NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Tutti pronti per le superiori: è la carica dei 6000

Le iscrizioni aperte il 15 gennaio si chiudono tra un mese - Vale di più la scelta dei ragazzi o sono i genitori a dire l'ultima parola? - Industriali e Artigiani hanno preparato questa fase con una nutrita serie di iniziative per l'orientamento che sono state molto seguite - E se si esauriscono i posti? Il sorteggio come ultima ratio

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Tutti pronti per le superiori: è la carica dei 600

(g. ar.)- Un mese per decidere che fare: dal 15 di gennaio al 15 di febbraio sono aperte le iscrizioni alla scuola superiore. Sono seimila i ragazzi interessati che lasciano la scuola media per la nuova avventura. Altrettanto sono le famiglie che si trovano davanti al problema di una scelta non sempre facile, non sempre consapevole, non sempre del tutto fondata sull'informazione che si è potuta reperire durante l'attesa. Il problema è quello di sempre: quanti ragazzi scelgono consapevolmente la propria strada e quanti invece si affidano ai genitori? Al riguardo non ci sono statistiche, però bisogna dire che il sospetto è forte: durante la scuola media i ragazzi non hanno acquisito che idee molto approssimative sia sulla futura destinazione di studio, sia sull'impegno vero che le diverse scelte possibili finiranno con il richiedere. Come dire che un po' sulla fiducia e molto sul timore di un futuro non ben chiarito sono tantissimi quelli che si affidano alla scelta dei genitori. I quali ovviamente fanno quel che possono e se si indirizzano verso un corso di studi anziché un altro lo fanno in base alle proprie esperienze, alla conoscenza che hanno potuto maturare e guardando anche all'orientamento personale dei propri figli. Non è un momento facile, questo è certo, ma nemmeno così drammatico da non lasciare qualche chiarezza a chi veramente arriva ad una decisione dopo aver considerato tutte le variabili possibili. Una variabile in più è rappresentata dal sorteggio, ultima ratio a cui la scuola ricorrerà nel caso l'afflusso di iscrizioni superi le sue stesse potenzialità. Il sorteggio non è soltanto l'ultima risorsa a cui si ricorre, è anche un mezzo pochissimo utilizzato in questi ultimi anni in cui è stato possibile. I criteri di scelta vengono infatti orientati prima di tutto verso il consiglio di orientamento uscito dai collegi insegnanti delle medie, in secondo luogo dalla valutazione dell'esame di licenza. Non ci sono test di entrata. Questa è la situazione a bocce ferme, oggi che l'apertura delle iscrizioni è all'avvio.

Tutti pronti per le superiori: è la carica dei 600 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)PREVEDIBILI COL DUBBIO- Qualche previsione, sia pure sempre con il beneficio del dubbio, indica che saranno i licei quelli maggiormente presi d'assalto dalla carica dei 6000 per cui scuole già affollate come Quadri Fogazzaro Lioy Pigafetta o istituti tecnici di punta come l'Alberghiero o il Rossi si troveranno a fare i conti con un impatto che sicuramente hanno messo nel conto ma che non per questo sarà meno impegnativo. Dall'altra parte bisogna mettere in preventivo che le risposte della struttura scuola sono sempre molto problematiche e per arrivare ad un buon risultato i numeri eccessivi rappresentano sempre una situazione scomoda per riuscire a soddisfare non solo la domanda di un posto a scuola, ma anche la qualità della risposta che occorre dare a questa speranza di servizio. Perché tale è. Così si può al massimo dire in questo momento che gli andamenti delle iscrizioni è sufficientemente prevedibile, ma prevedibile col dubbio. L'unico metro di confronto serio è costituito da quella che si definisce "consuetudine": se il passato anche più recente mostra una tendenza precisa, facile pensare che non ci saranno cambi di sostanza, perlomeno non cambi quantitativamente importanti.

LA SCUOLA NON È SOLA- In questo modo si può definire la situazione attuale alla luce non soltanto del periodo di iscrizioni, ma anche del cammino di avvicinamento compiuto per dare una mano alla scuola e nello stesso tempo per chiarire bene le idee in fatto di orientamento sia ai ragazzi che sono i diretti interessati sia alle famiglie che come abbiamo già detto tendono per forza di cose a suggerire e influenzare, magari arrivando alla fine a scegliere al posto dei ragazzi. Confindustria Vicenza e Confartigianato Vicenza hanno prodotto a questo proposito un lungo e intensissimo lavoro di preparazione diretto alla scuola media, ma anche alla scuola superiore per facilitare l'orientamento nella scelta degli studi universitari. Vedremo tra poco nelle statistiche e nella serie di iniziative di ciascuna associazione di categoria come in realtà il tema del dopo, cioè del passaggio alla scuola superiore, abbia occupato ed occupi molto l'attenzione al punto che proprio a proposito dei seimila già in corsa per una iscrizione si può dire che pochissimi tra loro non abbiano usufruito dei corsi e degli incontri organizzati seguendo un programma di informazione molto completo. Anche le forme assunte dall'organizzazione di queste decine e decine di incontri presentano spunti notevolmente interessanti, proprio perché a questi ragazzi, oggi, non si può più parlare un linguaggio ormai sorpassato. Se c'è una necessità di un nuovo dialogare con i giovani, ce n'è anche uno altrettanto importante da aprire con gli insegnanti. Chi si occupa di formazione degli insegnanti e lo fa secondo progetti universitari ben determinati e importanti, dice oggi che la base di scelta che i ragazzi praticano nel pensare al loro futuro si fonda su un equivoco di fondo provocato dallo scarso interesse degli insegnanti per le materie scientifiche: se in qualità di studenti, dice appunto questo studio dell'Università di Padova, gli insegnanti di oggi hanno teso a scegliere di più le materie non scientifiche è chiaro che trasmettono involontariamente lo stesso tipo di informazione ai loro studenti, i quali a loro volta essendo presumibilmente gli insegnanti di domani si trascineranno dietro questo tipo di scelta o di pregiudizio.

Tutti pronti per le superiori: è la carica dei 600 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ORIENTAMENTO E PERPLESSITÀ- È evidente che il momento della scelta insieme con la qualità su cui si può puntare incidono non poco sullo stato delle certezze personali: dei ragazzi, ma naturalmente anche delle famiglie. Non è un caso se sia Confindustria che Confartigianato si rivolgono alla popolazione degli studenti, oltre che alle scuole e agli insegnanti, tenendo ben presente che il linguaggio e gli argomenti da utilizzare non sono più neppure lontanamente quelli di anche soltanto dieci anni fa. Chi si occupa della parte strategica di questa serie di incontri racconta della grande ambizione di parlare per essere ascoltati con attenzione da giovani che per quanto... giovani maneggiano strumenti di comunicazione dell'ultima generazione e per questo non possono essere scambiati con altre generazioni precedenti o con uditori che si presentano distratti pregando che tutto finisca al più presto. Confindustria con un progetto che ha portato chi si è occupato di spiegare e orientare, Confartigianato con un programma avanzato preparato da una équipe dell'Università di Padova, ci fanno capire con la medesima convinzione proprio il concetto appena spiegato e cioè che per dare qualcosa di utile a ragazzi e famiglie non basta contattarli e riunirli in alcune occasioni speciali, ma occorre molto di più a cominciare dalla fantasia a cui si fa ricorso per ottenere il miglior risultato. Per ripetere il concetto di poco fa: la testimonianza più ricorrente torna a parlare degli insegnanti, cioè della scuola, come di una parte molto importante da formare di nuovo. Se le perplessità insomma appartengono al normale considerare una scadenza di prospettiva come questa, non ci si deve dimenticare che la scena di fondo è pur sempre determinata dalla combinazione di vari fattori e di molti protagonisti aventi tutti più o meno lo stesso peso.



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