'importante è che in vicentini rispondano come successo in maniera straordinaria occasione dell'arrivo del Giro 2013 in viale Roma».

 

Umberto Nicolai, assessore allo sport di Vicenza: «Una crescita complessiva delle due ruote, anche grazie ad altri eventi»

Soddisfazione viene espressa anche da Umberto Nicolai, assessore alla formazione (delega che comprende l'esercizio delle funzioni nell'area dello sport e dell'istruzione) del comune di Vicenza. «Dobbiamo ringraziare di cuore il comitato presieduto da Moreno Nicoletti - esordisce l'assessore berico - perché un evento così importante come un arrivo del Giro d'Italia è molto costoso e di questi tempi un'amministrazione locale non sarebbe in grado di investire così tanti soldi. Il Comune potrà invece, come succederà, dare il proprio aiuto anche sotto il profilo logistico e di tutte le problematiche legate alla viabilità e alla disposizione delle transenne. C'è poi un ulteriore motivo di soddisfazione: rispetto a due anni fa, quando la carovana lasciò Vicenza nelle ore successive l'arrivo di tappa, questa volta si fermeranno tutti nelle nostre strutture visto che la mattina successiva si ripartirà da Montecchio Maggiore. E questo garantirà anche un introito dalla tassa di soggiorno».

nicolai (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Ospitare un arrivo di tappa del Giro d'Italia a distanza di soli due anni - tiene a precisare Nicolai - rappresenta un evento di prestigio, in grado di garantire un ulteriore occasione di visibilità per l'intera città. Avvincente anche l'arrivo nella zona di Monte Berico, dove esiste la vera "terrazza" di Vicenza, da dove si può ammirare un paesaggio straordinario. Nella nostra città non ci sono solamente la Basilica Palladiana e le ville, ma molte altre bellezze che potranno essere messe in evidenza in un'occasione del genere».

Per l'assessore Nicolai il ritorno della corsa rosa dovrà essere sfruttato per un'ulteriore valorizzazione e diffusione del ciclismo e dell'uso della bicicletta. «Proprio in questi giorni abbiamo approvato in Giunta il contributo destinato alla Granfondo Liotto, un altro grande evento che dal 2015 passerà da Valdagno a Vicenza. Ma mi piace ricordare gli oltre 2 mila partecipanti alla granfondo "La via dei Berici" o altre manifestazioni storiche come la "Vicenza Pedala", che non tramonta mai. Anche dal punto di vista paesaggistico abbiamo bellezze straordinarie, è il caso dei colli, con percorsi riservati ad esempio agli appassionati di mountain-bike, che ci vengono invidiati in tutta Italia. Inoltre il Giro d'Italia di ciclismo rientra in un contesto più ampio, che ci ha portato nelle settimane scorse a portare a Vicenza il grande tennis e la prossima primavera con gli europei under 23 di scherma. Grandi eventi in grado di accontentare gli appassionati di tutti gli sport».

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