NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Settimane bianche, "moda" in via di evoluzione

Nostra inchiesta per capire come i vicentini scelgono questo tipo di proposta turistica. Maggiore preferenza rivolta a più week-end invernali, ma sull'Altopiano di Asiago c'è chi propone un'idea innovativa

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Settimane bianche, "moda" in via di evoluzione

(C.R.) Rappresentano soprattutto una cartolina del passato, nata negli Anni Sessanta, il periodo del rilancio economico e della voglia di sognare degli italiani, che cominciavano a regalarsi periodi di svago e qualche "capriccio". Stiamo parlando delle settimane bianche, una moda turistica in via di evoluzione, non certo in via di estinzione, anche se ridotta rispetto al secolo scorso. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema per capire come anche i vicentini continuano a scegliere questo tipo di proposta turistica. Ne emerge un quadro variegato, con una maggiore scelta rivolta a più week-end invernali e alle prenotazioni “fai da te”. Ma sull'Altopiano di Asiago c'è chi continua a proporre un'idea innovativa, con risultati soddisfacenti.

 

Alberto Vescovi, presidente Assoalbergatori mandamento di Asiago:

«Settimane bianche sostituite da più week-end lunghi. Quest'inverno meglio di un anno fa»

Settimane bianche, "moda" in via di evoluzione (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Per capire l'andamento delle settimane bianche nell'inverno in corso il nostro viaggio comincia sull'Altopiano di Asiago, rimasto ormai l'unico comprensorio montano vicentino (dopo i fasti nel passato di Recoaro e Tonezza del Cimone) dove questa voce rappresenta pur sempre una fonte importante di ricchezza. A parlare Alberto Vescovi, presidente dell'Associazione albergatori del mandamento altopianese, che fa parte del locale mandamento dell'Associazione commercianti, titolare dell'Hotel Erica di Asiago.

«Non è facile a metà stagione tracciare un bilancio - spiega Vescovi - tuttavia possiamo dire che alla fine le cose andranno sicuramente della stagione scorsa. Ci siamo lasciati alle spalle un periodo natalizio le cose sono andate abbastanza bene e anche febbraio, anche grazie al ponte di Carnevale, si preannunciano buone presenze. Rispetto allo scorso anno il bilancio positivo è legato anche al fatto che il 2014 fu caratterizzato da una serie di week-end in fila caratterizzati dal maltempo, mentre quest'anno le cose sono andate molto meglio. E nei comprensori sciistici la neve c'è sempre stata». Non c'è dubbio tuttavia che rispetto al passato le settimane bianche abbiano registrato un evidente calo.

«In effetti - conferma Vescovi - negli Anni Settanta e Ottanta le settimane bianche erano particolarmente in voga, poi sono andate progressivamente scemando. Diciamo anche che sono cambiate le abitudini di vita e della società attuale: rispetto al passato per un professionista o per i bambini che vanno a scuola ritagliarsi un'intera settimana di ferie per andare in montagna. Non è un caso che, come dimostrano i report turistici, gli hotel che registrano alte presenze a livello di settimane bianche sono quelli che lavorano con i turisti stranieri, che possono usufruire durante l'inverno di più finestre in cui le scuole sono chiuse, essendo da loro più corte durante l'estate».

«Dal nostro osservatorio - conclude il presidente degli albergatori altopianesi - possiamo dire che le settimane bianche si stanno evolvendo e vengono sostituiti da più week-end lunghi, generalmente dal giovedì alla domenica, che costringe la nostra categoria a problemi di gestione, con lavoro a singhiozzo, che ci costringe a varie forme contrattuali».

 

Franco Paganin, maestro di sci e fondatore del tour operator Happy Siben:

«Il valore aggiunto sono le settimane bianchecon animazione e proposte serali»

Settimane bianche, "moda" in via di evoluzione (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sempre sull'Altopiano di Asiago, per avere il polso della situazione, abbiamo contattato Franco Paganin, storico maestro di sci del comprensorio montano vicentino, ma anche storico fondatore di Happy Siben, un tour operator abbastanza giovane, nato nel 2003 e cresciuto anche negli anni scorso, in controtendenza con i cali causati dalla crisi economica. L'attuale titolare è il fratello di Franco, Daniele Paganin, che assieme ai due fratelli (l'altro è Mario) e alla cognata Roberta sono diverse stagioni impegnati nel settore come maestri di sci e operatori turistici.

«È nostra convinzione - spiega Franco Paganin - che un'agenzia di Asiago che promuova il proprio territorio dia garanzia ed affidabilità. Il nome è legato alla filosofia dell'azienda: "Happy" come noi stessi e come devono essere i nostri ospiti e Siben (pronuncia "ziben") che significa sette in cimbro, la lingua dei nostri avi, il numero dei Comuni del nostro antico Altopiano e come il nome dello gnomo cimbro testimonial dell'Altopiano. La Happy Siben vuole essere un punto di partenza ideale per un consiglio o una vacanza sull'Altopiano che noi, con un pizzico di orgoglioso, riteniamo sia il più bello del mondo».

«Abbiamo una clientela fidelizzata - spiega Franco Paganin - composta in particolare da gruppi, provenienti anche dal centro Italia, che quasi sempre ritorna a trascorrere la settimana bianca in Altopiano. Uno dei valori aggiunti è rappresentato da un pacchetto "tutto compreso", quindi con un prezzo bloccato e senza sorprese, comprensivo di hotel, skipass e scuola sci. L'altro valore aggiunto è un intrattenimento serale con animazione e la possibilità di trascorrere una sera al cinema, una ad assistere ad una partita di hockey e altro ancora. In altre parole i nostri ospiti vengono seguiti non solo sulle piste da sci, ma per tutta la durata delle vacanze, dal pomeriggio e sino all'ora di andare a dormire. In questo senso riteniamo di continuare a proporre qualcosa di innovativo e molto apprezzato».

Grande attenzione anche per le famiglie. «Asiagoneve Family 2015 - conclude Paganin - è un prodotto dedicato alle famiglie con molti servizi speciali dedicati ai bambini: mini-club sulle piste e in hotel, alberghi family, laboratori, pranzi con animatori specializzati sui rifugi dei comprensori, serate divertenti e uno staff di animazione capace di seguire i più piccoli e farli divertire sulla neve».



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