NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

Festival di uno strumento antico e nobile

La Provincia sostiene l’organizzazione di una rassegna musicale dove grande protagonista è l’organo, legato alla liturgia religiosa. Nelle chiese della diocesi ne esistono, funzionanti, almeno una sessantina. Concerti in programma fino a dicembre

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

facebookStampa la pagina invia la pagina

Festival organi storici

La diciottesima edizione del festival degli organi storici del vicentino prosegue la tradizione delle rassegne musicali che sono patrimonio culturale di Vicenza.

Festival organi storici (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La rassegna, che proseguirà fino a dicembre inoltrato, vuole valorizzare uno strumento che nel Vicentino ha radici profonde, per la presenza in questo territorio di un centinaio di strumenti storici, di cui una sessantina restaurati ed efficienti, ma anche di scuole organarie e organisti di fama internazionale. Appoggiato e promosso dall'amministrazione provinciale di Vicenza, il Festival sarà anche un viaggio nella conoscenza di tante chiese vicentine, scrigni preziosi di arte e spiritualità, tanto che il calendario dei concerti con scaletta dell'esecuzione e storia dell'organo, descrive anche la chiesa ospitante, sottolineando la presenza di statue, affreschi e dipinti. "L’organo – dice il direttore artistico della rassegna, il maestro Enrico Zanovello – è uno strumento antico e nobile per origini e sonorità, legato alla liturgia religiosa, sia per l’accompagnamento sia in veste solistica, caratteristica grazie alla quale si è fatto conoscere ed amare al punto che tanti organi vicentini si sono conservati nelle migliori condizioni o sono stati restaurati".

Come sottolinea Monsignor Francesco Gasparini, direttore dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Vicenza, il territorio della Diocesi berica, unito alla parte di provincia che è in Diocesi di Padova, conta un centinaio di strumenti storici, di cui una sessantina restaurati ed efficienti. Il loro costante utilizzo nella liturgia sia per l’accompagnamento, sia in veste solistica, ha contribuito a conservarli nelle migliori condizioni e, quasi sempre, questo è stato il motore che ha suscitato energie e volontà per il loro restauro. La nostra provincia vede poi la presenza di oltre cento cori, alcuni di questi fra i più quotati in ambito nazionale ed europeo. È un “terreno” particolarmente ricettivo per le proposte concertistiche con l’organo. È la motivazione per cui il programma solistico all’organo è spesso alternato con l’intervento corale. Promuovere la cultura musicale in questo contesto economico difficile è molto impegnativo, ma l’interesse e un ritrovato gusto per la Cultura e il Bello è sempre presente. La Musica in particolare crea legami inediti, unisce idiomi differenti, è una via privilegiata per la crescita della persona. Proprio per il fascino della bellezza che lega musica e arte, nel dépliant, si è voluto mettere una piccola nota per ogni chiesa interessata, sottolineando le bellezze artistiche ivi presenti. È da lodare lo sforzo continuo e il sempre rinnovato entusiasmo degli organizzatori di questa rassegna di alto profilo artistico. Operano nella consapevolezza che investire sulla Cultura significa investire sul futuro. Il calendario concertistico, accanto al collaudato cliché del concerto d'organo e coro, offre quest'anno inedite compagini strumentali che vedono dialogare l'organo con il sassofono o nella formazione in trio con il soprano e la tromba. La collana di incisioni discografiche si arricchisce di un altro Cd che verrà presentato nella parrocchiale di Rozzampia, mentre potremo ascoltare nella piccola parrocchia di Colzè lo strumento storico appena restaurato e riportato alle antiche sonorità.

Festival organi storici (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Dunque, una nutrita serie di concerti con cadenza quasi settimanale fino al 13 dicembre, che conferma il collaudato connubio tra concerto d'organo e coro. C'è solo l'imbarazzo della scelta: il vicentino conta un centinaio di cori, dalla Libera Cantoria Pisani ai Giovaniges di Schio passando per le Voci del Pasubio, I Cantori di Trissino, La Gioventù In Cantata e tanti altri. Novità di quest’anno alcune inedite esibizioni che vedranno dialogare l'organo con il sassofono (2 ottobre a Rettorgole di Caldogno), con la tromba (30 ottobre a Cittadella) o nella formazione in trio con il soprano e la tromba (29 settembre a Vicenza). La collana di incisioni discografiche si arricchisce di un altro cd presentato il 20 settembre nella parrocchiale di Rozzampia di Thiene, mentre nella piccola parrocchia di Colzè di Montegalda il 25 ottobre si potrà ascoltare la sonorità dell'organo Zordan datato 1893 e recentemente restaurato. “Il festival - dice Chiara Luisetto, consigliere delegato alla cultura della Provincia di Vicenza - ci accompagna a visitare luoghi del vicentino, piccoli comuni e chiese di periferia, che a volte diamo per scontati ma che spesso si rivelano veri e propri patrimoni di storia e cultura". L'ingresso a tutti i concerti è libero. L’evento è patrocinato, oltre che dalla Provincia di Vicenza, dalla Regione Veneto e altri enti, dalle Parrocchie e dei Comuni ospitanti, dalle Pro Loco che curano l'organizzazione logistica e dall'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza, che per mano del direttore Francesco Gasparini firma la prefazione al libretto.

Il lungo e nutrito programma, iniziato a metà agosto con un'anteprima ed entrato nel vivo ai primi di settembre, proseguirà martedì 29 settembre a Vicenza, ore 20.45 chiesa di S. Michele ai Servi, Organo A. Zeni 2000; venerdì 2 ottobre a Rettorgole di Caldogno ore 20:45 chiesa parrocchiale, Organo D. Kleuker 1962; sabato 3 ottobre doppio appuntamento: a Castegnero ore 20.45 chiesa parrocchiale, Organo R. Zordan 1894 e Quargnenta di Brogliano stessa ora in chiesa parrocchiale, Organo Gonzati del XIX secolo; sabato 10 ottobre a Campiglia dei Berici ore 20:45 in chiesa parrocchiale, Organo Agostini 1841; domenica 11 ottobre in chiesa a Lisiera ore 17, Organo Agostini 1867; sabato 17 ottobre in chiesa a Cresole di Caldogno ore 20.45, Organo Mascioni 1979; domenica 18 ottobre ore 21 al Teatro Olimpico Zanovello dirigerà Coro e Orchestra Palladio; sabato 24 ottobre in chiesa a Quinto Vicentino ore 20.45 Organo Zordan 1882; domenica 25 ottobre in chiesa a Colzè di Montegalda ore 18 Organo R. Zordan 1893; venerdì 30 ottobre in Duomo a Cittadella ore 21 Organo Callido fine ‘700; sabato 31 ottobre in Duomo a Thiene ore 20.45 Organo Callido 1788 - Zanin 2012; domenica 8 novembre a Vicenza ore 16 chiesa di S. Giuliano, Organo de Lorenzi 1843; sabato 14 novembre in chiesa a Torri di Quartesolo ore 20.45, Organo Franz Zanin 1991; sabato 21 novembre Vicenza ore 17 chiesa San Gaetano, Organo Ruffatti 1955; domenica 22 novembre in chiesa a San Vito di Bassano del Grappa ore 18 Organo Pugina 1914; domenica 6 dicembre in chiesa a Monteviale ore 17.30 Organo ottocentesco; martedì 8 dicembre in chiesa ad Agugliaro ore 20.45 Organo De Lorenzi 1870; domenica 13 dicembre nella Chiesa di Santa Maria a Marostica ore 16 chiusura della rassegna con l'Organo Zeni del 2013.

In occasione di uno dei concerti in calendario, abbiamo incontrato Enrico Zanovello e dialogato con lui.

continua »

Come installare l'app
nel tuo smartphone
o tablet

Guarda il video per
Android    Apple® IOS®
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar