NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Teatro per chi: grande patrimonio da coordinare

Vicenza si pone ai primi posti nel Veneto per programmi e produzioni (nella danza è già un vero e proprio polo), il genere contemporaneo è il più rappresentato, ma presto tra Astra, Bixio e Comunale potrebbe nascere una mappa utile a orientare e armonizzare le scelte - Il ruolo di servizio verso il pubblico va poi riconosciuto evitando estemporanee ricerche esterne alla città e alla provincia: sarebbe un errore imperdonabile

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Teatro per chi: grande patrimonio da coordinare

(g. ar.)- L'idea di trovare una mappa comune alle attività teatrali della città -tenendo magari nel giusto conto anche quella delle provincia, fosse solo per le date dei cartelloni vari- non è nuovissima, ma di inedito proprio di questi tempi ha invece la fondatezza. Se restiamo al teatro professionale e ci limitiamo così a considerare le tre realtà principali della città e cioè Comunale, Astra e area Bixio, il quadro che ne esce è appunto di un possibile fiorire di idee. La prima è sicuramente quella di trovare quella direzione che la bussola di un ripensamento totale è in grado di indicare con la prospettiva peraltro abbastanza scontata che quanto verrà fatto lungo questo cammino alla fine non avrà altro risultato che quello di migliorare le cose. Nel Veneto Vicenza è diventata un punto di riferimento forte per il teatro, per quanto riguarda in particolare la danza e quanto si produce al Comunale, la mano di Pier Giacomo Cirella ha reso questa realtà un vero e proprio polo attrattivo. Del resto c'è la qualità degli spettacoli in cartellone ed il livello dei nomi che si stanno avvicendando. Tutto questo è tanto vero che il Comunale ha visto esplodere l'adesione per abbonamento. Lo spiega più avanti Flavio Albanese, presidente della fondazione: non ci sono più incertezze sul genere di risposta che viene misurata dal pubblico in base alla capacità di presentare veri talenti.

Questa è la prima parte del ragionamento. La seconda spinge inevitabilmente a fare delle distinzioni tra i vari luoghi: Astra, area Bixio e Comunale (più il ridotto) si ispirano a vocazioni diverse determinate dal loro stesso perimetro. La prosa al Comunale non è facile, l'ascolto da parte del pubblico non è il migliore. L'Astra (stabile della Piccionaia) al contrario ha la dimensione e la struttura per soddisfare le esigenze del pubblico e da parte sua lo spazio Bixio in cui lavora Theama Teatro segue un ragionamento parallelo ed ha a disposizione spazi meno importanti (il pienone si fa con 100 spettatori scarsi). Astra e spazio Bixio lavorano molto sul teatro contemporaneo. Che cosa impedisce di riportare ad un ragionamento comune potenzialità, talenti e progetti che assegnino meglio i ruoli? Il quesito lo rivolgiamo a Carlo Presotto direttore della Piccionaia, Piergiorgio Piccoli, direttore di Theama Teatro e Flavio Albanese che in quanto presidente della fondazione per il Teatro Comunale ha una visione di assieme molto ampia ed è all'origine del salto in avanti della sala di Viale Mazzini.

Ultimo punto da considerare: la Piccionaia sta per ricevere il marchio di qualità di compagnia di rilevante interesse culturale, un riconoscimento che evidentemente favorisce grosse prospettive a gioco anche non lungo; Theama Teatro che lavora in spazi fisicamente limitati, è una grossa realtà territoriale in quanto raccoglie circa duecento persone attorno alle proprie attività parallele: scuola di recitazione, formazione degli attori, formazione del pubblico, promozione delle rassegne. Astra e Bixio sono in poche parole due punti di uno stesso sistema di comunicazione e promozione artistica che nei confronti della città sta svolgendo un ruolo sociale molto importante: questo ruolo si chiama "servizio al pubblico", così almeno pensiamo che sia. Se problema ci sarà nel futuro più vicino, o a media scadenza, sarà forse di evitare che strane fibrillazioni "esterofile" prendano per mano il Comune, fino a prova contraria vestale di tutto il sistema dello spettacolo, e lo portino a cercare altrove quello che già ha qui, in abbondanza. Quel patrimonio di talenti a cui si deve soltanto dare il modo di continuare ad esprimersi magari ricorrendo a quella bussola di cui parlavamo prima e che servirà ad evidenziare ancora di più quel patrimonio e quei talenti.

Crediamo che il pubblico sia pronto per sostenere ancora di più questo fenomeno in forte crescita, così come crediamo che trovare il giusto mixer per coordinare il lavoro di tutti e renderlo più agevole sarà davvero puntare sulla soluzione migliore.

Teatro per chi: grande patrimonio da coordinare (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)RICONOSCIMENTO ALLA PICCIONAIA- La Compagnia La Piccionaia forma teatro stabile all'Astra di Vicenza. Rappresenta un ruolo ed una presenza che si sono ben precisati negli anni al punto che tutto questo lavoro sta per essere premiato dal riconoscimento di Teatro di Interesse Culturale Rilevante (TRIC) che porterà i progetti dell'Astra nell'ambito di una dimensione diversa anche dal punto di vista dei finanziamenti pubblici previsti dal ministero e da far transitare attraverso le casse regionali. Come dire, una ulteriore base di lancio per andare ancora oltre e continuare a costituire una realtà davvero importante. Carlo Presotto, direttore artistico, affronta senza difficoltà il tema dell'auspicabile creazione di un coordinamento che aiuti a gestire assieme quella che è una realtà di evidente spicco e cioè gli intensi programmi dedicati al teatro contemporaneo. Dice Presotto: "Lo fa Theama Teatro, lo facciamo noi della Piccionaia e lo fa anche il Comunale. Io sono convinto che tra queste tre realtà si potrebbe organizzare alcuni moltiplicatori comuni per la scelta e la gestione dei vari generi. Faccio solo un esempio per capire: il Comunale si è rivelato di grande qualità per la danza al punto che Vicenza ne è diventato un polo importante, mentre per il teatro di prosa funziona meno per il semplice fatto che non favorisce l'ascolto a distanza, il pubblico è troppo staccato dalla scena. Per questo credo che si possa creare un sistema tra le tre strutture, ciascuna in grado di pensare e fare per proprio conto, ma allo scopo di fare assieme, di integrarsi nei luoghi e nei ruoli, perché da questo può nascere seriamente un gioco delle parti di ciascuno. E tutto questo senza dimenticare che a Vicenza c'è il Teatro Olimpico. Teniamo presente anche questo. Come sappiamo la Piccionaia si sta candidando per il marchio cosiddetto TRIC, come compagnia di interesse culturale rilevante; avrà un suo percorso e sarà sempre in questa città dove ci sono anche spazio Bixio e Comunale. Vicenza è diventata forte nel Veneto perché offre vere eccellenze; penso che essendoci queste proposte di qualità dovrebbe essere possibile arrivare a determinare una geografia comune che fornirebbe la bussola per orientarsi meglio. In questo caso orientarsi meglio significa impiegare la bussola per valorizzare al massimo talenti e risorse da unificare. Quel che abbiamo qui è davvero rilevante, serve soltanto una iniziativa di coordinamento che non possono fare le singole realtà".



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