NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Galvan corre verso Rio. Chi con lui ai Giochi?

Lo sprinter di Bolzano Vicentino, neoprimatista italiano dei 400 metri, ha staccato il biglietto per le Olimpiadi, qualificandosi anche nei 200. Tra gli altri in lizza anche la ciclista Guderzo e la golfista Rigon

di L.P.

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Galvan corre verso Rio. Chi con lui ai Giochi?

Manca poco più di un mese all'inizio della 31esima edizione delle Olimpiadi che si terranno a Rio de Janeiro (Brasile) dal 5 agosto al 21 agosto 2016, in quella che rappresenta in assoluto la prima un'edizione dei Giochi estivi in una città sudamericana. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto fare il punto della situazione per capire quali atleti di casa nostra, tra i circa 10.500 di oltre 200 Paesi, difenderanno i colori dello sport vicentino, che vanta grandi tradizioni e molte medaglie nella storia a cinque cerchi.

Galvan, la zampata al momento giusto: ha ottenuto il minimo

per Rio stabilendo il primato assoluto nel giro di pista.

Ma prima vuole una medaglia agli Europei in Olanda

Galvan corre verso Rio. Chi con lui ai Giochi? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)È dunque Matteo Galvan il primo atleta della provincia berica a qualificarsi ufficialmente per le Olimpiadi di Rio 2016 dove, è il caso di dirlo subito, il contingente vicentino sarà molto limitato. La speranza è che, alla fine, lo sprinter di Bolzano Vicentino non sia l'unico nostro rappresentante. Di certo per Matteo Galvan, nato a Vicenza il 24 agosto 1988 (festeggerà dunque il compleanno al suo rientro in Italia), la zampata è arrivata al momento giusto, nel momento più importante della sua carriera, visto che per un velocista, almeno secondo quanto riferiscono gli esperti, l'età compresa tra i 28 e i 30 anni è quella della piena maturità. La pagina storica (che gli ha poi dato la certezza della qualificazione per i Giochi) Galvan l'ha scritta nello scorso fine settimana, precisamente sabato 25 giugno, durante i campionati assoluti di atletica a Rieti, dove ha stabilito, peraltro sotto la pioggia, il record italiano dei 400 metri con il tempo di 45"12, 7/100 meglio del 45"19 che Andrea Barberi aveva corso proprio nello stesso stadio il 27 agosto 2006. Ma l'indimenticabile fine settimana di Galvan non finisce qui, visto che il nostro sprinter ha ottenuto, il giorno successivo, anche il terzo posto nei 200 metri, dove ha centrato con 20"50 il primato personale ma anche (al centesimo) lo standard per i Giochi in Brasile, dove potrà disputare sia questa gara che quella del giro di pista, dove avrà come avversari i più grandi velocisti del mondo. Per lui Rieti non è una città qualsiasi: proprio nella cittadina laziale Galvan da tre anni ha scelto di trasferirsi sotto la guida tecnica di Maria Chiara Milardi e nella stessa Rieti condivide le sue giornate con la fidanzata Maria Benedicta Chigbolu, che a sua volta sogna di imbarcarsi in agosto per l'aereo che porta in Brasile. Sempre a Rieti il 7 settembre 2014 aveva scritto con 32"01 il suo nome sul migliore prestazione nazionale (che tuttora detiene) nei 300 metri, fino a quel giorno appartenuto al mito Pietro Mennea.

E quanto si parla di Galvan, cresciuto in Atletica Vicentina e calciatore sino all'età di 15 anni, non bisogna dimenticare il suo score ricchissimo a livello giovanile, in cui spicca la medaglia di bronzo ai campionati mondiali allievi e l'oro alle giornate olimpiche della Gioventù Europea (rassegna per under 17) nel 2005, mentre nel 2006 è stato finalista ai campionati mondiali juniores, a cui si aggiungono una sfilza di titoli italiani giovanili (anche indoor) nei 60, 100 e 200 metri. A livello assoluto, oltre a diversi titoli italiani - con Pavoni è l'unico ad aver vinto un titolo assoluto in tutte le discipline della velocità outdoor, ossia 100, 200 e 400 metri - a brillare è la medaglia d'oro nella 4x400 agli europei indoor nel 2009, mentre nel 2013 ha fatto doppietta ai Giochi del Mediterraneo, vincendo l'oro sia nei 400 che nella 4x400.

Tuttavia per Matteo non è questo il momento di festeggiare ma di riunire le forze in vista dei campionati europei assoluti in programma la prossima settimana - da mercoledì 6 a domenica 10 luglio - ad Amsterdam (Olanda), che nell'anno olimpico propone un'edizione continentale senza gare di marcia e maratona. Galvan, unico vicentino alla competizione continentale, è iscritto sia nei 400 che nella staffetta 4x400: per lui, che al momento detiene uno dei migliori tempi a livello europeo, l'obiettivo è un posto in finale con il sogno (peraltro non facile da ottenere) di una medaglia che sarebbe a sua volta storica.

 

Ai Giochi estivi in Brasile potrebbe esserci la ciclista Guderzo,

ma ci spera anche la golfista Rigon. La lunga lista dei "bocciati"

e di coloro che hanno sfiorato la qualificazione

Galvan corre verso Rio. Chi con lui ai Giochi? (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)Chi dunque tra gli altri vicentini farà compagnia a Galvan nell'aereo diretto in Brasile? Sulla carta, allo stato attuale (questo articolo è stato scritto giovedì 30 giugno, ndr.) non c'è nessun'altro atleta della nostra provincia, anche se per la verità la maggior parte delle federazioni deve ancora ufficializzare la lista dei convocati. Tra queste c'è la Federciclismo, dove nella lista potrebbe esserci Tatiana Guderzo, medaglia di bronzo ai Giochi di Pechino 2008 nella prova in linea: per la ciclista di Marostica, classe 1984, sarebbe la sua quarta Olimpiade, anche se in questo caso potrebbe essere schierata nella prova a cronometro, gara alla quale ha partecipato anche nelle edizioni scorse. In corsa per disputare le Olimpiadi c'è anche la golfista vicentina Margherita Rigon, 33 anni, che nel corso di quest’anno ha avuto l'onore di rappresentare i colori azzurri al World Ladies Championship e poi unica atleta italiana in gara al campionato del mondo femminile di golf svoltosi a Dongguan (Cina): se ci riuscisse la Rigon, professionista dal 2003 (quando aveva solo 21 anni) sarebbe la prima italiana nella storia ma anche il primo vicentino in assoluto (maschi compresi) a qualificarsi per i Giochi.

Abbastanza lunga la lista dei "bocciati" o perlomeno di coloro che non sono riusciti a conquistare un posto per i Giochi. Delusione per i ciclisti: nella prova in linea su strada (l'Italia dovrebbe poter schierare cinque o sei elementi) ci hanno sperato Gianluca Brambilla (secondo domenica scorsa nel campionato italiano su strada), Enrico Battaglin e Filippo "Pippo" Pozzato, che è pure in grande forma, visto il terzo posto allo stesso campionato italiano di domenica, ma nessuno di loro rientra nei piani del c.t. Cassani.

L'assenza più dolorosa, anche in prospettiva futura, è quella della mezzofondista Federica Del Buono, classe 1995, altro talento di casa nostra cresciuto nell'Atletica Vicentina, che alcuni fa era stata tra le poche elette del "Progetto Rio 2016" rivolto ai giovani e voluto da Fidal e sposato dal Coni: purtroppo Federica, doppia figlia d'arte (il papà Gianni Del Buono è stato uno dei grandi mezzofondisti italiani della storia mentre la mamma Rossella Gramola, sua allenatrice, a sua volta è stata rivale in campo nazionale di Gabriella Dorio), è stata falcidiata nell'ultimo biennio da una serie incredibile di infortuni. Restando all'atletica è sfumato anche il sogno di un altro velocista, Michael Tumi, il cui obiettivo non era tanto la partecipazione personale nei 100 metri, quanto quella nella staffetta 4x100, che peraltro il pass deve ancora ottenerlo. 

Tra coloro che hanno visto sfumare il sogno olimpico ci sono anche due donne. La prima è una pugile, la campionessa italiana Romina Marenda (che già aveva sfiorato la qualificazione nel 2012, nell'anno dello storico esordio ai Giochi della boxe donne) che nei tornei pre-olimpici non è riuscita a conquistare il pass, peraltro condizionato anche ad una presenza massima per ogni nazionale. Ancora più vicina ci è andata la scledense Erica Nicoli, classe 1995, punto di forza della nazionale azzurra di taekwondo, per sei volte campionessa italiana (in varie categorie), vice-campionessa europea a livello giovanile e protagonista ai 1. Giochi Europei, che si sono disputati nel giugno 2015 a Baku (Azerbaigian): a febbraio la Nicoli ha gareggiato ad Istanbul (Turchia), in una riunione internazionale, valida come qualificazione alle Olimpiadi, dove però si è fermata in semifinale, quando sarebbe bastato approdare in finale: sicuramente ci riproverà in vista dei Giochi 2018.



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