NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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La scure dei tagli si abbatte sulle Iat

Nel Vicentino chiusi gli sportelli turistici di Schio, Recoaro e Tonezza, mentre restano aperti a Vicenza, Asiago e Bassano. Sindaci preoccupati, ma per il futuro arrivano garanzie dall'assessore regionale Finozzi

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La scure dei tagli si abbatte sulle Iat

(C.R.) La scure dei tagli, leggi spending review, si abbatte sulle Iat, acronimo che sta per "Informazioni e accoglienza turistica". Dal 3 gennaio scorso metà degli sportelli attivi nel Vicentino, ossia quelli di Schio, Recoaro e Tonezza sono stati chiusi, sembra in maniera definitiva, mentre sopravvivono quelli di Vicenza, Bassano e Asiago, seppur per il momento con dinamiche diverse. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire l'argomento, contattando Vladimiro Riva, consigliere delegato del Consorzio Vicenza È, l'assessore regionale Marino Finozzi e i sindaci di Asiago e Recoaro, decisi a difendere strenuamente il servizio nei rispettivi centri. Ecco cosa è emerso.

 

Vladimiro Riva, consigliere delegato Consorzio Vicenza È:

«Il futuro è legato alla creazione delle Ogd per tutta la provincia»

La scure dei tagli si abbatte sulle Iat (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Doveroso iniziare, per chiarire la situazione, con Vladimiro Riva, consigliere delegato del Consorzio Vicenza È, che rappresenta il braccio operativo nella gestione degli Iat sparse nel territorio vicentino. «La Provincia - precisa Riva - non ha più le risorse per mantenere il servizio e quindi è stato necessario chiedere la cassa integrazione per 11 dipendenti. Al momento la chiusura è scattata per le sedi di Schio, Tonezza del Cimone e Recoaro, mentre le Iat proseguono la loro attività a Vicenza, Asiago e Bassano del Grappa. Nel capoluogo berico esiste peraltro un doppio sportello, nella sede di Levà degli Angeli vicino al Teatro Olimpico e nell´infopoint all´interno della mostra in Basilica, visto che il Comune finanzia il servizio turistico con i proventi della tassa di soggiorno. Ad Asiago continuano ad operare dipendenti della Provincia, mentre a Bassano è subentrata nella gestione una società del Comune».

Il rammarico riguarda ovviamente le tre sedi dove le Iat rischiano di non riaprire i battenti. «Dispiace soprattutto per due centri montani come Tonezza e a Recoaro - aggiunge il consigliere delegato del Consorzio Vicenza È - dove questo servizio fa parte in qualche modo della storia: in futuro Tonezza potrebbe essere collegato a Thiene, dove c'è l'intenzione di aprire un ufficio, mentre a Recoaro sono al lavoro per organizzare almeno un´apertura stagionale. Proprio a Recoaro va giudicato positivamente l´impegno dell´amministrazione e la volontà espressa dagli operatori turistici tramite l’associazione “Vivi Recoaro” il Consorzio ha ritenuto di non licenziare il personale, ma di ricorrere alla cassa integrazione a zero ore, in modo da verificare se nel breve periodo verrà trovata una soluzione. A Schio la scelta è politica, visto che il Comune ci ha comunicato due giorni prima di Natale che avrebbe chiuso lo sportello, che tuttavia potrebbe riaprire un ufficio turistico la neonata Unione Montana della Val Leogra».

Quello che appare certo è che per il futuro dovrà essere portata avanti una strategia che consenta a Iat e nuovi uffici turistici di proseguire la propria attività con costi sostenibili. «La nuova normativa - conclude Vladimiro Riva - prevede che la gestione di questi uffici possa essere affidate alle cosiddette Ogd, ossia l'organizzazione di gestione della destinazione, che comprende Camera di Commercio, comuni e associazione di categoria: in definitiva una task-force con il coinvolgimento di enti pubblici e privati».

 

Marino Finozzi, assessore regionale al turismo:

«Non è vero che gli uffici Iat sono destinati a scomparire:

al via la riforma con nuove strategie e possibilità»

La scure dei tagli si abbatte sulle Iat (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A fare ulteriore chiarezza, in una situazione abbastanza ingarbugliata anche per il passaggio di consegne in corso da parte delle Province (intese come enti), è Marino Finozzi, assessore regionale al turismo, che da vicentino ha sempre avuto a cuore l'attività che viene svolta nella provincia.

«Non esiste nessuna cancellazione degli sportelli Iat - esordisce Finozzi - ma una riforma storica che garantirà nuove strategie e possibilità anche economiche. Con la nuova normativa gli uffici Iat, cosa che non è mai avvenuta in passato, potranno svolgere contemporaneamente anche un'attività commerciale, come quella di vendita di camere in affitto, servizi turistici e biglietteria, ma anche di prodotti tipici locali e anche del merchandising, nell'esempio più classico dell'Arena in miniatura. Il tutto, inutile nasconderlo in un taglio di costi, ma soprattutto con lo scopo di garantire quelle entrate in grado di coprire i costi, totalmente o per buona parte. D'altronde i numeri sono chiari e non voglio nasconderli: al mio arrivo in Regione nel 2010, il budget per turismo e altre competenze era di 42 milioni, dei quali 12 destinati agli uffici Iat. L'ipotesi di bilancio 2015 prevede budget complessivo di 9 milioni e 800 mila euro, ridotto quindi di oltre un quarto».

«La legge - aggiunge Finozzi - dava 18 mesi alle Province per trasferire la competenza ai Comuni, chiamati a finanziare gli Iat attraverso la tassa di soggiorno: questo periodo è scaduto pochi giorni fa, precisamente il 3 gennaio. In realtà, vuoi perché in molte parti del Veneto il processo di subentro dei Comuni alle Province è ancora in corso e vuoi perché in questi mesi le incombenze sono state numerose e importanti, a fine dicembre la Regione ha legiferato il differimento del termine di abrogazione della funzione provinciale di gestione degli uffici Iat, garantendo una proroga di ulteriori 9 mesi».

«Con questa riforma - conclude l'assessore Finozzi - località come Thiene e Schio potranno avere un loro ufficio turistico o qualcosa di simile, fermo restando che non capisco perché Schio abbia rinunciato alla tassa di soggiorno, che è l'unica non a carico dei cittadini. La Regione farà la sua parte con due impegni importanti: la messa in rete di tutti gli uffici Iat in modo di garantire ad esempio a un turista presente a Venezia di prenotare un hotel ad Asiago e la realizzazione di tutto il materiale cartaceo come depliant, guide e cartine che garantirà un'immagine coordinata e che solleverà da questi costi le singole Iat».

 



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