NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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"Grandi manovre" attorno allo stadio Menti

Il buon momento della squadra biancorossa ma anche la necessità di continui interventi di manutenzione rendono di attualità il dibattito. Parlano amministratori, dirigenti sportivi e il presidente di Vicenza Futura: si va verso la ristrutturazione

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"Grandi manovre" attorno allo stadio Menti

(C.R.) È tornato ad accendersi il dibattito sul futuro dello stadio Romeo Menti. Il buon momento della squadra biancorossa ma anche la necessità di continui interventi di manutenzione, a spese del Comune, rendono di forte attualità la discussione. Parlano amministratori e il presidente di Vicenza Futura: si va verso la ristrutturazione, che potrebbe diventare strategica soprattutto se venisse confermata la fermata dell'Alta Velocità, con una stazione a Borgo Berga.

 

 Umberto Nicolai, assessore alla formazione: «La ristrutturazione rimane la strada più percorribile. Nessun problema di capienza in caso di promozione in A»

«Il futuro dello stadio Menti? Al momento la ristrutturazione è la strada più percorribile. Per il resto non esiste nessun allarme: in caso di promozione di serie A la capienza dell'impianto può essere portato senza grossi problemi a 16 mila spettatori». Sono questi i due concetti che Umberto Nicolai, assessore comunale alla formazione del comune di Vicenza, si affretta a puntualizzare, anche per sgombrare il campo dagli equivoci e da indiscrezioni poco conformi con la realtà.

Il tema che sta più a cuore ai tifosi è quello legato alla capienza dello stadio. Nessuno, almeno per il momento, vuole parlare di promozione in A, anche per una questione scaramantica, ma il Comune non può ovviamente farsi trovare impreparato. «Un'amministrazione - fa notare Nicolai - deve essere pronta a qualsiasi evenienza e di conseguenza noi ci stiamo muovendo in queste ultime settimane. Su un aspetto posso rassicurare la tifoseria: nell'attuale stadio Menti la serie A si potrebbe disputare quindi nessun rischio di esilio. I numeri sono chiari: la capienza minima per match della massima serie è di 16 mila posti, ma per le matricole esiste una deroga per la prima stagione, quindi in altre parole ci sarebbe tempo un anno per sistemare le cose. In realtà già nell'arco di pochi mesi, quindi nell'estate prossima se mai succedesse ed è uno scenario che noi auguriamo al Vicenza, ai suoi sostenitori e a tutta la città, il problema può essere risolto con una spesa relativamente limitata. Sarebbe sufficiente riaprire i cosiddetti "spicchi" (le antiche gradinate laterali, quelle poste agli angoli che separano le curve con distinti e tribuna centrale) che ora sono chiusi, per arrivare a 16 mila. Sarebbero, ovviamente, necessari lavori di adeguamento che, nell´ottica del rinnovo della concessione di affitto, potrebbero trovare parte dei finanziamenti proprio nel club».

Risultati della squadra biancorossa a parte, c'è un altro discorso legato al futuro dello stadio Menti. Ristrutturazione dell'attuale impianto o stadio nuovo? Anche qui le dinamiche sono diverse. «Per un certo numero di anni - precisa l'assessore Nicolai - si è parlato della possibilità di costruire uno stadio nuovo, nell'ambito dell'Arena degli eventi, a Ca’ Balbi, in zona Vicenza Est. Nessuno ha mai cancellato definitivamente questa possibilità, semplicemente l'attuale congiuntura economica pone la ristrutturazione dello stadio Menti come la strada più percorribile. Tuttavia un intervento del genere non potrà essere finanziato dall'amministrazione, nessun comune italiano ha la possibilità di investire tanti soldi in un impianto sportivo, quindi sono necessari investimenti da parte di privati. I finanziamenti statali destinati agli stadi? Di fatto non ci sono, viene solo data la possibilità di sforare sul patto di stabilità. Ma ripeto, è ormai impossibile per un comune investire in maniera massiccia in uno stadio».

«La realizzazione della nuova mensa universitaria nell'ex campo di allenamento - conclude l'assessore - è una delle idee al vaglio. Ma sapendo che chi investe deve avere un profitto, altre ipotesi su cui ragionare potrebbero essere un albergo, un centro congresso, sino a un piccolo centro direzionale magari finalizzato ad ospitare le sedi delle federazioni sportive. Una cosa deve essere chiara: un restyling del genere deve diventare un'opportunità per la città, anche a livello di "contenitore": in futuro non si può pensare ad uno stadio utilizzato solo in occasione delle partite».

 

Paolo Caoduro, presidente di Vicenza Futura: «A giorni un incontro con il sindaco Variati: disposti a confrontarci per l'ipotesi ristrutturazione»

Un sogno portato avanti per diciassette lunghi anni, ma che ora sembra allontanarsi. È quello che riguarda la costruzione, a Ca’ Balbi, nella zona est della città, del nuovo stadio Romeo Menti e della cosiddetta Arena degli eventi da parte della società Vicenza Futura, sulla base di un processo di concertazione avviato con il Comune di Vicenza e contemporaneamente con la Regione Veneto. «La società Vicenza Futura Spa - il progetto riassunto anche nel sito - intende promuovere un progetto di realizzazione del nuovo stadio di calcio e arena eventi, a fronte della valorizzazione immobiliare di aree di sua proprietà per funzioni diversificate, come commerciali, direzionali e residenziali».

Ora però quella strada, anche per questioni legate al mercato immobiliare e residenziale, sembra più difficile da ripercorrere. Ma la "squadra" del Vicenza Futura non è disposta ad arrendersi, come conferma Paolo Caoduro, presidente della società, imprenditore molto noto, titolare dell'omonima azienda di lucernari e coperture trasparenti, con sede a Cavazzale di Monticello Conte Otto. «È un progetto sul quale abbiamo investito moltissimo - assicura - qualcosa come 7-8 milioni di euro, soldi con i quali avremmo potuto costruire un bel pezzo di stadio nuovo. A livello di accordi con Comune e Regione tutto era già stato definito, la strada sembrava in discesa. Siamo una società, non un ente di beneficienza, quindi le intenzioni erano chiare. Con un pizzico di rammarico possiamo dire che anche la parte politica non si è impegnata alla morte».

Nessuno degli imprenditori coinvolti, nonostante il momento economico non facile, intende mollare la presa. «Nel giro di pochi giorni avremo un incontro con il sindaco Variati - aggiunge - in quella occasione avremo l'occasione di arrivare ad una decisione definitiva, almeno per quanto riguarda la strategia da portare avanti. Preferisco non entrare nei dettagli, ma siamo disponibili a pensare alla ristrutturazione dell'attuale stadio Menti. Da parte nostra chiederemo le mappe di quella struttura, poi ci saranno da valutare altri aspetti riguardanti l'area dell'attuale impianto".

Caoduro vuole tenere nascoste le carte, ma anche secondo quanto fatto intuire dalla parole del sindaco Variati, se arriva la stazione dell'Alta Velocità a Borgo Berga l'attuale "Menti" diventerebbe appetibile sotto il profilo dei collegamenti viabilistici e ferroviari, che finora sono stati tra i nodi critici della zona. E allora anche Vicenza Futura potrebbe convincersi a cambiare definitivamente strategia e obiettivi. «In breve tempo si saprà», promette il presidente della cordata.

L'ultimo aspetto riguarda il futuro dell'area di Ca' Balbi, con la società Vicenza Futura proprietaria dei 280 mila metri quadrati di terreno a Vicenza est. «Ca' Balbi è un'area servizi, destinata alla costruzione del nuovo stadio e all'Arena degli eventi, poi si vedrà», conclude Caoduro.

 



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